Lavoro 16 Novembre 2021 17:37

Legge Gelli, Speranza: «In arrivo i decreti attuativi». Ok anche dalla Conferenza delle Regioni

Il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli al Governo: «Istituire un Fondo pubblico nazionale indennizzi per tutelare i professionisti»

Istituire un Fondo indennizzi e migliorare il coordinamento tra gli attori del sistema per gestire al meglio situazioni impreviste future di emergenza. Poi, accelerare con la digitalizzazione del SSN e rispondere alla carenza «insopportabile» e strutturale di personale sanitario. Sono le principali proposte emerse questa mattina dal convegno della Fondazione Italia in Salute che si è svolto nello splendido Palazzo del Grillo a Roma. All’evento hanno partecipato illustri relatori e rappresentanti del mondo scientifico e delle istituzioni.

Speranza: «In arrivo i decreti attuativi della legge 24/2017»

L’altra notizia emersa dal convegno è stata annunciata dal ministro della Salute Roberto Speranza che, in videocollegamento, si è detto convinto che «i decreti attuativi della legge Gelli presto saranno approvati e definitivi, in maniera tale da dare seguito all’impianto di riforma che era stato messo in campo».

Soddisfatto Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute: «Questa è una bellissima notizia – ha concluso -, siamo felici che l’abbia detto il ministro al nostro convegno. Ho parlato anche con il presidente Fedriga, mi ha assicurato che c’è il via libera anche dalla conferenza delle Regioni. A questo punto aspettiamo solo la firma dei decreti».

SSN, punti di forza e debolezza

Gelli ha aperto la giornata ricordando la forza del SSN: «I principi cardine che lo caratterizzano – equità, uguaglianza e universalità – ci hanno permesso di fronteggiare una situazione inaspettata». Ma il sistema ha mostrato anche punti di debolezza: «Carenza di assistenza territoriale, carenza di piani di maxi-emergenza regionali e nazionali e piani pandemici, sottofinanziamento del SSN. E ancora, un’eccessiva differenziazione tra regioni e una grave carenza di professionisti sanitari soprattutto in prima linea, dal pronto soccorso all’emergenza-urgenza».

Gelli: «Ecco le proposte della Fondazione Italia in Salute»

Medici e infermieri, negli ultimi due anni «sono passati da “eroi” a “vittime”» ha detto Gelli. Una delle strategie a tutela del personale sanitario che arriva dalla Fondazione è, come detto, l’istituzione di un Fondo pubblico nazionale indennizzi, già esistente in Francia. «Il Fondo è pensato per coloro che hanno subìto un danno in circostanze tali per cui è difficile individuare un responsabile tra i professionisti sanitari: infezioni in ambito ospedaliero, reazioni avverse ai farmaci, cadute dalla barella». Importare un meccanismo simile in Italia, nei fatti, completerebbe l’impianto normativo già previsto della legge n. 24/2017 (legge Gelli) sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale per gli esercenti le professioni sanitarie.

Le lacune della sanità territoriale

La pandemia ha inoltre messo in luce le criticità dell’assistenza territoriale. Gelli ha quindi proposto di creare un coordinamento tra la Protezione civile, il numero unico di emergenza 112 e i servizi sanitari regionali con l’obiettivo di pianificare le situazioni inaspettate e di emergenza.

Carenza personale, rivedere il numero chiuso a Medicina

Inoltre, ripensare il numero programmato per entrare a Medicina è una delle strategie suggerite dalla Fondazione al Governo per contrastare la carenza medici. «Il numero di aspiranti medici e di specialisti dovrebbe essere proporzionale all’effettivo fabbisogno richiesto dalle Regioni» ha spiegato Gelli.

La sanità digitale, Gelli: «Senza sistemi di comunicazione digitale in pandemia paese bloccato»

Infine, un altro punto su cui ha battuto Gelli riguarda la digitalizzazione del Ssn e la necessità di potenziare la sanità digitale. «Durante la pandemia, se non ci fossero stati i sistemi di comunicazione digitale, il Paese intero si sarebbe bloccato – ha aggiunto ai nostri microfoni -. Tutelare gli operatori sanitari che hanno la possibilità di poter mostrare le loro competenze e capacità in termini di teleconsulto, telediagnosi e teleassistenza e a supporto di altri professionisti a distanza, è una necessità non rinviabile. Già la legge 24/2017 prevede che il professionista sia tutelato nello svolgimento di un’attività professionale con i mezzi digitali, avevamo visto lontano».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
PNRR, il modello della nuova sanità digitale non convince. L’esperta: «Lacune su sicurezza e competenze»
Per Sarah Ungaro, avvocato e vicepresidente ANORC professioni, le linee guida per la telemedicina e assistenza domiciliare sono confuse e prive di riferimenti precisi su responsabilità, protezione dei dati e formazione del personale. «Se non in linea con l’Europa si rischia uno spreco di fondi»
PNRR e responsabilità professionale, Gelli: «Fondamentale formazione del personale sanitario per non sprecare risorse»
Cosa è cambiato a cinque anni dalla Legge 24 del 2017? Lo abbiamo chiesto alla persona che le ha dato il nome
Paziente esperto nei comitati etici, Van Doorne (AdPEE): «Ne sanno più dei medici stessi»
L’Accademia del Paziente Esperto Eupati chiede a Speranza l’inserimento dei rappresentanti dei pazienti all’interno dei comitati etici. «La sua visione è differente perché ha vissuto la malattia - spiega la presidente AdPEE a Sanità Informazione - e il suo parere è fondamentale»
Sanità del futuro, Speranza ai dg: «Management ruolo chiave, PNRR occasione per rafforzare SSN»
Direttori generali a confronto nel webinar a Roma per discutere la sanità di domani. Tanese (Asl Roma 1): «Il mondo della sanità ha bisogno di un management competente, responsabile e capace di gestire i cambiamenti». Frittelli (Federsanità): «Siamo alla vigilia di una grande rivoluzione del SSN»
Proroga mascherine al chiuso in alcuni luoghi fino al 15 giugno. L’annuncio di Speranza
Il ministro ha confermato che firmerà oggi l'ordinanza. Le mascherine al chiuso restano sia in ambito sanitario che nei luoghi di svago. Ecco dove
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 19 maggio, sono 525.383.960 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.283.599 i decessi. Ad oggi, oltre 11,42 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Salute

Epatite acuta pediatrica misteriosa. Caso del bimbo di Prato, Basso (Bambino Gesù): «Migliora spontaneamente»

Si sta facendo strada l’ipotesi che possa trattarsi non dei classici virus che danno vita alle epatiti A, B e C, ma di un adenovirus, spesso causa solo di banali raffreddori, che nei bambini pu&...