Salute 28 Marzo 2018 09:59

Alzheimer, è italiana la ricerca che dà speranza: scoperto ruolo della dopamina nei meccanismi della memoria

Studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease e firmato dall’italiana Annalena Venneri. La scoperta potrebbe rivoluzionare sia la diagnosi precoce, sia le terapie per questa forma di demenza

Si chiama area ‘tegumentale ventrale’. È una piccola regione del cervello che potrebbe svolgere un compito chiave nello sviluppo della malattia di Alzheimer. Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, è firmato da un’italiana, Annalena Venneri, dello Sheffield Institute for Translational Neuroscience (SITraN) in Gran Bretagna. La scoperta indica che se l’area tegmentale-ventrale (VTA) non produce la corretta quantità di dopamina per l’ippocampo, questo, che regola la capacità di apprendere e ricordare, non funziona più in modo efficiente. La scoperta potrebbe rivoluzionare sia la diagnosi precoce, sia le terapie per questa forma di demenza, spostando l’attenzione su farmaci che stimolano il rilascio di dopamina. Per pazienti e familiari una nuova importante speranza, dopo la doccia fredda di qualche mese fa, quando il colosso farmaceutico Pfeizer aveva annunciato la rinuncia agli investimenti nella ricerca di nuovi farmaci per il trattamento delle malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson.

Si tratta del primo studio al mondo che dimostra questo collegamento negli esseri umani. Venneri e Matteo De Marco della University of Sheffield hanno eseguito test cognitivi e risonanze magnetiche su 29 pazienti con Alzheimer, 30 soggetti con declino cognitivo lieve e 51 persone sane, trovando una correlazione tra dimensioni e funzioni della VTA con le dimensioni dell’ippocampo e le funzioni cognitive dell’individuo. Più piccola risulta la VTA, minori le dimensioni dell’ippocampo e la capacità del soggetto di apprendere e ricordare. La scoperta arriva a un anno dai risultati di esperimenti di laboratorio condotti presso l’Ircss Santa Lucia e l’Università Campus Bio-Medico di Roma. Coordinato da Marcello D’Amelio, lo studio (su Nature Communication) evidenziava anche l’effetto del mancato rilascio di dopamina da parte della VTA su un aspetto che accompagna spesso la malattia fin dalle sue prime fasi: la perdita di motivazione della persona. «Il lavoro getta nuova luce sui meccanismi all’origine della malattia, e spiega perché le sperimentazioni di terapie mirate alle placche beta-amiloidi finora hanno fallito, offrendo una nuova direzione alla ricerca per trattare l’Alzheimer» ha affermato D’Amelio. Ora si tratta di capire se i soggetti in cui quest’area del cervello è ridotta svilupperanno anche l’Alzheimer fra qualche anno.

Articoli correlati
In una telefonata alla mamma la ricetta della felicità. Fa bene a tutte le età
Bortolotti (psicologa): «Una conversazione tra madre e figlio, anche se attraverso un telefono, favorisce il rilascio dell’ossitocina, il cosiddetto ormone della felicità. Il rapporto materno ha una funzione riequilibratrice: non si esaurisce mai, nemmeno con l’età, dura tutta la vita ed anche oltre»
Alzheimer e Parkinson: arriva la diagnosi che “passa” dalla pelle
Da uno studio congiunto ISS, IRCCS San Raffaele e CNR una metodica innovativa per la diagnosi di malattie neurodegenerative, per testare strategie terapeutiche e identificare nuovi biomarcatori
Alzheimer, AIMA: «Dopo bocciatura EMA su Aducanumab discriminazione di fatto tra pazienti in Europa e USA»
La presidente dell'Associazione italiana malattia di Alzheimer Patrizia Spadin (Presidente AIMA): «Appello alle Regioni: investire sulla diagnosi precoce per investire davvero sul futuro»
Congresso mondiale neurologia, 3 miliardi di persone vivono con cefalea e 50 milioni con demenza ed epilessia
Alla conferenza stampa di presentazione del Congresso Sin italiano si è parlato dell’impatto della pandemia sul sistema neurologico, delle ultime novità terapeutiche per ictus e Alzheimer e di malattie rare
Alzheimer, M5S: Fondo per le demenze primo passo, ora PNRR per garantire prossimità delle cure
«La Giornata mondiale dell’Alzheimer ci ricorda l’importanza di investire nella ricerca e nell’assistenza, di attuare interventi concreti che possano migliorare la qualità della vita di così tante persone» sottolineano i deputati pentastellati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 maggio, sono 522.071.859 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.267.246 i decessi. Ad oggi, oltre 11,41 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Se la linea del tampone rapido appare sbiadita significa che la carica virale è più bassa?

Il tampone rapido, oltre a verificare l'eventuale positività, è anche in grado di definirla in termini quantitativi?
di Valentina Arcovio
Salute

Epatite acuta pediatrica misteriosa. Caso del bimbo di Prato, Basso (Bambino Gesù): «Migliora spontaneamente»

Si sta facendo strada l’ipotesi che possa trattarsi non dei classici virus che danno vita alle epatiti A, B e C, ma di un adenovirus, spesso causa solo di banali raffreddori, che nei bambini pu&...