Lavoro 28 Gennaio 2021 14:47

Ex specializzandi, l’appello di Tortorella (Consulcesi): «Trovare soluzione definitiva, ora le risorse ci sono»

Dalla formazione ECM alla telemedicina, le sfide del Gruppo Consulcesi per il 2021

Ex specializzandi, l’appello di Tortorella (Consulcesi): «Trovare soluzione definitiva, ora le risorse ci sono»

Mai come nel 2020 la politica si è spesa a favore degli ex specializzandi. Complici la pandemia e il riconoscimento unanime del ruolo fondamentale del personale sanitario nel combattere il Covid-19, parlamentari di diversi schieramenti politici si sono prodigati nella ricerca di una soluzione transattiva a quella annosa vicenda che vede come protagonisti i medici che non sono stati retribuiti in modo corretto negli anni della scuola di specializzazione e che, dopo tanti anni, ancora attendono nelle aule dei tribunali di tutta Italia il riconoscimento di un diritto sancito più volte da corti italiane ed internazionali. Sono stati presentati disegni di legge firmati da parlamentari di tutto l’arco costituzionale, sono state lanciate petizioni online che in pochi giorni hanno raccolto migliaia di firme, si è addirittura tentata la strada degli emendamenti alla legge di Bilancio per porre la parola fine ad una storia che si trascina da decenni.

Ex specializzandi, Tortorella: «Soluzione a portata di mano»

Tentativi apprezzati dai medici e dal network legale che da sempre si occupa della tutela dei loro diritti, Consulcesi. Che adesso, tramite le parole del Presidente Massimo Tortorella, chiede alla politica di portare finalmente a conclusione queste manovre. «Parte delle risorse che la sanità italiana avrà presto a disposizione – commenta Tortorella – possono andare in questa direzione». E il riferimento è non solo al Recovery Fund, ma anche al MES, uno strumento «a tasso zero» che «accontenterebbe il mondo medico».

«Questi medici non hanno ricevuto le somme che gli spettavano durante la specializzazione. Ora le risorse sono disponibili, e la soluzione sembra essere veramente a portata di mano», aggiunge il Presidente di Consulcesi.

Recovery Plan e formazione

Ma il Recovery Plan approvato dal Consiglio dei Ministri dedica importanti capitoli anche ad un altro caposaldo del Gruppo Consulcesi: circa un miliardo e mezzo di euro è infatti dedicato allo “sviluppo delle competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali dei professionisti in sanità”. Un campo, quello della formazione dei professionisti sanitari, in cui Consulcesi è leader in Italia: «Gli oltre 300 corsi di formazione su tutte le branche della Medicina prodotti dal provider Sanità in-Formazione sono il punto di forza del nostro Club. La valorizzazione della formazione prevista dal Recovery Plan è quindi una grande opportunità, sia per chi come noi ha un provider importante sia per tutto il mondo medico. Un personale sanitario costantemente aggiornato è infatti anche una garanzia in più per i pazienti».

«Pronti per la rivoluzione digitale della sanità»

Infine, un occhio al futuro: a quella telemedicina destinata, secondo molti, a rivoluzionare l’assistenza sanitaria su cui anche Consulcesi Group intende puntare: «Per fornire il servizio di assistenza attraverso la telemedicina sia gli operatori sanitari sia gli utenti dovranno essere formati – commenta Tortorella -. Dovranno quindi imparare ad utilizzare i device e le strumentazioni messe a disposizione. Ecco perché – conclude il Presidente di Consulcesi – ci stiamo già muovendo con importanti realtà a livello italiano ed europeo per poter offrire il nostro servizio anche in questo ambito».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Aggressioni ai sanitari in aumento, Osservatorio Nazionale: «Potenziare personale e formazione»
Campagne di comunicazione, formazione (ECM e non solo) e strategie di de-escalation sono tra le indicazioni emerse nel rapporto trasmesso al Parlamento. Ad acuire il fenomeno anche la carenza di personale. Lavoro di équipe può essere strumento di dissuasione
Dalla ricetta elettronica ai farmaci a domicilio: luci e ombre della sanità post Covid
Quadro di luci e ombre che emerge da una nuova indagine realizzata da Cittadinanzattiva, che ha coinvolto le associazioni dei pazienti, i medici, le società scientifiche e i farmacisti
Al Pertini di Roma il primo Open Day in Tele-screening per il fenomeno di Raynaud
La medicina digitale e la telemedicina possono rappresentare una valida opportunità per fare Rete, condurre visite e teleconsulti anche a distanza
Il questionario di verifica dei corsi FAD deve essere somministrato esclusivamente in modalità on-line?
La Formazione a Distanza (FAD) può anche essere erogata attraverso riviste (e quindi documentazione cartacea) pertanto il questionario di verifica per i corsi FAD effettuati attraverso materiale cartaceo, può essere somministrato con modalità di verifica diversa da quella on-line. Il Provider, sulla base delle indicazioni formulate dal Comitato scientifico o dal Responsabile scientifico dell’evento, rende […]
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Approvato in Consiglio dei Ministri il “decreto anziani”. Normata anche la figura del Caregiver

Approvato in via preliminare il Decreto Legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane in attuazione della Legge Delega n. 53 del 23 marzo 2023. Stanziamenti per 500 milioni di euro nel b...
di CdRR
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...