Salute 25 Luglio 2019 10:52

Come ti diagnostico l’aneurisma con algoritmi e calcoli matematici. La ricerca dell’università di Perugia

«Il nostro obiettivo è consentire la diagnosi di alcune patologie vascolari anche nei pazienti che non possono sottoporsi a TC con mezzo di contrasto», spiega il ricercatore Danilo Costarelli

Come ti diagnostico l’aneurisma con algoritmi e calcoli matematici. La ricerca dell’università di Perugia

Diagnosticare un aneurisma dell’aorta addominale con algoritmi e modelli matematici? Potrebbe essere presto possibile. È questa infatti l’idea alla base della ricerca condotta dal dipartimento di matematica e informatica dell’università di Perugia e dal reparto di chirurgia vascolare dell’ospedale del capoluogo umbro. Un metodo che permetterebbe di giungere alla diagnosi di alcune patologie vascolari anche in quei pazienti che non possono sottoporsi ad una TC con mezzo di contrasto.

LEGGI ANCHE: ROMA, ALL’UMBERTO I ARRIVA IL ROBOT DA VINCI. GAUDIO (RETTORE SAPIENZA): «PERMETTE L’APPLICAZIONE DELLE TECNOLOGIE PIÙ AVANZATE»

LA DIAGNOSI DELL’ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE

«Oggi la procedura standard per la diagnosi dell’aneurisma prevede l’utilizzo di immagini TC eseguite con mezzo di contrasto – spiega Danilo Costarelli, ricercatore presso il dipartimento di matematica e informatica dell’università di Perugia -. Tuttavia, l’utilizzo del mezzo di contrasto comporta una serie di problematiche soprattutto in pazienti che soffrono di severe patologie renali, per i quali questa tecnica non può essere utilizzata».

I BENEFICI DELLA RICERCA

«La nostra idea – prosegue il dottor Costarelli – è di utilizzare per questi pazienti un’immagine TC eseguita senza mezzo di contrasto e lavorare su di essa con degli algoritmi di digital image processing per ottenere lo stesso risultato che si otterrebbe con una TC con il mezzo di contrasto».

I RISULTATI DELLA RICERCA

«Dai primi test che abbiamo condotto, pubblicati in due lavori, emergono risultati incoraggianti – aggiunge il ricercatore -. Il chirurgo vascolare riuscirebbe ad effettuare una diagnosi qualitativamente equivalente a quella che sarebbe in grado di ottenere con la TC con il mezzo di contrasto».

L’algoritmo è stato già ottimizzato, ma la strada da percorrere per arrivare ad un prodotto utilizzabile dai medici è ancora lunga: «Il nostro è un primo studio fatto da pochi ricercatori, ma se questo lavoro fosse sviluppato da aziende che dispongono di tecnologie e gruppi di ricerca adeguati, si potrebbe dar vita in poco tempo ad un prodotto finito», conclude Costarelli.

Articoli correlati
Creato ceppo Covid letale all’80% nei topi, la condanna della scienza
Un gruppo di ricercatori americani ha creato un nuovo ceppo Covid mortale all'80% nei topi. La comunità scientifica sostiene che si sta «giocando con il fuoco»
Il cerotto intelligente: lo applichi sulla pelle e ti “dice” come stai
I ricercatori dell’Università di Chicago: «Il nostro dispositivo è dotato di un chip che, imitando il cervello umano, è in grado di raccogliere dati da più biosensori e trarre conclusioni sulla salute di una persona». In futuro potrebbe essere utilizzato anche per inviare avvisi a pazienti e medici in caso di necessità
Giffoni Innovation Hub, grande accoglienza per “Hai mai visto un unicorno?”, il cortometraggio che parla di vita e di SMA
Ragazzi dai 18 ai 30 anni hanno partecipato alla presentazione del film realizzato da Famiglie SMA, OMaR e GoGo Frames ponendo numerose domande per giungere a una riflessione: necessario parlare, raccontarsi ed essere ascoltati, soprattutto quando c’è di mezzo una disabilità
La ricerca non può avere confini amministrativi, intervenga l’Autorità Garante
di Luigi Cajazzo, Direttore Generale Fondazione Ricerca Biomedica Lombardia
di Luigi Cajazzo, Direttore Generale Fondazione Ricerca Biomedica Lombardia
Nuova tecnologia made in Italy distrugge Sars-CoV-2 e tutte le sue varianti
Elettronica Group insieme a Lendlease presentano E4Shield, una tecnologia «disruptive» sviluppata per inattivare il Covid-19 e le sue varianti e affrontare nuove potenziali ondate pandemiche. E4Shield è uno dei primi progetti di innovazione nato all’interno dell’ecosistema di MIND Milano Innovation District
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 1 dicembre 2022, sono 643.396.783 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.635.192 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa