Lavoro 2 agosto 2018

Psichiatria e umanizzazione cure, Carozza (psichiatra): «Rapporto medico-paziente appiattito da aumento burocrazia»

«La persona con malattia mentale non è solo una portatrice di sintomi, ma anche di emozioni e desideri. La sua patologia non azzera la capacità di scelta, né la possibilità di crescere e di sperare». Per Paola Carozza, direttore del dipartimento di Salute Mentale di Ferrara, sono questi i quattro principi fondamentali da rispettare per umanizzare le cure in psichiatria

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

«Esplorare la vita del paziente, prima ancora di esaminare i suoi sintomi». È questo per Paola Carozza, direttore del dipartimento di Salute Mentale di Ferrara, il dovere di ogni medico, in particolare di coloro che si occupano di salute mentale.

«Gli psichiatri – ha continuato la dottoressa – tendono a formulare solo domande relative ai sintomi, concentrando la loro attenzione esclusivamente sulla malattia. Un’abitudine sbagliata che azzera il rapporto umano medico-paziente. Le cure hanno bisogno di “umanizzazione”».

Un’esigenza evidenziata già trent’anni fa dagli stessi pazienti: «I precursori dell’umanizzazione delle cure in psichiatria – ha infatti spiegato Paola Carozza – sono stati gli ex utenti sopravvissuti ai servizi di salute mentale degli Stati Uniti e alcuni componenti del movimento “Alcolisti Anonimi”. Hanno promosso degli importanti principi supportati, poi, dagli psicologi statunitensi Lerry Davidson, Maria Farcas e Robert Liberman. Grazie al loro contributo, già nel 1991, furono stabiliti quattro importanti orientamenti per promuovere l’umanizzazione delle cure in psichiatria».

LEGGI ANCHE: I 40 ANNI DELLE LEGGE BASAGLIA, CARPINIELLO (SIP): «UNA RIVOLUZIONE SOCIALE E CULTURALE. OGGI PERO’ STRUTTURE VECCHIE E POCHI FONDI»

La prima parola d’ordine è “persona”: «Chi soffre di una malattia mentale – ha detto Carozza –  non è solo un portatore di sintomi, ma anche una “persona” che prova emozioni, desideri, aspettative, al pari di qualsiasi altro essere umano. La patologia non azzera la componente psicologica e sociale del soggetto. Il paziente non è la sua malattia, i sintomi sono solo una parte del suo modo di essere».

Il secondo principio è racchiuso nel concetto di “scelta”: «La malattia mentale – ha spiegato la psichiatra – non azzera la capacità di scelta. Non si tratta, dunque, di soggetti passivi, ma di persone che possono autodeterminarsi, in grado di decidere come orientare le proprie scelte, cosa scegliere e come comportarsi».

La terza nozione necessaria all’umanizzazione delle cure è la “crescita”: «La malattia mentale non impedisce l’apprendimento di nuove abilità – ha aggiunto Paola Carozza -, non condanna il paziente all’isolamento».

Il quarto orientamento è l’ “infuturazione”: «Dobbiamo sempre trasmettere ai nostri utenti degli obiettivi di vita, dei progetti per il futuro, che li avvicinino alla normalità. Instillare speranza –  ha sottolineato la specialista – è fondamentale per qualsiasi patologia, ma in psichiatria appare più rilevante perché le persone che hanno una malattia mentale si sentono, generalmente, senza futuro».

LEGGI ANCHE: PATOLOGIE PSICHIATRICHE DEL TERZO MILLENNIO, ECCO LE CAUSE: INVECCHIAMENTO POPOLAZIONE, DISOCCUPAZIONE, NUOVE DROGHE E DIPENDENZA WEB

«Per rispettare questi quattro concetti fondamentali  – ha spiegato Paola Carozza – è necessario che il professionista cominci con il modificare e migliorare la relazione con il proprio assistito, formulando alcuni interrogativi relativi alla sfera privata». Ecco alcuni esempi: «Come ti senti, come vanno i rapporti familiari, sei soddisfatto della tua vita personale, vorresti avere più amici o una fidanzata, desideri realizzarti nel lavoro? Chi non esplora questi campi della vita  – ha sottolineato la direttrice del dipartimento di Salute Mentale di Ferrara – commette un errore di disumanizzazione».

E a fare questo sbaglio, in Italia, pare non siano in pochi: «L’organizzazione dei servizi italiani è all’avanguardia – ha detto Carozza – ma c’è un appiattimento, se non addirittura una regressione dei rapporti umani tra medici e pazienti. Una situazione peggiorata negli ultimi venti anni per due principali motivi: aumento del carico burocratico e un maggior controllo della magistratura sui nostri comportamenti sanitari».

Ma migliorare la situazione attuale è possibile: «Bisogna investire sulla formazione – ha suggerito Carozza – offrendo degli aggiornamenti continui sul luogo di lavoro. Il personale non può essere abbandonato a se stesso: va supportato affinché apprenda come spostare il focus della cura dalla malattia alla persona, dai sintomi a tutti gli altri aspetti che caratterizzano la vita dell’individuo. Particolarità dell’essere umano che, spesso, si pensa siano state cancellate dalla malattia mentale. Ma chi ne è convinto – ha concluso la psichiatra – commette un grosso errore: disumanizza le cure».

LEGGI LO SPECIALE DI SANITÀ INFORMAZIONE DEDICATO ALL’UMANIZZAZIONE DELLE CURE

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Giornata della Salute Mentale, Ministro Grillo al Museo della Mente: «Serve cambiamento culturale per accettare malattia»
Una visita al Museo della Mente dell’ASL Roma 1 (ex manicomio di S. Maria delle Pietà) per celebrare la Giornata mondiale della salute mentale promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per il 10 ottobre. Protagonista il ministro della Salute Giulia Grillo. «Nella Giornata mondiale dedicata alla salute mentale – ha detto Grillo – ho voluto visitare […]
Schizofrenia, tra le cause anche il mese di nascita, fattori ambientali e processi psicologici. E forse un virus
In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, Cristoph Correll, professore di psichiatria presso la Hofstra Northwell School of Medicine di New York, approfondisce cause, sintomi e terapie della schizofrenia
Un corpo solo, decine di personalità. Quando il cervello è come una cellula che continua a sdoppiarsi
Il direttore del “Pottergate Centre for Dissociation and Trauma”, Remy Aquarone, spiega a Sanità Informazione uno dei disturbi mentali meno conosciuti ma più intriganti: il disturbo dissociativo dell’identità. «Quando un bambino subisce un grave trauma, per sopravvivere crea una barriera di amnesia tra la personalità che affronta il problema e quella che cerca di andare avanti come se nulla fosse accaduto. Da adulto, basterà un rumore per far riemergere la personalità del bambino»
Narcisismo, una patologia sottovalutata. De Berardis: «La terapia è vitale non solo per il malato ma per la comunità»
«Si tratta di una malattia molto diffusa ma raramente arriva all’osservazione medica. Spesso viene confusa con la depressione», l’intervista a Domenico De Berardis, psichiatra e psicoterapeuta in servizio nell’ASL di Teramo
Don Giuseppe, il cappellano dell’Opg che ha anticipato di trent’anni la legge 81: «Abbiamo “liberato” oltre mille pazienti psichiatrici criminali»
«La malattia mentale fa ancora paura. Invece si tratta di individui che, se adeguatamente curati, possono esprimere se stessi». La storia di Giuseppe Insana, il sacerdote che ha concesso una nuova vita agli internati, prima della definitiva chiusura di tutti gli Opg d’Italia
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...