Politica 7 Gennaio 2021 12:01

Recovery Plan, la nuova bozza: alla sanità 18 miliardi ma l’aumento effettivo è di 3,5 miliardi

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha presentato la nuova bozza al premier Conte: aumentano i fondi per scuola, sanità e welfare. Le risorse per la sanità serviranno a implementare la medicina e la digitalizzazione. Prevista la costruzione di circa 5mila Case di comunità. Resta il nodo del MES

Recovery Plan, la nuova bozza: alla sanità 18 miliardi ma l’aumento effettivo è di 3,5 miliardi

La sanità non sarà più la cenerentola del Recovery Plan. Lo prevede la nuova bozza del Piano di investimenti che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha consegnato il giorno dell’Epifania al Premier Giuseppe Conte e che ora andrà al vaglio del Consiglio dei Ministri: un passaggio molto delicato da cui potrebbero dipendere le sorti dell’esecutivo dopo la stroncatura dell’ex premier Matteo Renzi che aveva presentato un piano alternativo (ribattezzato “CIAO”). La bozza recepisce alcune delle osservazioni fatte dai partiti della maggioranza nelle scorse settimane per accedere ai fondi del Next Generation Ue, il piano europeo da 750 miliardi varato nel luglio scorso. All’Italia sono destinati 208,6 miliardi, di cui 127 miliardi di prestiti e 81 miliardi di trasferimenti a fondo perduto.

Recovery Plan, aumentano i fondi alla sanità

Aveva fatto molto discutere la scelta di destinare alla sanità solo 9 miliardi, il 4,6% dei 208,6 miliardi previsti dal Recovery Fund per l’Italia. Lo stesso Ministro della Salute Roberto Speranza si era detto insoddisfatto delle cifre, molto lontane rispetto ai 68 miliardi ipotizzati dal Ministero della Salute la scorsa estate. Nella nuova bozza alla sanità vengono destinati 18,1 miliardi, il doppio di quanto previsto in un primo momento.

In realtà l’aumento effettivo delle risorse è di circa 3,5 miliardi perché altri 5,6 miliardi sono quelli già riservati all’edilizia ospedaliera e che farebbero parte di un altro capitolo del Recovery Plan: quello relativo alla riqualificazione ed efficientamento energetico di tutto il patrimonio edilizio pubblico. Fondi, quest’ultimi, che serviranno per costruire 63 nuovi ospedali in 5 anni e altri 170 da ristrutturare.

Medicina territoriale e digitalizzazione le priorità del Recovery Plan

Al netto dunque di questi fondi, alla sanità andranno circa 12,5 miliardi di euro che serviranno in gran parte per potenziare le cure domiciliari e territoriali su cui negli ultimi mesi è al lavoro anche la Commissione Sanità del Senato con un Affare assegnato.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore il nuovo piano per la sanità all’interno del Recovery si divide in due maxi voci: 7,5 miliardi per il territorio e la telemedicina (di questi 4 miliardi per la case di comunità e la telemedicina, 980 milioni per le cure a casa e altri 2 miliardi per le cure intermedie e gli ospedali di comunità), il resto per innovazione e digitalizzazione.

I fondi serviranno a costruire circa 5mila Case di comunità per assistere anziani e malati cronici e dei presidi sanitari a degenza breve (gli ospedali di comunità) con una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero.

Altro capitolo è quello della digitalizzazione dei servizi sanitari, lo sviluppo della telemedicina e l’ammodernamento del parco apparecchiature degli ospedali che da solo vale circa 2 miliardi.

Resta il nodo del MES: nella bozza finale non dovrebbe esserci nessun riferimento all’adesione al Meccanismo Europeo di Stabilità nonostante il pressing di Italia Viva, complice il veto sul tema del Movimento Cinque Stelle.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Recovery Plan, per la sanità 20 miliardi. Come verranno utilizzati
Cosa prevede il capitolo "Salute" del Recovery Plan approvato ieri dal Consiglio dei Ministri
Sanità digitale, grandi opportunità per la Cardiologia. Valente: «Utili controllo e monitoraggio dei pazienti a distanza»
Innovazione digitale e nuove tecnologie rappresentano le frontiere in ambito cardiovascolare, soprattutto in questi mesi di emergenza sanitaria. Serafina Valente, direttore della cardiologia dell’AOU di Siena, illustra a Sanità Informazione i vantaggi della digital health in cardiologia
È morta Emilia De Biasi, ex Presidente Commissione Sanità. Politica in lutto
L’ex senatrice era responsabile Welfare e Salute del Pd lombardo. Si era battuta per la legge sulle nuove professioni sanitarie, sulla ricerca clinica e sulle Disposizioni anticipate di trattamento. Speranza: «Sempre a difesa SSN. Ci siamo confrontati fino a qualche giorno fa»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 15 gennaio, sono 93.129.104 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.994.440 i decessi. Ad oggi, oltre 35,57 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...