Salute 8 Settembre 2021 16:53

Covid in gravidanza, altissima la probabilità di parto pretermine

Al Policlinico Federico II di Napoli 420 prematuri (alcuni di 26 settimane) da madri Covid positive. Raimondi (direttore TIN Federico II): «Vaccino in gravidanza raccomandato per tutelare madre e bambino»

Covid in gravidanza, altissima la probabilità di parto pretermine

Le complicazioni del Covid, anche a lungo termine e anche se contratto in maniera paucisintomatica, sono ormai un fenomeno noto. Quel che è stato finora meno noto è l’impatto che l’infezione da Sars-CoV-2 contratta dalla gestante ha sull’esito della gravidanza e sul nascituro. Ebbene, è recente la notizia che dall’inizio della pandemia ben 420 bambini prematuri sono nati da altrettante madri positive al Covid presso il Policlinico dell’Università Federico II di Napoli, il numero più alto in Italia.

Un dato allarmante, soprattutto considerando il fatto che molti di questi neonati presentano una prematurità grave, e sono quindi in pericolo di vita o di sviluppare gravi sequele. Ma in che modo il virus influisce sulla capacità di portare a termine la gravidanza? Come quantificare il rischio di parto prematuro? Soprattutto, come evitare che questo accada? A questi interrogativi ci ha risposto il Professor Francesco Raimondi, Ordinario di Pediatria e Direttore della Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Qual è il nesso tra positività al Covid e parti prematuri?

«Dalla casistica nazionale delle migliaia di parti in era Covid emerge sicuramente il dato dell’aumento delle nascite premature – afferma Raimondi -. Nella stragrande maggioranza dei casi, questo è dovuto alla necessità di procedere al parto prima del termine, per due ordini di motivi: il primo – spiega – è che la madre va in insufficienza respiratoria e di conseguenza è presumibile che ci sia scarsità di ossigeno anche in ambiente uterino. Il secondo motivo è che le patologie ostetriche come preeclampsia, eclampsia e sindrome HELLP sono molto più frequentemente riscontrate nelle donne positive al Covid, indipendentemente dalla gravità dei sintomi con cui l’infezione si manifesta, perché è chiaro che se un organismo già di per sé in una fase delicata, quale lo stato gravidico, viene “attaccato” su un altro fronte, il rischio di scompensi è alto. Dai dati di cui disponiamo, in sintesi, possiamo sicuramente affermare che la positività al Covid-19 espone a un rischio maggiore di complicanze nella gestazione e di parti prematuri».

Come prevenire queste eventualità?

«Vaccinarsi è l’unica forma di prevenzione – afferma il neonatologo – ma riscontriamo ancora una percezione del rischio troppo bassa da parte della popolazione. Nonostante i recenti studi dimostrino che i vaccini a mRna contro il Sars-CoV-2 non presentano controindicazioni in gravidanza, e nonostante le recenti raccomandazioni delle Società scientifiche italiane di Ostetricia e Neonatologia affinchè le gestanti aderiscano alla campagna vaccinale, sono ancora troppe le donne in cui dubbi e paure hanno la meglio, e che così facendo corrono il rischio di incappare in conseguenze estremamente serie».

Per le mamme Covid positive, è più alto il rischio di partorire un figlio Covid positivo oppure prematuro?

«La trasmissione verticale del virus Sars-CoV-2 da mamma a figlio non è un evento frequente – spiega Raimondi – e infatti non è il motivo primario per cui le donne vanno esortate a vaccinarsi. Il pericolo vero è appunto quello di dover partorire anzitempo, di mettere al mondo neonati anche di 26 settimane, che potrebbero non sopravvivere o, se anche riuscissero, avrebbero probabilmente sequele per tutta la vita. Per questo – conclude – dico alle donne “vaccinatevi, e salvate due vite: la vostra e quella del vostro bambino”».

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Sintomi di gravidanza, come riconoscerli sin dalle primissime settimane
Bifulco (Federico II): «Lo status emotivo della donna influenza il livello delle sensazioni. Non accorgersi di essere incinte? Da un certo punto in poi è impossibile»
Studio rivela il sintomo Covid che colpisce i vaccinati
I dati raccolti dall'App ZOE Health Study indicano stato un aumento delle segnalazioni di diarrea nel gennaio 2022 tra i vaccinati. Il sintomo dura in media 2-3 giorni
Covid, Fiaso: «Giù del 20% i ricoveri nell’ultima settimana, -22% nelle terapie intensive»
Le terapie intensive segnano un -22% rispetto alla settimana precedente e un indice di occupazione del 4,4%. In calo del 27% i ricoveri Covid pediatrici negli ospedali aderenti al network sentinella di Fiaso
Vaccini adattati alle varianti per l’autunno-inverno: accordo tra Ue e Moderna
Moderna sposta dall'estate in corso al prossimo inverno i calendari di consegna dei vaccini agli Stati membri, quando ce ne sarà più bisogno. La commissaria Ue alla Salute Kyriakides: «In autunno ci saranno vaccini adattati alle varianti Covid»
Covid-19, test salivare 2 in 1: in due ore individua il virus e conta gli anticorpi
I suoi ideatori lo hanno definito «economico, accurato, preciso e ultra sensibile». Il prototipo potrebbe migliorare notevolmente la risposta globale alle future pandemie e fornire indicazioni sul tipo di trattamento che il paziente dovrebbe ricevere
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 agosto, sono 588.479.576 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.430.693 i decessi. Ad oggi, oltre 12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale
Covid-19, che fare se...?

Per quanto tempo si rimane contagiosi?

È la domanda da un milione di dollari, la cui risposta può determinare le scelte sulla futura gestione della pandemia. Tuttavia, non c'è una riposta univoca...