Voci della Sanità 15 Ottobre 2020

Mese prevenzione tumore al seno: l’Istituto Oncologico Veneto si colora di rosa

In occasione dell’Ottobre Rosa, mese della prevenzione del tumore al seno, l’ANDOS Onlus di Rovigo, in collaborazione con la Rete Oncologica Veneta (ROV) e la Breast Unit Interaziendale dello IOV, ha organizzato l’iniziativa “Illuminiamo di rosa lo IOV” mercoledì 14 ottobre 2020 alle ore 18 alla presenza dell’équipe multidisciplinare della Breast Unit dello IOV. Nel […]

In occasione dell’Ottobre Rosa, mese della prevenzione del tumore al seno, l’ANDOS Onlus di Rovigo, in collaborazione con la Rete Oncologica Veneta (ROV) e la Breast Unit Interaziendale dello IOV, ha organizzato l’iniziativa “Illuminiamo di rosa lo IOV” mercoledì 14 ottobre 2020 alle ore 18 alla presenza dell’équipe multidisciplinare della Breast Unit dello IOV. Nel corso dell’evento c’è stata la cerimonia di accensione della luce rosa, simbolo internazionalmente riconosciuto della lotta al tumore al seno. «Pensiamo sia un importante messaggio alla comunità rispetto alla necessità della prevenzione per il cancro al seno – afferma il presidente ANDOS Onlus di Rovigo, Anna Maria Cavallari Monesi -, forti anche del fatto che da oltre dieci anni tutti i 50 Comuni del Polesine aderiscono illuminando un monumento simbolo».

«Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente tra le donne – si legge in una nota – rappresentando in Italia il 30% di tutte le nuove diagnosi di tumore. Tuttavia, l’anticipazione della diagnosi e l’introduzione di protocolli terapeutici chirurgici, radioterapici e farmacologici più efficaci, hanno contribuito in maniera significativa al miglioramento della sopravvivenza, con livelli che si collocano intorno all’87% a cinque anni dalla diagnosi». «Quest’anno il tema della prevenzione assume un significato ancora più importante – dichiara il direttore generale IOV IRCCS, Giorgio Roberti -. Nonostante  il periodo complesso che si sta vivendo, è necessario che la prevenzione continui ad occupare un posto di rilievo nella nostra quotidianità. L’aspetto chirurgico è solo un tassello della presa in carico di una paziente. Attraverso la Breast unit un team multidisciplinare di specialisti fornisce alla paziente affetta da patologie della mammella, una risposta rapida e coordinata sulla corretta diagnosi della malattia, il trattamento medico o chirurgico della stessa e la successiva riabilitazione. Il tutto, senza trascurare gli aspetti psicologici, ereditari ed estetici che possono presentarsi nella donna colpita da tumore al seno».

«La Breast unit dello IOV – prosegue – coordinata dal professor Pierfranco Conte, in particolare, è costituita da specialisti che partecipano alla corretta e completa presa in carico delle pazienti ed include le seguenti figure professionali: chirurgo senologo, radiologo, oncologo medico, radioterapista, anatomo-patologo, chirurgo plastico, specialista in medicina fisica e riabilitativa, fisioterapista, genetista, medico nucleare, case manager e psiconcologo. La Breast unit accompagna la paziente nel suo percorso di cura, sollevandola dalle difficoltà di ricercare i medici di riferimento e di programmare gli accessi ospedalieri per visite ed esami, minimizzando i tempi di attesa».

 

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