Salute 5 Dicembre 2019

Endowiki e Ambulatorio Virtuale: le soluzioni digitali di Ame. Agrimi: «Qualità e innovazione per medici e pazienti»

I due progetti innovativi in ambito assistenziale di Ame offrono vantaggi a professionisti e utenti: «I pazienti beneficiano di un ambiente qualificato in cui lo scambio di dati sensibili e personali avviene in tutta sicurezza; i medici possono garantire la continuità della cura al di fuori dell’ambulatorio fisico» ha spiegato la Responsabile Sanità Digitale di Ame Daniela Agrimi a Sanità Informazione

L’impatto della telemedicina sulla società e sul Sistema Sanitario Nazionale è sempre più marcato e la tecnologia si affianca sempre di più alla preparazione e competenza del professionista sanitario. Servizi socio-sanitari e consulenze mediche a distanza, consentono oggi di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e consentire la maggiore fruibilità delle cure.

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L’Associazione Medici Endocrinologici (Ame) si occupa da sempre di promuovere lo sviluppo di nuovi modelli di comunicazione. Per questo, sono nati Endowiki e l’Ambulatorio Virtuale. L’obiettivo è facilitare la diffusione e la conoscenza dell’endocrinologia a medici e pazienti.

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I due progetti di innovazione digitale promossi da AME sono stati presentati di recente al Congresso AME di Roma. L’Ambulatorio Virtuale è una piattaforma web di telemedicina che abilita i pazienti alla fruizione, e i professionisti all’erogazione di una serie di servizi di telemedicina, a partire dalla televisita. Endowiki  è un’enciclopedia online sulle malattie endocrine dedicata a medici e pazienti. Abbiamo approfondito i due progetti con la dottoressa Daniela Agrimi, che si occupa di Telemedicina e Digitalizzazione per l’Ame.

Dottoressa parliamo di innovazione e tecnologia in sanità, in particolare in endocrinologia. Che cosa sono Endowiki e l’Ambulatorio virtuale e come funzionano?

«Endowiki è la risposta concreta alla necessità dei professionisti di avere un contenitore culturale costantemente aggiornato. L’Ambulatorio virtuale è una collaborazione molto positiva con welcome medicine, il nostro partner tecnologico proprietario di una piattaforma digitale per i servizi di telemedicina. Consente consulti tra medici e pazienti, video visite ma anche attività di consultazione tra professionisti. La piattaforma ha una serie di certificazioni e strumenti tecnologici  per visualizzare in sicurezza le immagini e far transitare dati nella forma più sicura e crittografata possibile. Queste due esperienze da un anno circa si “parlano” dal punto di vista pratico in un dialogo costante regolato da algoritmi di intelligenza artificiale tra i due sistemi. Pertanto, l‘utente che accede alla piattaforma welcome medicine riceve, nel confronto con il suo professionista di riferimento, le informazioni che vengono ricavate dalla sezione pazienti di Endowiki, il capitale culturale di AME. Queste informazioni sono certificate, qualificate, non si tratta di fake news e il paziente ne riceve il valore aggiunto durante la sua attività di comunicazione in piattaforma. Il professionista altrettanto, nella digitalizzazione e in rapporto alle parole chiave che sta digitando, pescherà i contenuti clinici e scientifici più aggiornati e presenti in Endowiki».

Quali sono, quindi, le potenzialità e i vantaggi per il professionista sanitario e per il paziente?

«Per il paziente, avere un ambiente qualificato in cui lo scambio di dati sensibili e personali avviene in tutta sicurezza. Per il professionista, poter garantire al proprio paziente la continuità della cura, dell’assistenza e del supporto professionale clinico – soprattutto in relazione alle malattie croniche – al di fuori dell’ambulatorio fisico quindi in un contesto di ambulatorio virtuale».

Come può il progresso tecnologico supportare l’assistenza sanitaria fuori dell’ospedale?

«I modelli di riferimento sono sufficientemente chiari ormai: parliamo di connected care immaginando un modello di integrazione di tutti i livelli della declinazione del sistema salute. Dalla prevenzione all’accesso alla cura, passando per la terapia fino al follow up. L’innovazione tecnologica sta già mettendo in atto una comunicazione efficace a livello organizzativo per medici e utenti: pensiamo alla possibilità di prenotare online, scaricare un referto anche da casa e alla possibilità di attivare con relativa facilità servizi di telemedicina anche quando il paziente è al relativo domicilio».

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