Salute 16 Luglio 2020

Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Contenziosi in aumento, fare presto su tavolo di conciliazione»

Il presidente della FNO TSRM e PSTRP: «L’ospedale si attiva quando il territorio ha perso. Prima, sempre e ovunque viene il territorio; solo dopo, solo quando serve e solo laddove è necessario si attiva l’ospedale»

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Attivare un tavolo di conciliazione per definire le modalità attraverso le quali si potrà accedere e beneficiare del fondo di solidarietà per i familiari degli operatori sanitari vittime di Covid-19. È la richiesta che la scorsa primavera l’avvocato Laila Perciballi ha avanzato per conto della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Ora il presidente della FNO TSRM e PSTRP, Alessandro Beux, ha proposto di ricondurlo alla Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie.

Lo conferma a Sanità Informazione lo stesso Alessandro Beux: «La nostra proposta sta trovando un riscontro positivo all’interno del Ministero e della Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie voluta dal ministro Roberto Speranza. Il fatto che se ne parli tutti insieme è un buon indicatore di come questa pandemia ci abbia insegnato qualcosa: i temi complessi vanno affrontati tutti insieme perché nessuno riesce a gestirli da solo. Ci preoccupano solo i tempi di realizzazione, perché più giorni passano e più aumenta il numero di contenziosi che, in assenza di percorsi di conciliazione, cercheranno soluzione nelle aule di tribunale, con tutto quel che ciò significherà per le parti in causa, sia in termini economici che di coinvolgimento emotivo e psicologico».

Al centro dei ragionamenti del presidente della FNO TSRM e PSTRP c’è sempre il potenziamento della sanità del territorio e del domicilio, una esigenza diventata improcrastinabile con l’emergenza Covid-19. «Per potenziare l’assistenza territoriale – spiega Beux – traendo pieno insegnamento dalla recente emergenza è necessario ribaltare il paradigma di fondo, avendo il coraggio di dichiarare apertamente che, per quanto sia tempestiva, appropriata, sicura, efficace ed efficiente, la risposta ospedaliera è di per sé indicativa di una sconfitta: l’ospedale si attiva quando il territorio ha perso, perché non c’è stato o perché è stato inadeguato. Dobbiamo cogliere l’occasione più unica che rara di modificare la relazione logica, prioritaria e temporale tra l’ospedale e il territorio: prima, sempre e ovunque viene il territorio; solo dopo, solo quando serve e solo laddove è necessario si attiva l’ospedale. Questo messaggio non va sussurrato, ma enunciato con forza e determinazione; il cuore del ragionamento non può essere dato per scontato, sotteso o bisbigliato, ma deve essere dichiarato in modo potente in premessa, senza indugi e possibilità di fraintendimento: la sanità deve essere principalmente prevenzione e assistenza territoriale».

I numeri, intanto, raccontano di un successo sul fronte delle iscrizioni da parte della FNO TSRM e PSTRP a due anni dall’apertura delle iscrizioni. «In tutto – spiega Beux – sono 225mila i professionisti iscritti o in via di iscrizione all’Ordine, sommando coloro che hanno fatto domanda per gli albi e coloro che, successivamente, l’hanno fatta agli elenchi speciali ad esaurimento. A questi vanno aggiunti i tecnici di radiologia e gli assistenti sanitari che già erano ordinati. La somma di questi quattro sottogruppi porta a 225mila professionisti che sono il 99,2% di coloro che avevamo stimato due anni fa. I numeri, in quanto tali, non sono opinabili e testimoniano come questa dimensione dell’operazione sia certamente riuscita».

A settembre la FNO TSRM e PSTRP vivrà un nuovo importante momento costitutivo: dopo le elezioni delle Commissioni d’albo provinciali lo scorso dicembre, si procederà con l’elezione delle Commissioni d’albo nazionali: «Saranno i presidenti delle Commissioni d’albo locali a eleggere i componenti delle Commissioni d’albo nazionale. Pertanto, il numero degli elettori è dato: 61 presidenti per ognuna delle 19 professioni, tranne che per le poche che non sono riuscite a costituire la Commissione di albo in ogni Ordine. Il decreto firmato dal Ministro lo scorso 4 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 luglio. Noi contiamo di convocare le elezioni delle Commissioni d’albo nazionali nella seconda metà del mese di settembre, in analogia temporale con quanto faranno Governo ed Enti locali per la tornata referendaria e amministrativa».

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