Salute 28 Luglio 2020

Campania, lo psicologo di base è realtà: «Presa in carico sempre più unitaria e multidisciplinare»

Via libera dal Consiglio Regionale della Campania alla legge che istituisce il servizio di Psicologia di base per i cittadini

Via libera dal Consiglio Regionale della Campania alla legge che istituisce il servizio di Psicologia di base per i cittadini. Una rivoluzione non solo clinica, ma anche culturale e organizzativa, che si coniuga sempre più con una presa in carico del paziente a 360 gradi.

PSICOLOGO DI BASE, IL COMMENTO DI ZULLO (AUPI CAMPANIA)

«Questa iniziativa prende le mosse da una sinergia di partenza tra psicologi e medici di famiglia, laddove si è visto, tramite ricerche condotte in diverse regioni italiane, che un’appropriatezza d’intervento anche sulla dimensione psicologica porta ad una riduzione di ricoveri e cure improprie», commenta ai nostri microfoni il dottor Claudio Zullo, Segretario Regionale Aupi Campania (Associazione Unitaria Psicologi Italiani) e direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Clinica presso la Asl Napoli 1, in prima linea nell’elaborazione della proposta di legge.

«Si tratta di dati contenuti in un documento stilato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi insieme alla Fimmg e ai pediatri di libera scelta. Grazie alla lungimiranza della Commissione Salute del Consiglio Regionale della Campania, l’istituzione di questo servizio è diventata legge. Dal punto di vista clinico, l’obiettivo è quello di affiancare il medico di medicina generale per tutta quella parte di somatizzazione e malessere psicofisico che, se non trattata precocemente, può sfociare in vera e propria malattia. Per questo abbiamo previsto una collaborazione stretta tra medico di base e psicologo di base per una gestione unitaria del paziente, che lo ponga al centro del percorso di cura in un’ottica di trattamento mente-corpo, più appropriata ma soprattutto più efficace. Troppo spesso infatti un disturbo psicologico si trasforma in patologia organica che richiede accertamenti continui e terapie farmacologiche non risolutive».

IL COMMENTO DI COZZUTO (PRESIDENTE ORDINE PSICOLOGI CAMPANIA)

«Finalmente la figura dello psicologo di base, di cui si parla da tempo, entra a far parte della realtà della nostra medicina territoriale – dichiara ai nostri microfoni Armando Cozzuto, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania – anche a causa della spinta propulsiva dell’emergenza Covid, che ha evidenziato il profondo bisogno, soprattutto in alcune fasce della popolazione come bambini ed anziani, ma anche in tutti gli operatori in prima linea nella lotta al virus, di un sostegno psicologico su cui poter contare. In secondo luogo – prosegue Cozzuto – abbiamo trovato degli interlocutori (Commissione Salute Regionale e Medicina Generale) favorevoli a questo nuovo modello di presa in carico integrata. Lavorando di concerto abbiamo raggiunto questo risultato che permetterà da un lato una maggiore accessibilità da parte della popolazione al sostegno di tipo psicologico, e dall’altro farà da filtro alle cure specialistiche di secondo e terzo livello».

LA SODDISFAZIONE DEL COPSIR

Soddisfazione anche da parte dei professionisti appartenenti al Copsir (Comitato Psicologi/Psicoterapeuti della Riabilitazione Campana) riconoscenti all’Ordine Regionale ed all’Aupi Campania, per aver finalmente contemplato la competenza pluriennale in riabilitazione, inserendola nei prerequisiti di accesso all’iniziativa.

LA REAZIONE DI PAROLIN (ORDINE PSICOLOGI LOMBARDIA)

«Una conquista importante per la regione Campania, un esempio virtuoso che anche la Lombardia può seguire», ha inoltre commentato Laura Parolin, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Sottolineando come il tema della salute mentale sia tornato in primissimo piano con il Covid-19, Parolin ha spiegato che «la Regione Lombardia, territorio tra i più colpiti dal coronavirus, dovrebbe integrare di più il contributo della psicologia non solo nella gestione dell’emergenza, ma anche per favorire quelle politiche di prevenzione tanto auspicate per la ripartenza. Per garantire appropriati percorsi di cura, occorre che i servizi dell’area salute mentale operino in una maggiore e organica integrazione: proprio in questo momento senza precedenti si è infatti mostrata in modo ineluttabile l’esigenza di un coordinamento più efficace fra i poli ospedalieri e la rete territoriale, che si potrebbe recuperare valorizzando le Unità di Psicologia e facendole interfacciare con il territorio attraverso lo psicologo di base».

«Non sottovalutiamo il fatto che fornire un migliore sostegno psicologico produce risparmi effettivi: la medicalizzazione o la non risposta a problemi a forte componente psicologica ha elevatissimi costi sanitari e sociali, come acclarato da molti studi; al contrario, una risposta pertinente, integrata e tempestiva risulta fortemente virtuosa dal punto di vista economico, aumentando la sostenibilità del sistema», ha concluso Laura Parolin.

LA REAZIONE DI CONTE (ORDINE PSICOLOGI LAZIO)

Medesimo entusiasmo espresso anche dall’Ordine degli Psicologi del Lazio. «Con l’approvazione all’unanimità del testo di legge sul servizio di Psicologia di base, il Consiglio regionale della Campania ha compiuto un passo importante: garantire l’opportunità di un’assistenza psicologica gratuita significa puntare su una rinnovata idea di benessere, migliorare la qualità dell’offerta sanitaria e porre un ulteriore, efficace argine all’emergenza che stiamo attraversando». Lo ha dichiarato Federico Conte, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

«La scelta della Campania giunge dopo analoghe decisioni di altre Regioni e va accolta come un felice indicatore di tendenza. Ci auguriamo perciò che anche il Consiglio della Regione Lazio scelga di intraprendere rapidamente questo percorso, calendarizzando la discussione sul testo n. 138/2019 – già depositato in Commissione Sanità dall’on. Sara Battisti – che prevede l’avvio in fase sperimentale di un servizio psicologico di base presso una Asl della Regione per almeno 18 mesi. Siamo convinti che un progetto pilota di questo tipo svelerebbe immediatamente l’enorme potenziale di un piano d’intervento più articolato ed esteso».

 

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