Salute 25 Giugno 2018 12:59

Sanità, le richieste delle Regioni al Ministro. Saitta: «Nuove assunzioni e 2600 borse di studio in più»

Il Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni racconta i temi al centro dell’incontro: governance farmaceutica, il nuovo patto della salute, i medici di famiglia e le liste d’attesa, su cui «bisogna intervenire aumentando l’offerta e governando la domanda»

«La priorità da affrontare per la sanità deve essere il personale». Sono le prime parole pronunciate alla stampa da Antonio Saitta, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Assessore del Piemonte, dopo l’incontro con il Ministro della Salute Giulia Grillo. «Il personale sanitario è sotto stress, in tutte le Regioni stiamo registrando carenza di specialisti e in alcuni ospedali non riusciamo ad avere medici d’urgenza e anestesisti». Per superare questa situazione, secondo le Regioni bisogna intraprendere due strade: da un lato «la spesa per il personale nel 2018 deve essere uguale a quella del 2004 ridotta del 1,4%, per consentire alle Regioni di assumere e sbloccare il turnover»; dall’altro bisogna «finanziare 2600 borse di studio in più per le scuole di specializzazione».

Proposte su cui il Ministro «ha dato disponibilità e affermato l’intenzione di intervenire, perché tutte le altre questioni sono evidentemente collegate alla mancanza di personale», ma che necessitano di risorse, sulle quali dovrà dire la sua anche il Ministero dell’Economia: «Ma apprezzo che il Ministro abbia dichiarato di non sentirsi commissariato dal MEF, dimostrando di volere una certa autonomia», commenta Saitta.

«Se non si interviene – prosegue l’Assessore – significa che c’è un abbandono della sanità delle zone più esterne, avvantaggiando le grandi città. Ecco perché bisogna intervenire velocemente con il finanziamento di più borse di studio, a partire dalle professioni su cui c’è maggiore necessità». Altra grande questione è quella dei medici di famiglia, perché «stiamo tutti lavorando sulla cronicità, tema evidentemente basato sulla centralità del medico di famiglia, e se mancano i medici è chiaro che questo fallisce».

LEGGI ANCHE: CARENZA MEDICI, SAITTA (CONF. REGIONI): «SE IL GOVERNO NON SAPRA EVITARLA, LE REGIONI ORGANIZZERANNO OFFERTA FORMATIVA PER CONTO PROPRIO»

Ma oltre alla questione della carenza dei camici bianchi, Saitta e Grillo hanno «parlato di molte cose, trovando dei punti di contatto sull’adeguamento del fondo sanitario», in un incontro che l’Assessore piemontese definisce «sicuramente utile. Ci siamo lasciati con l’impegno di rincontrarci per definire anche le modalità con cui affrontare tutte le questioni in frangenti politici e istituzionali e definire un percorso immediato. Vogliamo collaborare con il Ministro e lavorare insieme per gli stessi risultati».

Inoltre, è stato affrontato il tema della governance farmaceutica: «In Piemonte abbiamo sperimentato un sistema che, in alcune gare, ci ha permesso di ottenere sconti del 90% rispetto a biosimilari. E queste non sono misure contro Farmindustria, ma vuol dire che Farmindustria deve fare in modo di accettare le regole della concorrenza che esistono in tutti i settori. In termini prudenziali, questo permetterebbe di avere un risparmio annuale intorno a un miliardo e mezzo, quindi abbiamo indicato anche una modalità che consente di finanziare il sistema sanitario».

A chi gli chiede del nuovo patto della salute, Saitta risponde che «ci dedicheremo a questo documento partendo dai limiti di quello passato, ma questa discussione non deve farci dimenticare i problemi immediati, e cioè personale, finanziamento e medici di famiglia. Ovviamente sentiamo il peso e le difficoltà anche delle liste d’attesa, ma è chiaro che senza il personale diventa complicato abbatterle. Che poi – precisa – il tema è a due tempi: se da un lato bisogna dare una risposta immediata e adeguata aumentando l’offerta, dall’altro si deve governare la domanda e lavorare sull’inappropriatezza, che significa anche creare una cultura sanitaria».

Articoli correlati
Università Bicocca di Milano: nasce la scuola di alta formazione professionale per manager della sanità
Sono 26 gli atenei coinvolti nella SPES, Alta Scuola di Sanità Pubblica a vocazione internazionale. Destinata a studenti con curriculum di eccellenza e in regola con gli esami, la scuola ha due obiettivi innovare e fare rete. Si comincia a settembre con il corso sull’emergenza sanitaria
 A chi compete la certificazione dei crediti formativi erogati dal Provider?
La certificazione compete esclusivamente all’Ordine, Collegio o Associazione professionale di appartenenza del partecipante all’evento. Spetta al Provider, oppure nel caso della sperimentazione, all’ente accreditante, inviare i dati al COGEAPS che li rende disponibili alle suddette istituzioni per la certificazione (cfr.: Accordo Stato-Regioni 5 novembre 2009).
Colesterolo, De Ferrari: «Nel 90% dei pazienti impossibile abbassare i valori di LDL con un solo farmaco»
The lower the better ma anche The earlier the lower the better. Dobbiamo ridurre anche precocemente i valori di LDL nel paziente a rischio molto alto»
CIMO-FESMED: «PNRR ignora dramma carenza medici. Interventi insufficienti e nessuna svolta strutturale»
«Anche l’Istat oggi certifica come il depauperamento della sanità, i minori investimenti e il sovraccarico di lavoro sui medici, il cui numero è insufficiente, sono stati elementi che hanno aggravato gli effetti della pandemia in Italia. Anche l’Istituto, cui è demandata l’asciutta rilevazione e analisi dei dati ha oggi puntato l’indice – e senza complimenti […]
Con i farmaci generici il Ssn ha risparmiato oltre 5 miliardi nel 2020
Sono passati 25 anni da quando in Italia è stata promulgata la prima legge sul farmaco generico. Pasquarelli (Presidente DOC Generici): «Cambiato l’approccio del paziente che non guarda più con sospetto al generico, associando il costo alla qualità del prodotto»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 giugno, sono 177.043.245 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.833.075 i decessi. Ad oggi, oltre 2,44 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM