Voci della Sanità 18 Settembre 2019

Infermieri, Nursing Up: «Le aziende sanitarie si facciano carico della tassa di iscrizione all’Albo»

«Con la sentenza n. 116 del Tribunale di Pordenone, emessa nel luglio scorso, i giudici hanno stabilito che la tassa di iscrizione all’Albo professionale degli infermieri deve gravare in capo al datore di lavoro, cioè l’Azienda sanitaria Aa5 Friuli occidentale. Una pronuncia storica che cambia il panorama giuridico e permette a noi del Nursing Up […]

«Con la sentenza n. 116 del Tribunale di Pordenone, emessa nel luglio scorso, i giudici hanno stabilito che la tassa di iscrizione all’Albo professionale degli infermieri deve gravare in capo al datore di lavoro, cioè l’Azienda sanitaria Aa5 Friuli occidentale. Una pronuncia storica che cambia il panorama giuridico e permette a noi del Nursing Up di proseguire con maggior forza la nostra lotta per il riconoscimento di questo diritto per tutti gli infermieri che rappresentiamo». Così Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, in una nota.

«Se fino ad oggi le cause in materia avevano dato esito negativo – spiega – ora invece è avvenuto un ribaltamento importante del quale gli altri magistrati sicuramente terranno conto nel momento di pronunciarsi. In parole povere, la decisione del Tribunale di Pordenone ha finalmente cambiato le carte in tavola, e quindi il Nursing Up continuerà a sostenere il diritto degli infermieri pubblici dipendenti a vedersi sgravati dall’onere annuale della tassa di iscrizione all’Ordine professionale che invece, lo abbiamo sempre sostenuto, deve essere sostenuto dalle Aziende sanitarie presso le quali gli infermieri effettuano attività esclusiva, come già il Consiglio di Stato ha deciso che debba essere per gli avvocati pubblici dipendenti con parere n. 678/2010».

«Abbiamo pertanto assegnato ai nostri legali il compito di selezionare le aziende da portare in giudizio – annuncia De Palma – dandogli mandato ad agire prontamente. Chiediamo al presidente della Commissione Sanità del Senato che succederà al viceministro Pierpaolo Sileri di integrare il Ddl sull’intramoenia alle professioni sanitarie non mediche, con una previsione che risolva definitivamente questo annoso problema mettendo a carico degli enti datori di lavoro la tassa di iscrizione all’Ordine professionale degli infermieri».

Articoli correlati
Mangiacavalli (FNOPI): «Servono più infermieri. Aumentare del 20% i posti all’università»
Il contributo della presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche Barbara Mangiacavalli
di Barbara Mangiacavalli, Presidente FNOPI
Chi è e cosa fa l’infermiere di quartiere? Il ritratto della figura nata con il Dl Rilancio secondo Paola Obbia, presidente AIFeC
Per la presidente dell’Associazione italiana infermieri di famiglia e comunità: «Le attività degli infermieri libero-professionisti superano di gran lunga le prestazioni per cui sono pagati e sopperiscono alle carenze delle cure territoriali distrettuali»
«Così ho dato voce ai miei colleghi in prima linea contro il Covid-19». Esperienze, paure ed emozioni nell’ebook dell’infermiera Silvia Fortunato
"Racconti di cura che curano" raccoglie esperienze e testimonianze di 60 tra medici e infermieri coinvolti nell'emergenza. La curatrice: «L’obiettivo è far capire alla popolazione come noi abbiamo vissuto la pandemia. Più che essere chiamati eroi per un giorno vorremmo essere riconosciuti come dei professionisti tutti i giorni»
Giornata Internazionale dell’Infermiere, De Palma (Nursing Up): «Noi soldati senza paura. Gli infermieri ci sono e ci saranno sempre»
«Certamente quello di oggi, simbolicamente parlando, non può essere considerato un giorno come tanti. Ma allo stesso tempo, non è solo attraverso una data, non è solo con una celebrazione come quella odierna, che dobbiamo ricordare all’Italia e al mondo il ruolo degli infermieri, il loro “peso specifico” nel panorama della sanità nazionale». Così il Presidente […]
Giornata internazionale infermiere, Speranza: «Ruolo sempre più fondamentale per l’assistenza alle persone»
La presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli: «Pazienti mai soli se gli infermieri potranno essergli vicini. Il tempo di relazione per noi è tempo di cura»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 maggio, sono 5.410.439 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 345.105 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA   Bollettino delle ore 18:00 del 24 ma...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

«A Piacenza onda d’urto impressionante, per questo abbiamo il più alto numero di morti». Parla il pioniere della lotta al virus Luigi Cavanna

L’oncologo noto per i suoi interventi ‘casa per casa’ per sconfiggere l’epidemia: «Azione precoce arma vincente, nessun paziente curato a domicilio è morto». E ricorda i primi giorni dell'e...