Meteo 11 Settembre 2018 15:22

Monza, grave un 29enne ricoverato per polmonite da legionella

Un ragazzo di 29 anni, di Brescia, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza per polmonite da legionella. 

Si era presentato al Pronto Soccorso con i sintomi classici della patologia ed è stato poi trasfeito a Monza per il corretto trattamento della patologia. Le sue condizioni sono gravi ma stabili.  A quanto riferito dall’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera «il 70% delle persone che è stata colpita dalla polmonite sono uomini, persone anziane over 60; tutte le persone, compreso questo ragazzo, avevano dei quadri clinici particolarmente complessi. Anche questa persona aveva un fisico fortemente debilitato e la polmonite destabilizza un quadro già compromesso» ha specificato l’assessore.

LEGGI ANCHE: LEGIONELLOSI: COS’È, COME SI TRASMETTE E COME SI MANIFESTA

Articoli correlati
La Svizzera ha finito i posti in terapia intensiva, chiesto intervento dell’esercito
Dalla Ssmi svizzera la richiesta ai pazienti di rendere subito note le disposizioni sull'interruzione eventuale di cure salvavita in terapia intensiva
Giornata mondiale polmonite, il presidente degli pneumologi Vaghi spiega perché quella interstiziale è così pericolosa
«La polmonite interstiziale è la principale causa di ricovero e morte tra i pazienti Covid». Attenzione ai sintomi: «Anche se il tampone è negativo, la polmonite può essere da SARS-CoV-2. Questi pazienti se ricoverati erroneamente in area non Covid contribuiscono alla diffusione nosocomiale del virus»
di Isabella Faggiano
La nutrizione clinica nelle terapie intensive Covid. Intervista a Pietro Vecchiarelli (Siaarti)
Il rianimatore: «In terapia intensiva il paziente perde la sua massa magra. Superata la fase critica della malattia seguire un programma di nutrizione clinica sarà fondamentale per “ricostruire” la propria forma fisica»
di Isabella Faggiano
Da FNOMCeO e SIAARTI le linee guida per l’accesso in terapia intensiva in caso di crisi
Il documento congiunto che aiuterà i medici nelle eventuali tragiche scelte sull'accesso in terapia intensiva in situazione di crisi. Criteri rigorosi, espliciti, concorrenti e integrati, valutati sempre caso per caso
Viaggio nelle terapie intensive d’Italia, i racconti degli anestesisti: «Non sappiamo se reggeremo»
I letti in terapia intensiva tornano a riempirsi e anestesisti e rianimatori temono di non riuscire a sostenere il colpo, anche da un punto di vista emotivo. Chi lotta per salvare i casi gravi descrive ciò che sta avvenendo in Lombardia, Lazio, Campania, Puglia e Calabria
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 gennaio, sono 96.868.849 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.074.886 i decessi. Ad oggi, oltre 46,89 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...