Salute 25 Gennaio 2022 11:57

Omicron, Fda limita uso monoclonali: «Improbabile funzionino contro variante»

L’agenzia americana sulle attuali terapie a base di monoclonali: «Al momento non sono autorizzate. Se in futuro circolerà una variante suscettibile, l’indicazione cambierà». E la Florida costretta a chiudere i siti di trattamento

Omicron, Fda limita uso monoclonali: «Improbabile funzionino contro variante»

«È altamente improbabile, lo mostrano i dati, che questi trattamenti siano attivi contro la variante Omicron del Sars-CoV-2 che sta circolando a una frequenza molto elevata negli Stati Uniti». Con queste parole, Patrizia Cavazzoni, direttrice del Center for Drug Evaluation and Research della Fda ha motivato la decisione dell’ente regolatorio statunitense di limitare l’uso di due mix di anticorpi monoclonali anti-Covid.

Fda, Cavazzoni: «I monoclonali non funzionano contro Omicron»

Alla luce di informazioni e dati più recenti, la Food and Drug Administration ha dunque rivisto le autorizzazioni per bamlanivimab ed etesevimab (somministrati insieme) e per Regen-Cov (casirivimab e imdevimab). «Il Sars-CoV-2 – ha continuato Cavazzoni -, come gli altri virus può mutare nel tempo e come conseguenza alcuni trattamenti risultano non funzionare contro determinate varianti, come Omicron».

«I trattamenti con monoclonali non sono autorizzati». La Florida costretta a chiudere i siti

Per questo, al momento, non sono autorizzati per l’uso in nessuno Stato, territorio e giurisdizione Usa. «In futuro – ha precisato Cavazzoni – se in determinate aree dovessero rilevarsi contagi con una variante suscettibile a questi trattamenti, il loro uso potrebbe essere autorizzato in queste regioni». La Florida è stata tra i primi stati Usa ad ampliare l’accesso alle terapie con anticorpi monoclonali. Il Governatore Ron DeSantis ha messo a disposizione nuove cliniche e, di recente, ha attaccato l’amministrazione Biden per aver sospeso le spedizioni degli anticorpi monoclonali. Ma adesso, i funzionari sanitari, seguendo le direttive della Fda, hanno annunciato la chiusura dei siti di trattamento: più di 2mila appuntamenti sono stati cancellati in una sola giornata. «Purtroppo, a seguito di questa brusca decisione presa dal governo federale, tutti i siti statali di anticorpi monoclonali saranno chiusi fino a nuovo avviso», ha affermato il Dipartimento della Salute della Florida in una nota.

Gli effetti collaterali dei monoclonali

«Omicron rappresentava oltre il 99% dei casi Covid negli Stati Uniti al 15 gennaio – ha affermato la Fda -. Limitare l’autorizzazione per trattamenti che non sono efficaci contro la variante evita di esporre i pazienti a effetti collaterali potenzialmente seri». Secondo il National Institutes of Health, alcune persone che hanno ricevuto un trattamento con anticorpi monoclonali hanno riportato eruzioni cutanee, diarrea, nausea e vertigini. Rare, ma presenti, gravi reazioni allergiche.

«Se in futuro circolerà una variante suscettibile, l’indicazione cambierà»

L’indicazione della Fda, dunque, è chiara. «Limitarne l’uso solo al paziente infettato o esposto a una variante suscettibile a questi trattamenti» ha chiarito Cavazzoni. L’obiettivo è, chiaramente, garantire agli operatori sanitari i migliori strumenti disponibili per curare i pazienti.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?
Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripetere il test dopo 24 ore
Usa, in oltre la metà degli Stati sarà vietato abortire
Dopo la decisione della Corte Suprema di ribaltare Roe v Wade, in stati come Louisiana e Tennessee non si potrà abortire neanche per stupro
Giornata vitiligine, Calzavara Pinton (SIDeMaST): «In arrivo il primo farmaco specifico»
Il dermatologo: «Attualmente non esistono farmaci approvati per il trattamento di questa malattia. La fototerapia è l’unico trattamento finora utilizzato, con indicazione specifica, per la vitiligine. Colpisce lo 0,5-2,0% della popolazione e può verificarsi a qualsiasi età anche se, frequentemente, i sintomi iniziali compaiono prima dei 20 anni»
Omicron 4 e 5, impennata contagi. Ricciardi: «Contagiosissime, un rischio aver tolto obbligo mascherina al chiuso»
I dati del monitoraggio Gimbe: +58,9% in una settimana. Aumentano ricoveri ordinari (+14,4%) e terapie intensive (+12,6%). Ricciardi: «Bisogna stare all’erta, con un virus così contagioso negli ambienti chiusi ci si contagia. Tanti i fragili a rischio»
Con Omicron il rischio Long Covid è più basso
Uno studio del King's College London ha dimostrato che il rischio di sviluppare il Long Covid è più basso con Omicron
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 28 giugno, sono 544.504.578 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.330.575 i decessi. Ad oggi, oltre 11,65 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali