Politica 24 agosto 2018

Nave Diciotti, Osservatorio internazionale per la salute: «Tutelare le persone a bordo tutela anche l’Italia»

Francesco Aureli (presidente OIS): «Il diritto alla salute deve essere imprescindibilmente garantito. I migranti che sono sulla Diciotti sono individui, persone che hanno già subìto traumi e hanno diritto a vedere tutelata la propria salute fisica e mentale»

Immagine articolo

«Occorre far capire che tutelare la salute delle persone a bordo della nave Diciotti, da giorni a Catania, significa tutelare anche quella dei cittadini italiani». Lo afferma Francesco Aureli, presidente dell’Osservatorio internazionale per la salute (Ois).

«Il diritto alla salute – spiega Aureli – deve essere imprescindibilmente garantito, in base alla nostra Costituzione che all’articolo 32 afferma che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Al di là delle trattative in corso con gli altri Paesi UE, i migranti che sono sulla Diciotti sono individui, persone che hanno già subìto traumi e hanno diritto a vedere tutelata la propria salute fisica e mentale, anche per garantire il benessere di tutta la collettività italiana ed europea. Non si tratta di altruismo o di buonismo: garantire la salute e il benessere dei migranti, sin dalla primissima accoglienza, oltre a tutelare un diritto umano e costituzionale è un atto che preserva anche la salute e il benessere degli italiani».

LEGGI ANCHE: ASSISTENZA MIGRANTI, MINORI E SOGGETTI VULNERABILI: CRESCE LA RETE DI OIS ONLUS E SANITÀ DI FRONTIERA

«Quello che sta accadendo sulla nave Diciotti – conclude Aureli – potrebbe fungere da stimolo per un dibattito serio, costruttivo e fattivo sul tema dell’immigrazione e della connessione fra politiche di accoglienza e integrazione e la salute delle comunità di accoglienza. I fenomeni migratori sono connaturati all’uomo e non si possono arrestare ma occorre governarli. Per questo è fondamentale procedere con una visione e con politiche ripensate, efficaci e non improvvisate a seconda degli umori politici, delle dinamiche di coalizione o dei ‘like’ sui social network».

L’Osservatorio, in collaborazione con Consulcesi Onlus, sta promuovendo numerosi progetti mirati all’assistenza, sanitaria e non, di chi arriva dall’altra parte del Mediterraneo. Insieme, Ois e Consulcesi Onlus hanno promosso ‘Sanità di Frontiera’, un progetto di spiccata sensibilità sociale che ha ricevuto il sostegno da parte anche della Santa Sede mediante l’Obolo di San Pietro, e di cui il presidente di Consulcesi Onlus e ideatore del progetto Sanità di Frontiera, Massimo Tortorella, ha avuto modo di parlare direttamente con Papa Francesco.

LEGGI ANCHE: OSSERVATORIO OIS, BARTOLO: «MIGRANTI E POVERI, TANTI PROGETTI IN CANTIERE. IL PAPA CI SEGUE PASSO PASSO»

Articoli correlati
Catania, al via il congresso: “I progressi della terapia antiinfettiva”
Potrebbe sembrare un controsenso o una vera e propria utopia, ma non è fantasioso dover ancora parlare di resistenza agli antibiotici. Anzi quello che è diventato un vero e proprio fenomeno, rappresenta una delle questioni più importanti per la sanità a livello mondiale. È solo uno dei numerosi argomenti che verranno trattati nel corso di […]
Migranti Diciotti, Medici Senza Frontiere: «Al Baobab negato diritto a cure mediche»
Alcuni degli ospiti del centro Caritas di Rocca di Papa rintracciati a Roma al centro sociale del Tiburtino. L’Ong: «L'operazione ha anche violato confidenzialità medica»
Nave Diciotti, De Martini (Lega): «Da medico dico basta strumentalizzazioni. Garantite cure a migranti, mentre i malati italiani…»
L’oculista eletto in Sardegna per il partito di Salvini replica a quanti hanno polemizzato con la gestione sanitaria della vicenda e ricorda: «Perché nessuno si indigna per i cittadini che arrivano da noi medici piangendo perché non hanno soldi per medicine?». Poi promette l’impegno per la sanità della sua Regione: «Siamo passati da otto Asl a un unico Ats, peggioramento evidente. Ora invertire tendenza»
Migranti, FNOMCeO su caso Diciotti: «Grazie ai medici impegnati: abbiamo dovere deontologico di assistere tutti gli essere umani»
Il Presidente della Federazione degli Ordini Filippo Anelli: «Plauso ai colleghi che si battono per i diritti fondamentali dell’uomo»
Diciotti, Vella si dimette dall’Aifa. «Impossibile tollerare trattamento migranti in territorio che garantisce salute universale»
«Situazione deontologicamente incompatibile con mia permanenza come vertice». Così Stefano Vella in una lettera indirizzata al Ministro Grillo e tutte le autorità sanitarie regionali e nazionali
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...