Salute 13 Settembre 2018 16:21

Chat Yourself, la memoria digitale che aiuta i malati di Alzheimer. Bernabei (Italia Longeva): «Sfruttare tecnologia in prime fasi della diagnosi»

Il servizio attivo su Messenger è in grado di memorizzare tutte le informazioni relative alla vita di una persona, restituendole su richiesta all’utente. «Fondamentale per fare una vita il più possibile normale», spiega il docente della Cattolica

La ricerca sull’alzheimer attraversa una fase di stallo ed ecco allora che a fianco dei pazienti scende in campo la tecnologia. È il caso di ‘Chat yourself’, un chatbot, cioè un assistente virtuale che si avvale dell’intelligenza artificiale a supporto delle persone. Sviluppato su Messenger, Chat Yourself è in grado di memorizzare tutte le informazioni relative alla vita di una persona, restituendole su richiesta all’utente, che ha anche la possibilità di impostare notifiche personalizzate. Naturalmente, è indirizzato ai pazienti che vedono la malattia agli esordi e può rappresentare un valido aiuto per il miglioramento della loro qualità della vita e di quella di familiari e caregiver. Il progetto è promosso da Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva del dicastero della Salute, ed è nato da un’idea di Y&R, con il supporto tecnico di Nextopera e di Facebook e perfezionato grazie ad un team di neurologi, geriatri e psicologi per rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei pazienti, è disponibile e accessibile a tutti gratuitamente sulla pagina Facebook di Chat Yourself (@chatyourselfitalia). «L’Alzheimer – ha rilevato il presidente di Italia Longeva Roberto Bernabei durante l’incontro di presentazione al Ministero della Salute – oggi interessa quasi il 5% degli over 65, ma secondo le proiezioni elaborate dall’ISTAT nel 2030 la percentuale si triplicherà e saranno colpiti dalla malattia ben oltre 2 milioni di pazienti. In attesa di cure efficaci contro l’Alzheimer, una strada percorribile nelle prime fasi dopo la diagnosi è proprio quella di sfruttare le risorse della tecnologia».

LEGGI ANCHE: ALZHEIMER, E’ ITALIANA LA RICERCA CHE DA’ SPERANZA: SCOPERTO RUOLO DELLA DOPAMINA NEI MECCANISMI DELLA MEMORIA

Professor Bernabei, Chat Yourself è la nuova frontiera per aiutare i malati di Alzheimer?

«Direi anche l’unica, visto che non è che abbiamo altre cose, non ci sono molecole. Attraverso il cellulare uno in tasca c’ha la propria memoria e si può permettere quindi di fare una vita il più possibile normale. Tenga presente che dentro Chat Yourself ci sono tutte le informazioni facilmente ritrovabili attraverso appunto il cellulare sulle pillole che devi prendere, cosa conviene che mangi quel giorno, come ritornare a casa se ti sei perso perché ti guida per mano utilizzando le mappe che tutti quanti conosciamo ma che vengono applicate ai problemi di memoria e di organizzazione mentale che ha un malato di Alzheimer».

Ci sono studi che testimoniamo la bontà di questo strumento?

«No, l’abbiamo cominciato, non c’è uno studio formale ma ci rendiamo tutti conto che di fatto avere questa possibilità è già di per se un’innovazione positiva».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

 

Articoli correlati
Anziani, la ricetta di Bernabei (Italia Longeva): «Creare dipartimento della fragilità che colleghi tutte le strutture»
Italia Longeva lancia la campagna #MiVaccinoMiDifendo per invitare gli anziani a vaccinarsi non solo per il Covid ma anche per tutte le altre patologie indicate. Il presidente Bernabei: «Ai dubbi di chi non vuole vaccinarci risponderei che i dati sono implacabili: si muore di Covid con un’età media di 81 anni». Poi sottolinea: «Il Covid ha scoperchiato il vaso di pandora e ha fatto capire che il problema è nella fragilità»
di Francesco Torre
Alzheimer, AIMA: «Dopo bocciatura EMA su Aducanumab discriminazione di fatto tra pazienti in Europa e USA»
La presidente dell'Associazione italiana malattia di Alzheimer Patrizia Spadin (Presidente AIMA): «Appello alle Regioni: investire sulla diagnosi precoce per investire davvero sul futuro»
Long-Term Care Six, i passi da fare per un SSN allineato con le richieste di anziani e cronici
Nelle cure domiciliari durante la pandemia sono stati assistiti a casa 385mila cronici over-65, ne mancano all’appello almeno 1 milione e si diminuisce rispetto al 2019. Alla Long-Term Care Six gli spinti sul rinnovo del territorio con i protagonisti della sanità del domani
Congresso mondiale neurologia, 3 miliardi di persone vivono con cefalea e 50 milioni con demenza ed epilessia
Alla conferenza stampa di presentazione del Congresso Sin italiano si è parlato dell’impatto della pandemia sul sistema neurologico, delle ultime novità terapeutiche per ictus e Alzheimer e di malattie rare
Alzheimer, M5S: Fondo per le demenze primo passo, ora PNRR per garantire prossimità delle cure
«La Giornata mondiale dell’Alzheimer ci ricorda l’importanza di investire nella ricerca e nell’assistenza, di attuare interventi concreti che possano migliorare la qualità della vita di così tante persone» sottolineano i deputati pentastellati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 gennaio, sono 330.836.470 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.545.953 i decessi. Ad oggi, oltre 9,66 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre