Politica 9 gennaio 2017

Responsabilità professionale medica, Ddl Gelli alle battute finali: in arrivo l’ok del Senato

Atteso in questi giorni il via libera del Senato al Disegno di Legge che riforma la responsabilità penale e civile dei camici bianchi. Diverse le novità: dall’accusa di omicidio colposo e lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave, all’obbligo per le strutture (pubbliche o private) di munirsi di copertura assicurativa ad hoc per la responsabilità civile verso terzi

Dopo una discussione durata più di due anni e un breve stallo coinciso con le dimissioni dell’ex Premier Renzi e le vacanze appena finite, il Ddl Gelli si appresta ad attraversare l’ultimo tratto di percorso che lo separa dalla sua definitiva trasformazione in legge. Oggi (10 gennaio) comincia quella che dovrebbe essere (salvo imprevisti che comunque non dovrebbero esserci, almeno così pare) l’ultima discussione del testo al Senato prima del ritorno alla Camera dei Deputati, dove presumibilmente verrà approvato una volta per tutte senza ulteriori modifiche.

Il documento, che porta la firma del Responsabile Sanità del Partito Democratico, Federico Gelli, vuole dare una nuova struttura ad una tematica di importanza fondamentale per la sanità italiana, sia essa vista con gli occhi di chi ci lavora che con quelli dei semplici pazienti: il Decreto contiene infatti modifiche nelle disposizioni penali e civili in materia di responsabilità professionale, oltre che novità che riguardano le norme sull’osservatorio per la sicurezza e la trasparenza dei dati, linee guida e obblighi di assicurazione.

Tra le novità più importanti previste dal testo, in materia penale è previsto che, nel caso in cui chi esercita la professione sanitaria dovesse provocare per imperizia la morte o la lesione personale dell’assistito, dovrà rispondere dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave e in caso di mancato rispetto delle buone pratiche clinico-assistenziali e delle raccomandazioni in materia previste dalle linee guida. La nuova formulazione del testo specifica, però, che le raccomandazioni previste dalle linee guida devono essere “adeguate alle specificità del caso concreto”. In materia di responsabilità civile, invece, è previsto che chi esercita la professione risponda del proprio operato per il risarcimento del danno, “salvo che abbia agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente”.

Per quanto concerne, invece, l’obbligo assicurativo (altro tema molto sentito dalla categoria), il Ddl stabilisce che tutte le strutture (siano esse pubbliche o private) debbano essere provviste di copertura assicurativa ad hoc per la responsabilità civile verso terzi e verso prestatori d’opera, anche per danni cagionati dal personale a qualunque titolo operante presso di loro e compresi coloro che svolgono attività di formazione, aggiornamento e sperimentazione e di ricerca clinica, sia che si operi in intramoenia sia in caso di convenzione con il Servizio sanitario nazionale.

Altro punto importante della legge è l’istituzione al Ministero della Salute del fondo di garanzia per i danni derivanti dalla responsabilità sanitaria. Questo fondo verrà alimentato dal versamento di un contributo annuale da parte delle imprese di assicurazione per la responsabilità civile per i danni causati da responsabilità sanitaria.

Fin qui le novità principali previste dal Ddl Gelli. Per un’analisi completa del testo, interviste sul tema e il commento degli esperti, Sanità Informazione pubblicherà uno speciale completamente dedicato a questo argomento. L’appuntamento è per venerdì 13 gennaio. Per dubbi, domande o chiarimenti sul Ddl Gelli da porre ai nostri esperti, contattateci all’indirizzo mail redazione@sanitainformazione.it.

Per ulteriori approfondimenti sul Ddl Gelli è possibile consultare anche:

Responsabilità professionale: legge in Aula e confronto a tutto campo tra il relatore Gelli e gli ospedali privati

Ddl Gelli, ecco cosa cambia. Macrì (Federsanità): «Attenuata responsabilità per il medico, non favoritismo ma necessità»

“Reato di cura”, la vera storia del medico accusato ingiustamente

Articoli correlati
Responsabilità professionale, Magi (OMCeO Roma): «La legge ha vulnus, ma l’unione fa la forza, colmiamo mancanze con confronto»
A più di un anno dall’entrata in vigore della legge Gelli, il Presidente dei camici bianchi romani traccia un bilancio: «La norma ha trasformato il campo della sicurezza delle cure, incertezze procedurali fisiologiche»
Biotestamento, Federico Gelli (Pd): «Fondamentale per costruire alleanza terapeutica. Obiezione di coscienza forse inutile»
«Non c’è terapia che possa essere efficace senza piena condivisione tra medico e paziente» così il Responsabile Sanità del Partito Democratico e relatore alla Camera del provvedimento sul consenso informato
Legge Gelli-Bianco, Magi (OMCeO Roma): «Capitolo assicurazioni? Cambia tutto da medico a medico»
«Per i medici i risvolti assicurativi conseguenti alla legge sono nettamente influenzati dalla tipologia di attività del professionista, facciamo chiarezza» così il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma
Frittelli (Federsanità ANCI): «È tempo di una nuova riforma del sistema sanitario»
La Presidente commenta anche il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, evidenziando la necessità di ricomporre la frattura creatasi tra medici e cittadini. Si dice infine preoccupata per il ritardo nell’adozione dei decreti mancanti per attuare la legge sulla responsabilità professionale
Ex specializzandi, a Firenze arrivano i rimborsi ai medici e nuove interpretazioni giuridiche riaprono i termini della prescrizione
Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario, giovedì 21 giugno, consegnerà a Firenze gli assegni ai medici fiorentini e delle altre province toscane. Tra i relatori Federico Gelli, Responsabile del Rischio in Sanità di Federsanità Anci
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Osteopatia e chiropratica sono professioni sanitarie? De Sena (Simmfir): «La legge c’è, mancano i decreti attuativi»

Avrebbero dovuto attenere il riconoscimento, al pari degli ostetrici, dei tecnici di radiologia o degli infermieri, già prima di questa estate. Almeno stando alla legge 11 gennaio 2018 n. 3. Ma manca...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Dal corso MMG a Montecitorio, la storia di Rosa Menga (M5S): «Noi medici di famiglia portavoce dei pazienti in Parlamento»

È uno dei più giovani parlamentari della XVIII Legislatura e frequenta il corso di formazione in medicina generale: «Serve una visione meno ospedalocentrica dell’assistenza sanitaria. Telemedina ...
Diritto

Consenso informato, l’avvocato Pittella: «Per medico meno responsabilità civile o penale»

«I giudici in caso di contenzioso chiedono al paziente se è stato correttamente informato. Ma come si fa a saperlo? Un video, un audio, un consenso scritto in presenza dei testimoni? Questo è quell...