Salute 11 Maggio 2020 16:15

Covid-19, l’epidemiologo: «Virus più debole grazie al lockdown, ma non meno pericoloso»

«Il fatto che il virus sia mutato non significa che la malattia sia più lieve. Questo è un virus nuovo, di cui sappiamo ancora pochissimo. Non dobbiamo mollare la presa o i contagi riprenderanno a salire». Facciamo chiarezza con il professor Massimo Ciccozzi del Campus Bio-Medico di Roma

Covid-19, l’epidemiologo: «Virus più debole grazie al lockdown, ma non meno pericoloso»

Il coronavirus SARS-CoV-2 è un virus a RNA, e come tale «nell’80% del suo corredo genetico è sempre uguale, ma nel 20% fa le sue mutazioni che a volte lo favoriscono, a volte lo danneggiano». Ma la conseguenza di queste mutazioni potrebbe essere la minore aggressività del virus? Non ne è affatto sicuro il professor Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Per l’epidemiologo, infatti, la minore circolazione del virus è in primo luogo effetto dei dispositivi di protezione e delle misure di contenimento e distanziamento sociale adottate dal Governo negli ultimi due mesi.

Ed è per questo che nella fase 2 «non dobbiamo abbandonare cautela e prudenza e continuare a rispettare le regole»: distanza di sicurezza, divieto di assembramento, obbligo di mascherina nei luoghi chiusi e all’aperto se si parla con qualcuno. I controlli ci sono, ma autocontrollo e responsabilità sono affidate ai singoli cittadini.

LEGGI ANCHE: TANTI ASINTOMATICI E VIRUS GIÀ PRESENTE IN AUTUNNO. DA RADIOGRAFIE E TEST NUOVE IPOTESI SUL COVID

Professore, durante l’audizione in commissione Igiene e Sanità al Senato, lei ha un po’ ricostruito l’evoluzione della pandemia di Covid-19. Ma secondo lei, perché il contagio al Centro-Sud è stato minore?

«È difficile dirlo, il virus è lo stesso. Probabilmente ha avuto meno possibilità di contagiare le persone, perché erano già più attente visto che a gennaio c’era stata la coppia di cinesi ricoverata a Roma all’ospedale Spallanzani».

È vero che il virus sta perdendo potenza, che è più debole?

«Sì, possiamo dire che il virus si sta indebolendo perché noi siamo stati bravi a mettere guanti, mascherine e mantenere le distanze. Lui fa le mutazioni perché è a RNA. Tutti i virus a RNA mutano, ma il grosso del lavoro lo abbiamo fatto noi e non dobbiamo abbassare la guardia: tra la fase 1 e 2 non cambia nulla».

Di recente, anche il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Giuseppe Remuzzi ha parlato di malati diversi, meno gravi rispetto a quelli delle scorse settimane in tutta Italia. Qual è il motivo secondo lei?

«Io non sono un clinico e non vedo i pazienti ma questa è un’ottima notizia. Il motivo ancora non lo conosciamo: il fatto che il virus sia mutato non significa che la malattia sia più lieve. Questo è un virus nuovo, di cui sappiamo ancora pochissimo».

Il caldo può aiutare per rallentare la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2?

«Il caldo aiuta a mantenere la distanza sociale e ci spinge a vivere all’aperto. Non uccide il virus, anche se sicuramente predilige i mesi autunnali e invernali come tutti i virus respiratori».

In questa prima settimana di riapertura abbiamo visto tanta gente in giro soprattutto in gruppo nei parchi: quali sono i rischi?

«Questo è un guaio. Dobbiamo assolutamente mantenere comportamenti sociali responsabili, gli stessi della prima fase. Il virus fa il suo lavoro: infettarci. Non dobbiamo dargli questa possibilità, non dobbiamo prestare il fianco al virus. Se molliamo la presa, i contagi riprenderanno a salire. E questo significa buttare tutto il lavoro di questi mesi che ci ha portato ad avere R0 inferiore a 1 e a controllare l’epidemia. E allora, il messaggio deve arrivare forte e chiaro: si possono vedere i congiunti, certo, ma con le mascherine e a debita distanza, almeno un metro e mezzo. La mascherina chirurgica se portata da tutte e due le persone che si incontrano va bene. E niente abbracci».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo
Al 24 maggio, sono 526.097.252 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.278.679 i decessi. Ad oggi, oltre 11,44 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I casi in Italia Il bollettino di oggi (24 maggio): Ad oggi in Italia il totale delle persone […]
Vaiolo delle scimmie, primo caso in Italia. L’Iss istituisce una task force
In Italia è stato registrato il primo caso di vaiolo delle scimmie. Ci sono altri due casi sospetti. L'Iss ha istituito un nuova task force
Dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo di Covid-19?
Gli studi indicano che le reinfezioni con Omicron sono più frequenti. Una ricerca suggerisce un intervallo tra i 90 e i 640 giorni, un'altra tra i 20 e i 60 giorni
DL Riaperture, via libera dalla Camera. Cosa cambia per mascherine, isolamento, green pass e obbligo vaccinale
Il provvedimento recepisce la fine dello stato di emergenza. Prorogato lo smart working per i lavoratori fragili. Medici in quiescenza potranno continuare a ricevere incarichi di lavoro autonomo
di Francesco Torre
Epatiti misteriose, il microbiologo: «Adenovirus resta indiziato numero 1, non si esclude correlazione con Sars-CoV-2»
Il responsabile di Microbiologia del Bambino Gesù sulle epatiti virali acute nei bambini: «Lockdown e mascherine potrebbero aver scatenato un debito immunitario». Quali sono i sintomi da tenere d'occhio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 maggio, sono 526.097.252 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.278.679 i decessi. Ad oggi, oltre 11,44 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Salute

Vaiolo delle scimmie, la “profezia” di Bill Gates e il bioterrorismo

Bill Gates aveva parlato pubblicamente del rischio di future pandemia e di bioterrorismo, facendo riferimento a possibili attacchi con il vaiolo. Spazio per nuove teorie del complotto