Salute 28 giugno 2018

Patologie psichiatriche del terzo millennio, ecco le cause: invecchiamento popolazione, disoccupazione, nuove droghe e dipendenza web

«I grandi cambiamenti sociali hanno contribuito all’aumento del disagio psicologico tra anziani, adulti e adolescenti. Ma la formazione specialistica non si è adeguata ai mutamenti». L’intervista a Massimo di Giannantonio, Presidente del Collegio degli Ordinari di psichiatria

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

«Il disagio psicologico è in crescita. Lo dimostrano i numeri: sono aumentati i ricoveri, è salita la percentuale dell’incidenza delle psicopatologie in tutte le fasce di età e si è allungata la durata del trattamento». A lanciare l’allarme è Massimo di Giannantonio che, in qualità di presidente del Collegio degli ordinari di psichiatria, denuncia l’inadeguatezza dell’attuale formazione specialistica: «esistono nuove patologie psichiatriche che richiedono a gran voce che venga modificato radicalmente il percorso di studi dei nuovi specialisti».

Presidente di Giannantonio, a quarant’anni dall’approvazione della legge Basaglia, che ha sancito la definitiva chiusura dei manicomi, è cambiato radicalmente il modo di curare la malattia mentale. Anche le patologie da trattare non sono più quelle di una volta?

«Certamente sì. Esistono nuove patologie che si sono manifestate in seguito al cambiamento dell’organizzazione della società italiana. Pensiamo innanzitutto all’invecchiamento della popolazione: oggi trattiamo tutta una serie di patologie psichiatriche legate esclusivamente alla terza età. Il numero di pazienti anziani cresce in modo proporzionale alla longevità, un aumento che rappresenta un problema sanitario enorme. Abbiamo più pazienti e meno risorse per potercene occupare».

LEGGI ANCHE: I 40 ANNI DELLA LEGGE BASAGLIA. CARPINIELLO (SIP): «UNA RIVOLUZIONE SOCIALE E CULTURALE. OGGI PERÒ STRUTTURE VECCHIE E POCHI FONDI»

Gli psichiatri devono fare i conti con nuove patologie anche nelle altre fasce di età?

«La diffusione di sostanze psicoattive di ultima generazione ha costruito una nuova psicopatologia dell’età evolutiva e dell’adolescenza. Problemi che preoccupano molto gli specialisti anche per gli effetti che potrebbero avere a lunga distanza nella vita di questi individui, che saranno gli adulti del domani».

E tra gli adulti di oggi ci sono già nuovi disagi da affrontare?

«Non va meglio. Nell’età adulta ci sono stati cambiamenti importanti legati soprattutto alla crisi del mondo del lavoro: dalle famiglie che hanno dovuto imparare a tirare avanti con un solo reddito, alle giovani coppie che non possono formare un proprio nucleo familiare perché disoccupate. Tutto ciò costruisce una bomba che diffonde il disagio psicologico tra tutti gli strati sociali».

Anche le nuove tecnologie contribuiscono ad innescare questo esplosivo?

«Senza dubbio. Oggi trattiamo molti casi di psicopatologie legate all’utilizzo di nuove tecnologie. Le persone si racchiudono in se stesse, sfuggono alla relazione con l’essere umano, si costruiscono uno scudo virtuale che diventa una frattura tra ciò che si è e ciò che si vuole essere. Un rifugio che si trasforma in dipendenza perché, molto spesso, rappresenta l’unico contatto che questi soggetti riescono ad avere con il mondo. Ma questo contatto è manipolato, artefatto, artificiale».

LEGGI ANCHE: PARLA LO PSICHIATRA VITTORINO ANDREOLI: «I SOCIAL NETWORK PORTANO ALLA MORTE DELLA PERSONALITÀ. SCEGLIAMO IL ‘BENDESSERE’…»

Il profondo cambiamento sociale e la conseguente nascita di nuove psicopatologie hanno modificato anche la professione dello psichiatra?

«Queste nuove patologie richiedono una modifica del percorso di studi dei nuovi specialisti. Ma ciò non è ancora avvenuto. Il Miur, per questioni economiche, ha drasticamente ridotto il numero dei posti per quelli che saranno gli psichiatri del domani, una decisione in contraddizione con l’aumento della diffusione delle patologie psichiatriche. Al tempo stesso, però, fortunatamente le Società Scientifiche stanno facendo uno sforzo enorme per poter migliorare ed ammodernare gli strumenti di formazione e  preparare gli psichiatri del futuro ad affrontare al meglio queste nuove sfide. Accanto a quelle di cui abbiamo già discusso ce ne sono altre due che richiedono un’adeguata preparazione: il trattamento psichiatrico nelle carceri e quello per gli immigrati».

Ogni cambiamento richiede un periodo di assestamento. Quanto tempo crede sia necessario per mettersi al passo con queste trasformazioni?

«L’ammodernamento non solo degli specialisti ma di tutta la rete assistenziale potrà avvenire nei prossimi 5-6 anni».

Articoli correlati
Ospedali psichiatrici giudiziari, Carpiniello (Sip): «Le Rems non sono nate per sostituire gli Opg. Posti insufficienti e servizi inadeguati»
Il presidente della Società italiana di psichiatria: «Necessario creare una rete di strutture in grado di ospitare tutti gli ex pazienti degli Opg, cominciando dall’adeguamento di quelle esistenti. E poi lavorare in equipe per reinserire i pazienti rifiutati dalla società per il loro passato criminale»
di Isabella Faggiano
Milano, l’Osservatorio Onda presenta il libro “Viaggio nella depressione”
Si terrà mercoledì 8 novembre alle ore 11.00 presso la Sala Ricci – Fondazione culturale San Fedele (Piazza San Fedele, 4 Milano) la presentazione del libro “Viaggio nella depressione. Esplorarne i confini per riconoscerla e affrontarla” scritto dagli autori Claudio Mencacci e Paola Scaccabarozzi. L’incontro è curato dalla Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e […]
Assisi, il metodo WAL (walk and learn) entra a scuola. Massimo Paggi: «Abbiamo aperto una porta sul futuro»
Imparare in movimento è una formula vincente: la studiosa Carla Hannaford ha da tempo confermato l’efficacia del movimento nel processo di apprendimento e nell’educazione infantile. In uno studio fra 500 bambini esaminati, coloro che praticavano più di un’ora di movimento al giorno presentavano un rendimento scolastico migliore di bambini meno attivi. I benefici dell’attività fisica […]
Roma, al via la presentazione di Expo Salus e Nutrition
Lunedì 22 ottobre all’Auditorium del Ministero della Salute (Lungotevere Ripa 1) alle ore 12, si terrà la conferenza stampa per la presentazione di ExpoSalus, la prima Fiera a Roma su salute, benessere e qualità di vita. Un luogo di confronto e condivisione tra professionisti, istituzioni, aziende, associazioni di pazienti e cittadini per essere protagonisti attivi del […]
Un corpo solo, decine di personalità. Quando il cervello è come una cellula che continua a sdoppiarsi
Il direttore del “Pottergate Centre for Dissociation and Trauma”, Remy Aquarone, spiega a Sanità Informazione uno dei disturbi mentali meno conosciuti ma più intriganti: il disturbo dissociativo dell’identità. «Quando un bambino subisce un grave trauma, per sopravvivere crea una barriera di amnesia tra la personalità che affronta il problema e quella che cerca di andare avanti come se nulla fosse accaduto. Da adulto, basterà un rumore per far riemergere la personalità del bambino»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Salute

Liste d’attesa, Aceti (Cittadinanzattiva): «Prima voce di segnalazione per malcontento cittadini. Ecco cosa cambia con Piano Nazionale»

«50 milioni per abbattimento e interventi regionali. Ridiamo le gambe al SSN per tornare in piedi» Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Formazione

Rivalidazione, controlli, autoformazione e crediti FAD: tutte le novità ECM in arrivo entro la fine dell’anno

Si avvicina infatti la scadenza del secondo segmento del triennio formativo 2017-2019: la verifica dei crediti ECM raccolti dai medici per il triennio 2014-2016 comincerà con l’inizio del 2019. Ane...