Lavoro 12 Novembre 2020

Elezioni Ordini delle professioni sanitarie: tra sospensioni e proroghe, regna il caos. Le reazioni delle Federazioni

Ordini di medici, infermieri, ostetriche, veterinari e tecnici sanitari stanno affrontando in modo diverso la raccomandazione arrivata dal Ministero della Salute di sospendere i procedimenti elettorali o di garantirli per via telematica. Ecco cosa sta succedendo

Elezioni Ordini delle professioni sanitarie: tra sospensioni e proroghe, regna il caos. Le reazioni delle Federazioni

Ci mancavano le elezioni per il rinnovo degli Ordini delle professioni sanitarie a complicare un periodo che, per il settore, di semplice ha veramente poco. Il peggioramento della situazione epidemiologica del Paese ha infatti spinto il Ministero della Salute a raccomandare «la sospensione dei procedimenti elettorali… salvo che gli Ordini medesimi possano garantire lo svolgimento delle predette elezioni con modalità telematiche». Una previsione presente anche all’articolo 25 del Decreto Ristori: «Si stabilisce che il rinnovo degli organi collegiali degli Ordini e dei Collegi professionali, nazionali e territoriali potrà avvenire, in tutto o in parte, secondo modalità telematiche, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione al voto».

ELEZIONI ORDINI PROFESSIONI SANITARIE, CHI DEVE ANCORA VOTARE

Raccomandazioni e possibilità, quindi, che lasciano di fatto il cerino in mano agli Ordini che ancora non hanno terminato l’iter elettorale. Sicuramente Roma e Napoli e un’altra decina di Ordini per quanto riguarda i medici; 62 Ordini (su 65) delle ostetriche; circa 50 Ordini delle professioni infermieristiche, una ventina di Ordini che fanno parte della maxi federazione FNO TSRM-PSTRT, 76 Ordini dei veterinari su 100.

Insomma, parliamo di migliaia di professionisti che dovrebbero recarsi alla sede dell’Ordine a votare, molti dei quali ovviamente nelle zone arancioni e rosse. Da qui l’altolà del Ministero. Ma le settimane che ci dividono dalla fine dell’anno, scadenza naturale dei Consigli degli Ordini in questione, non sono tante. Molti si erano già organizzati affittando sale o allestendo le sedi in modo da consentire il rispetto di tutte le misure necessarie a limitare il rischio di contagio. Annullare il tutto, lamentano alcuni, è più facile a dirsi che a farsi.

IL VOTO ONLINE

La possibilità di votare online è presa in considerazione, ma con riscontri diversi tra le varie Federazioni: la FNOMCeO non ha trovato alcuna piattaforma in grado di garantire «la tutela dell’esercizio sicuro, libero e democratico del diritto di voto in un ente pubblico».

Il regolamento sulle procedure elettorali per il rinnovo degli Ordini provinciali FNOPI non prevede la modalità di voto online a distanza, ma votare per via telematica significherebbe doversi comunque recare presso la sede dell’Ordine e votare su un computer, annullando di fatto le motivazioni che hanno spinto il Ministero ad adottare quella circolare.

Alcuni Ordini delle ostetriche stanno valutando le possibilità offerte da alcune piattaforme, ma non negano che organizzare le elezioni online richiederebbe un investimento non indifferente, soprattutto per gli Ordini più piccoli.

La Federazione TSRM-PSTRP si dice favorevole alle modalità telematiche, ma al momento l’unica modalità ritenuta ammissibile è il voto elettronico presso il seggio elettorale e non a distanza, perché al momento non ritiene ci siano piattaforme in grado di garantire la libertà e la segretezza della votazione.

I medici veterinari, invece, sono favorevoli alla modalità telematica e hanno già approvato due piattaforme, ma la Federazione continua a ricevere numerose richieste di validazione che verranno valutate a breve.

FNOMCEO: «SI PROROGHINO I TERMINI»

Il panorama quindi è variegato. E le reazioni degli Ordini e delle Federazioni sono state diverse. Il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli in una lettera inviata al Ministro Speranza ha chiesto di «intervenire con una norma di legge che disponga, nell’ipotesi di sospensione dei procedimenti elettorali, la proroga del termine fissato dalla Legge 3/2018 per il rinnovo degli Ordini».

Una proposta, questa, che non è stata di certo accolta con entusiasmo da tanti candidati alle elezioni. La lista “Ordinatamente” che si presenta a Napoli, ad esempio, senza usare mezzi termini parla in una nota inviata alla stampa di «golpe» e di «violazione delle elementari regole della democrazia», ricordando inoltre che «pochi mesi fa si è votato online per il rinnovo degli organismi Enpam».

IL PROBLEMA DEI NEO-LAUREATI

E a tutto questo, si unisce il problema della sospensione delle iscrizioni agli Ordini dei neolaureati: durante le elezioni, infatti, le nuove iscrizioni sono sospese, impedendo di fatto a numerosi giovani medici e professionisti sanitari di poter esercitare la professione, in un momento di particolare criticità come quello che stiamo vivendo. Una questione che lo stesso Anelli ha ricordato, chiedendo quindi al Ministro di «intervenire sulla modalità di iscrizione agli Ordini dei neolaureati abilitati successivamente alla sospensione del procedimento elettorale».

MAGI (OMCEO ROMA): «CONFERMATE ELEZIONI IN PRESENZA»

Un tema, quello dei neolaureati, sollevato anche dal presidente uscente dell’OMCeO di Roma Antonio Magi, che si ricandida per un secondo mandato e che ha confermato le elezioni in presenza previste per il prossimo week-end, dando seguito alla delibera adottata all’unanimità da parte del Consiglio lo scorso 1 ottobre.

Precisando, in una nota, che «ove le contingenze emergenziali ed i relativi provvedimenti governativi o regionali suggerissero di dover sospendere le elezioni o di rimandarle, l’Ordine di Roma sarebbe favorevole ad un immediato svolgimento telematico delle stesse per mezzo di valide piattaforme che la FNOMCeO o il Ministero vorranno indicare». Ma è già stata presentata, da parte di una lista concorrente a quella di Magi, una petizione online per richiedere la votazione telematica.

SCOTTI (OMCEO NAPOLI): «PROROGA GIÀ PREVISTA PER ORDINI MINISTERO GIUSTIZIA»

L’Ordine dei Medici di Napoli ha sospeso le elezioni previste dal 14 novembre, e ha comunicato agli iscritti che verranno stabilite le nuove date elettorali. Ma anche Silvestro Scotti, presidente uscente e ricandidato all’Ordine, era intervenuto sul tema: «È ora determinante che Ministero della Salute e FNOMCeO definiscano al più presto un quadro normativo di riferimento». E aveva citato un precedente interessante: «È importante rammentare quanto già avvenuto nel Decreto “Ristori” per gli Ordini professionali vigilati dal ministero di Grazia e Giustizia. Il terzo comma dell’art. 31 – spiega Scotti – stabilisce che “il consiglio nazionale può disporre il differimento della data prevista per lo svolgimento dell’edizione (…) non superiore a 90 giorni, ove già fissata alla data di entrata in vigore del presente decreto».

FNOPI: «SI SEGUANO INDICAZIONI IN BASE A COLORE ZONE»

Intanto, sempre a Napoli, l’Ordine degli infermieri ha sospeso le elezioni che erano previste per il 13-15 novembre. E l’indicazione che arriva dalla Federazione nazionale agli Ordini che devono votare è di valutare il comportamento da tenersi sulla base del “colore” della Regione in cui si risiede. Nelle zone gialle si può procedere con le lezioni in presenza, garantendo sempre la sicurezza dei professionisti, mentre nelle zone rosse, dove il movimento dei cittadini è limitato, appare più complesso proseguire con le procedure elettorali in sede.

LE OSTETRICHE E IL PROBLEMA DEGLI ORDINI REGIONALI

Anche le ostetriche navigano a vista e sono in attesa di indicazioni più chiare da parte del Ministero della Salute. Il problema, in questo caso, è ulteriormente complicato dal fatto che oltre agli Ordini provinciali ci sono anche Ordini regionali: la sede dell’Ordine delle ostetriche abruzzesi, ad esempio, è a Chieti, ma essendo in zona arancione i movimenti tra Comuni non sono consentiti. Anche la FNOPO denuncia quindi difficoltà oggettive di vario genere. Dei 62 Ordini che devono votare, 7 hanno già comunicato di aver sospeso le elezioni.

PREVIDENTI I TECNICI DI RADIOLOGIA MEDICA

Più bassi i numeri relativi agli Ordini della FNO TSRM-PSTRP chiamati alle urne: 40 quelli che devono votare nel terzo quadrimestre 2020, ma la metà ha convocato l’assemblea elettiva a settembre, nei giorni in cui si sono svolte elezioni amministrative e referendum.

Intanto, in attesa di indicazioni più precise, si naviga a vista. E non è chiaro cosa succederà nel caso in cui qualche Ordine non riuscisse a completare l’iter elettorale entro la fine dell’anno. Tra proroghe e il rischio di commissariamenti, il tempo stringe.

 

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