Lavoro 7 Gennaio 2020 19:00

Nasce la Consulta permanente delle professioni sanitarie. Speranza: «Luogo di confronto e dialogo»

Anelli (FNOMCeO): «Soddisfazione e orgoglio». Mangiacavalli (FNOPI): «Bene, ma non vi siano professioni di serie A e di serie B». Orlandi (FNCF): «Atto importante e necessario nell’interesse della salute di tutti». Cossolo (Federfarma): «Luogo di incontro e confronto». Beux (TSRM PSTRP): «Grande opportunità, ora dimostriamo di saperla cogliere»

Nasce la Consulta permanente delle professioni sanitarie. Speranza: «Luogo di confronto e dialogo»

«Ho appena firmato il decreto che istituisce la consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie. Un luogo di dialogo, ascolto e confronto tra medici, infermieri, farmacisti e professionisti della salute. È anche così che si migliora il Servizio Sanitario Nazionale». Il ministro della Salute Roberto Speranza annuncia così, con un post su Facebook, la nascita del nuovo organo che era stato annunciato all’ultima edizione del Forum Risk Management.

FNOMCEO: «SODDISFAZIONE E ORGOGLIO»

«Salutiamo con estrema soddisfazione e orgoglio la firma del ministro della Salute. Oggi si apre una nuova stagione, che vede nel dialogo tra le Professioni il reticolato su cui far prosperare e fiorire il nostro Servizio Sanitario Nazionale, e nell’espressione della sussidiarietà degli Ordini la piena garanzia dei diritti dei cittadini». Questo il commento del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) Filippo Anelli.

«È giunto il momento di lasciarci alle spalle un periodo di conflittualità fra le professioni, per affrontare una modalità nuova e costruttiva che trovi nel team, nella sinergia, la maniera più efficace di tutelare il diritto alla salute dei cittadini – continua Anelli -. È necessario assicurare l’integrazione e l’interdipendenza virtuosa dei diversi profili e delle peculiari competenze professionali che concorrono all’ottimale organizzazione dei servizi assistenziali da garantire ai cittadini in maniera uniforme e omogenea sul territorio nazionale».

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FNOPI: «BENE, MA CHE NON VI SIANO PROFESSIONI DI SERIE A E DI SERIE B»

«Apprezzabile, condivisibile e necessario lo sprint del ministro della Salute Roberto Speranza che passando dalle parole ai fatti ha dato gambe alla Consulta delle Federazioni degli ordini professionali”, commenta Barbara Mangiacavalli, presidente della FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche).

«L’idea – prosegue – conferma ancora una volta l’attenzione del ministro al tema delle professioni sanitarie e ci trova naturalmente e inequivocabilmente d’accordo. Quello che ci aspettiamo ora da questa Consulta è la sua capacità di permettere finalmente l’innovazione che serve nelle politiche professionali sanitarie, con la valorizzazione e il rafforzamento delle competenze di ciascuno, acquisite ormai da oltre un quarto di secolo nelle università, con le lauree, i master e i dottorati di ricerca, i ruoli di docenza, con una formazione capillare insomma, ognuno nel suo ruolo, per far crescere davvero il Servizio sanitario nazionale».

«Ci aspettiamo però una Consulta che veda tutti protagonisti e allo stesso modo – conclude la presidente FNOPI – senza professioni di serie A e serie B, con un ministero e il suo ministro a garanzia di tutto questo. In tal caso i 450mila infermieri impegnati ogni giorno nel prendersi cura della comunità e dei più fragili, saranno al fianco del ministro Speranza per disegnare davvero tutti insieme un percorso di confronto e condivisone tra le Federazioni, dove tutti abbiano stessa dignità e stesso rilievo per realizzare percorsi di assistenza virtuosi, necessari alla crescita e allo sviluppo reale del nostro Ssn».

FNCF: «ATTO IMPORTANTE E NECESSARIO NELL’INTERESSE DELLA SALUTE DI TUTTI»

«Atto importante e necessario quello del ministro della Salute Roberto Speranza che ha confermato l’interesse per le professioni sanitarie ed il loro ruolo fondamentale ed attivo per la salute di tutti. Solo una piena collaborazione e dialogo tra le diverse professioni sanitarie, tutte considerate allo stesso livello, può permettere un approccio multidisciplinare alle problematiche attuali che riguardano non solo il servizio sanitario nazionale ma anche la salute del cittadino nei luoghi di vita e di lavoro. Ambiente, alimentazione, lavoro e salute sono strettamente ed indissolubilmente collegati». Questo il commento del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (FNCF) Nausicaa Orlandi.

«Ci aspettiamo – prosegue Orlandi – una Consulta operativa da subito su obiettivi condivisi tra tutte le professioni sanitarie su temi importanti legati all’innovazione di sistemi, materiali, strumenti e strutture, ai cambiamenti climatici ed alle ricadute sulla salute legate all’inquinamento ambientale. Ci aspettiamo una Consulta propositiva, viva, attiva che guardi al futuro di tutte le professioni sanitarie e allo sviluppo delle loro competenze formative di base, specialistiche e di aggiornamento, con il Ministero ed il suo Ministro a garanzia. Confermiamo pertanto la piena disponibilità dei Chimici e dei Fisici a collaborare con il Ministero ed il suo Ministro e tutti i colleghi professionisti sanitari al fine di avviare questo percorso di confronto, crescita e condivisione, volto nell’interesse di migliorare il nostro SSN e tutelare la salute di tutti i cittadini in ogni luogo di vita, di cura e di lavoro».

FEDERFARMA: «CONSULTA LUOGO DI INCONTRO E CONFRONTO PER GLI OPERATORI»

«La Consulta potrà rappresentare un luogo di incontro e confronto in cui gli operatori potranno condividere le migliori condizioni per la tutela della salute della popolazione e dare vita alla “nuova primavera” del SSN, come auspicato dal Ministro Speranza». Così Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale, che continua: «Federfarma accoglie con particolare favore l’iniziativa del Ministro anche nell’ottica di dare piena attuazione alla Farmacia dei Servizi, cioè a un nuovo modello di farmacia sempre più legato al territorio e in linea con l’evoluzione sociodemografica del Paese. È fondamentale abbandonare una prospettiva prettamente economicistica e affrontare i problemi dei cittadini in modo efficace, utilizzando al meglio le risorse economiche e professionali di cui il settore dispone».

TSRM PSTRP: «GRANDE OPPORTUNITÀ, ORA DIMOSTRIAMO DI SAPERLA COGLIERE»

«L’iniziativa del ministro della Salute, seppur semplice, è straordinariamente innovativa – è il commento di Alessandro Beux, presidente della federazione degli Ordini TSRM PSTRP -.  Potrebbe, infatti, sembrare scontato che il Ministero della salute si renda promotore di uno spazio all’interno del quale le rappresentanze istituzionali delle professioni sanitarie e socio-sanitarie possano dialogare, ma così non è, considerato che si è dovuto attendere il 7 gennaio del 2020 per averlo. Ciò significa che sino a questa data nessuno ci ha mai pensato o, pur pensandoci, non ha mai ritenuto opportuno realizzarlo».

«Se la Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie saprà darsi un metodo convergendo da subito su alcune importanti premesse – continua -, col passar del tempo si dimostrerà un intervento strutturale del quale beneficeranno tutti: le persone assistite, il sistema sanitario, le professioni sanitarie e socio-sanitarie, le loro rappresentanze istituzionali e lo stesso Ministero. La Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie è una grande opportunità che ci viene offerta. Ora dobbiamo dimostrare di saperla cogliere, ponendo concretamente gli individui assistiti al centro di ogni nostra valutazione e decisione, operando sempre nell’interesse generale che più tutela la collettività», conclude.

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