Salute 1 Agosto 2017

L’appello delle scuole: «Non lasciate su di noi tutto il peso dei controlli. Troppo tardi per fare classi ad hoc»

L’intervista a Mario Rusconi, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi: «Ben venga la Legge, necessario buon coordinamento tra scuola e ASL e colloquio costante fra Miur e Ministero Salute»

Immagine articolo

«Non vogliamo diventare dependance della ASL. La scuola ha già tante difficoltà, spero che i Ministeri lavorino insieme per evitare che la responsabilità sia tutta sulle spalle dell’istituzione scolastica» lo dichiara Mario Rusconi, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi sul coinvolgimento della scuola rispetto all’obbligo vaccini (la cui approvazione definitiva alla Legge è arrivata venerdì scorso alla Camera).

«I dirigenti scolastici, ovviamente, attueranno per filo e per segno le indicazioni della Legge, ma speriamo di non ritrovarci abbandonati a noi stessi perché sarebbe veramente sabbia negli ingranaggi in un momento critico della scuola italiana che già soffre per mille difficoltà» prosegue Rusconi sottolineando che il personale amministrativo scolastico è, nella maggior parte dei casi, sotto organico e aggiungere un carico di lavoro ulteriore, potrebbe destabilizzare i meccanismi.

«Ad ogni modo, io nutro ampia fiducia nella Legge e nei vaccini: ritengo che questa scelta sia fondamentale per il bene della comunità» ci tiene a sottolineare il Vicepresidente aggiungendo che l’emendamento, poi accantonato, sull’obbligo vaccini anche per il personale scolastico «andrebbe ulteriormente approfondito. Fino a 20-30 anni fa, gli insegnanti dovevano presentare la cosiddetta ‘Wasserman’, un’analisi che dimostrava di avere o meno contratto la sifilide. Sono d’accordo con queste misure preventive».

 

La buona riuscita dell’obbligo «dipende prima di tutto da una buona collaborazione fra le parti coinvolte – prosegue Rusconi – proprio in quest’ottica la Asl di Frosinone ha stipulato un accordo con l’ufficio regionale scolastico per snellire le procedure volte alla verifica delle coperture vaccinali e alleggerire il fardello delle scuole». Infatti, in base a quanto previsto dal documento, le scuole invieranno gli elenchi degli iscritti alle Azienda sanitaria di competenza. La Asl da parte sua valuterà la regolarità della situazione vaccinale di ognuno, attiverà tutte le procedure previste per eventuale recupero del gap vaccinale e invierà i certificati direttamente alla scuole. «Le scuole in questo modo non dovranno vigilare in prima istanza sulla consegna dei certificati – aggiunge il Vicepresidente -. È chiaro che l’ufficio scolastico regionale del Lazio, che da questo punto di vista ha recepito molte delle nostre osservazioni, sta cercando di stilare dei protocolli di intesa che rendano meno virulento l’impatto sulle segreterie scolastiche».

Un altro punto nevralgico della Legge è «la formazione di classi ad hoc – spiega Rusconi -. Infatti, il Decreto prevede delle accortezze da parte delle scuole nella composizione delle classi: i minori immunodepressi, che non possono vaccinarsi per controindicazioni cliniche, andranno inseriti in gruppi di bambini immuni o vaccinati regolarmente. Su questo punto però, almeno per questo anno scolastico, c’è un problema serio: le classi ad oggi sono già state formate senza l’ausilio delle certificazioni non ancora tutte nelle mani delle segreterie. Quindi, anche da questo punto di vista, dovrebbe esserci un coordinamento più capillare tra le istituzioni, una cabina di regia unica, intelligente e organizzata che abbia la funzione di guida fra tutti gli attori coinvolti».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Medicina del territorio, Urbani (Ministero Salute): «Individuare strutture di riferimento per la bassa e media complessità»
L'audizione in Commissione Sanità dei dirigenti del Ministero Andrea Urbani, Rossana Ugenti e Giuseppe Viggiano sul potenziamento e la riqualificazione della medicina territoriale
Covid-19, Rezza (Ministero Salute): «Quarantena e lockdown ristretti strumenti essenziali»
Dal Festival della Scienza Medica il direttore della prevenzione del Ministero della Salute ripercorre le fasi della pandemia in Italia, e aggiunge: «L’economia la deprime il coronavirus, non il lockdown»
di Tommaso Caldarelli
Il mistero dei decreti attuativi della Legge Gelli. Misiti (M5S): «Da mesi sollecito il Ministero ma nessuna risposta»
Il deputato e medico M5S racconta a Sanità Informazione i suoi incontri al Ministero della Salute per sbloccare l’impasse su delle norme attese dal 2018: «Ho parlato con FNOMCeO, Anaao e Collegio Italiano dei Chirurghi e tutti si sono detti molto preoccupati per il disinteresse che avvolge il tema». Ma Speranza annuncia un'accelerazione
Recovery Fund, Speranza al Senato: «Casa sia primo luogo di cura. Tra priorità rafforzamento IRCCS e ospedali green»
Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato al Senato le linee generali del piano per la sanità: c’è tempo fino ai primi di gennaio. «Coinvolgeremo anche sindacati, Ordini professionali e imprese nella stesura» ha sottolineato. Il rafforzamento della sanità territoriale al centro: «Investimenti su hospice, ospedali di comunità e RSA»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 26 ottobre, sono 43.018.215 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.153.964 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 26 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare