Formazione 17 Gennaio 2017

Meningite, consigliare il vaccino anche per gli adulti? La parola all’esperto, Roberto Burioni (virologo)

La psicosi per la malattia genera sempre più panico. Roberto Burioni, il noto microbiologo e virologo dell’Università San Raffaele di Milano: «Non si tratta di epidemia ma la situazione della Toscana è anomala e va tenuta sotto controllo»

Meningite, non c’è un’epidemia in corso. Così il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità rassicurano i cittadini. Ma il tentativo delle istituzioni di calmare l’allarme in corso è servito a poco e la corsa ai centri vaccinali e alle Asl continua. La preoccupazione non diminuisce e sono tanti i cittadini che si chiedono come comportarsi. È consigliabile vaccinare solo i bambini o anche gli adulti si dovrebbero sottoporre alle coperture? Lo abbiamo chiesto a Roberto Burioni, il noto microbiologo e virologo dell’Università San Raffele di Milano in esclusiva per Sanità Informazione.

«È sbagliato fare allarmismo. La situazione non deve far paura, perché per quanto riguarda la Meningite meningococcica, i numeri del 2016 sono più o meno in linea con quelli degli anni precedenti». Non è in corso nessuna epidemia, ribadisce Burioni «ma merita attenzione, senza fare panico, l’aumento di casi in Toscana, questa l’anomalia su cui occorre riflettere».

«Ripeto – prosegue il virologo – non c’è alcun motivo per farsi prendere dal panico. È pur vero però che in questo momento non c’è una situazione di panico per gli incidenti stradali, ma comunque guidiamo con prudenza, allacciamo le cinture. Dunque, non c’è motivo di allarme ma bisogna tenere in considerazione la pericolosità della meningite, una malattia molto seria che è difficile da diagnosticare e che non sempre risponde alle cure. Infatti, una percentuale non trascurabile di casi non risponde positivamente alle terapie e quindi dobbiamo vaccinare i nostri figli perché vaccinando i bambini contro il meningococco c, la malattia, non solo sparisce nei bambini ma anche negli adulti».

È dunque doveroso vaccinare i piccoli, invece per gli adulti cosa consiglia?

«Non c’è un consiglio generalizzato per tutti i pazienti. La regola per i bambini è il vaccino, a meno che non esistano controindicazioni, per gli adulti bisogna valutare caso per caso, stimare la situazione clinica del paziente e la sua possibile esposizione al rischio, non c’è un consiglio generale».

Meningite e immigrazione, girano voci su una connessione fra la malattia e gli immigrati. Cosa risponde?

«Lo spostamento di persone inevitabilmente sposta anche gli agenti patogeni, è di pochi giorni fa la notizia di un uomo austriaco di sessant’anni che è andato in vacanza per un mese nello Sri Lanka e tornato a casa, ha riportato in Austria il batterio che causa la difterite. È anche vero però che questo batterio è stato identificato in alcuni migranti in Svezia, in Germania. I batteri e i virus non hanno il passaporto, non fanno distinzione tra barconi e non fanno distinzione dal colore della pelle, sono molto democratici. Ma è il caso di dire che, nel caso specifico della meningite da meningocco, i ceppi che circolano in Africa, sono diversi da quelli che circolano in Italia, per cui possiamo escludere categoricamente che i migranti possano avere avuto un ruolo nei casi di meningite recenti e passati».

A proposito la diffusione di queste notizie, la fonte è il web. Crede che internet e in particolare i social, possano esser un mezzo di diffusione di informazioni errate e tendenziose?

«Io penso che sia dato un oggettivo che su internet girino informazioni errate. Quando ero un bambino se volevo studiare cosa fosse un vaccino, consultavo una enciclopedia oppure cercavo una persona che i vaccini li conoscesse. Il ragazzino di oggi apre internet, scrive ‘vaccino’ e può trovare qualunque cosa. È giusto dire che internet, facebook e i social media, sono un fantastico mezzo per la diffusione di informazioni corrette, per la diffusione della cultura, della musica e della letteratura ma purtroppo possono anche essere gestiti male e rappresentare la fonte di bugie e informazioni errate».

Articoli correlati
Patto per la Salute, Lanzarin (Veneto) con Grillo: «Finanziamento non può essere a rischio»
Una distensione, quella tra Ministero e Conferenza delle Regioni, che sembrava già essere nell’aria, come dimostrano le parole dell’assessore alla Sanità Regione Veneto, Manuela Lanzarin: «Il finanziamento della sanità non può essere a rischio, perché stiamo parlando della salute dei cittadini»
A Milano è il giorno del Patto per la Scienza di Burioni e Silvestri. Garattini: «Metodologia scientifica va insegnata a scuola»
Alla Statale l’evento di presentazione del Patto promosso dai virologi Burioni e Silvestri. Tra gli ospiti l’ex ministro della Salute Lorenzin e l’ex Magistrato Raffaele Guariniello. Presidente del Patto l’epidemiologo Pierluigi Lopalco
Corinaldo, grande successo per il primo Disconnect day d’Italia
Il primo Disconnect Day d’Italia,che si è svolto a Corinaldo è stato un grande successo e getta le basi verso un uso più consapevole della tecnologia. «Non riusciamo a resistere più di 10 minuti senza guardare il cellulare e lo maneggiamo circa 150 volte al giorno», ha dichiarato Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta e Presidente […]
Epidemia morbillo a New York, parla il direttore dell’Istituto USA malattie infettive: «No ad esenzione vaccini per ragioni ‘filosofiche’»
ESCLUSIVA | Le interviste di Sanità Informazione al NYC Department of Health e al direttore del National Institute for Allergy and Infectious Diseases Anthony Fauci, che dichiara: «Il morbillo è una malattia molto pericolosa. Prima del vaccino causava la morte di 2-3 milioni di persone l’anno in tutto il mondo. Le autorità devono far capire meglio alla popolazione che i vaccini sono sicuri ed efficaci in modo che si sottoponga volontariamente alla profilassi»
L’ultimo articolo di Fernando Aiuti: «Vi spiego perché i vaccini sono sicuri. Senza di loro non avremmo mai sconfitto molte malattie infettive»
Ecco l’ultimo scritto dell’immunologo di fama mondiale pubblicato sull’Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine: «Il problema fondamentale è sostenere che il rischio beneficio è centinaia di volte a favore dei vaccini rispetto alla malattia. Inoltre è essenziale indicare alla popolazione le evidenze scientifiche»
di Fernando Aiuti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...