Diritto 15 Novembre 2016 11:12

Responsabilità professionale: legge in Aula e confronto a tutto campo tra il relatore Gelli e gli ospedali privati

L’iter del Ddl alle ultime fasi per il consenso definitivo. Il responsabile sanità del Pd e relatore della legge alla Camera dialoga con l’Aiop, che chiedeva maggiore coinvolgimento e ora punta su «una evoluzione culturale per contrastare la malpractice»

L’approvazione del Ddl Gelli sulla responsabilità professionale del personale sanitario è alle battute finali. La Commissione XII del Senato ha approvato il Disegno di Legge che attende l’esame a Palazzo Madama per poi tornare a Montecitorio per il consenso definitivo. «Cosa cambia per la sanità? Cambia moltissimo – dichiara Federico Gelli, relatore del Ddl -. Finalmente nel nostro ordinamento verrà introdotto il tema della sicurezza delle cure come parte integrante del diritto alla salute. Dopo 15 anni di attese abbiamo una legge quadro che va a disciplinare la responsabilità della professione sanitaria e dall’altra parte interviene per dare più opportunità ai cittadini per avere un risarcimento in tempi più rapidi e certi».

A non condividere lo stesso entusiasmo i giovani imprenditori della sanità privata che chiedono la riapertura di un confronto con le istituzioni per ottenere dei cambiamenti al Ddl. Infatti i rappresentanti dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata fanno notare che avrebbero gradito un maggiore coinvolgimento nella vicenda.

«Avremmo voluto essere maggiormente partecipi – spiega Lorenzo Miraglia, presidente nazionale Aiop Giovani – sicuramente ci sono stati degli incontri ma non sono state apprese a pieno le nostre proposte. Ritengo che per cambiare la responsabilità sia giusto soffermarci sul cambiamento della cultura anche attraverso il potere di legiferare. In molti paesi europei, in Svezia per esempio non è possibile, a meno che non ci siano casi eccezionali, poter denunciare il servizio nazionale. Addirittura in Canada prima di ufficializzare un caso di malasanità vengono fatti consulti interni che durano mesi. Io credo che tutti gli operatori del sistema sanitario dovrebbero agire insieme per fare un progetto unico che non sia semplicemente una legge ma che abbia un ampio respiro con la collettività nella sua interezza»

A fare eco al presidente Miraglia anche Jessica Faroni, Presidente dell’Aiop Lazio:

«La richiesta dell’Aiop è rivedere dei punti della legge che per noi non sono efficaci. Le ripercussioni assicurative saranno importanti, sia per le strutture private che per quelle pubbliche. Ci sarà un aumento dei costi assicurativi, aumenti non calmierati». La Faroni ribadisce che l’Aiop avrebbe voluto essere coinvolto maggiormente nell’iter decisionale per la Legge in questione e sottolinea che: «Se avessimo potuto avremmo fatto vedere la problematica anche da un altro punto di vista, la chiave di volta è quella di spostare la responsabilità dal medico alla struttura perché è chiaro che una causa sarà sicuramente molto più efficace nei confronti di una struttura che nei confronti di un medico che guadagna uno stipendio mensile».

Alle osservazioni di Aiop Gelli ribadisce: «Non ci saranno, conseguenti alla Legge, ripercussioni negative. Questa Legge va vista nella sua complessità sia attraverso i decreti delegati, sia attraverso un combinato disposto dove verranno pubblicate le nuove tabelle risarcitorie per il danno biologico e questo permetterà a tutte le strutture sanitarie pubbliche e private di avere la certezza del risarcimento, cosa che favorirà moltissimo la ricomparsa del ruolo delle imprese di assicurazione». «Le assicurazioni si troveranno davanti alla certezza del dato» prosegue il responsabile per la Sanità del Pd che tiene a specificare che oggi quantificare un danno per il decesso di una persona durante un errore sanitario è praticamente impossibile, dunque le tabelle risarcitorie saranno fondamentali.

Per quanto riguarda la formazione dei medici la Legge in che termini influirà? «Un articolo importante presente nel testo di legge è quello che riguarda la prevenzione nell’ambito del profilo formativo del personale sanitario – spiega Gelli -. L’articolo 2 che è quello che introduce in maniera obbligatoria in ogni struttura pubblica e privata la figura del risk management cioè di quel ruolo trasversale e multidisciplinare e multi-professionale che permetterà ai professionisti di elaborare il rischio e impedire che quel semi-errore, anche detto evento sentinella, possa effettivamente diventare un danno al carico del cittadino».

Articoli correlati
Responsabilità medica: Fondazione Italia in Salute, via a tavolo per un «tagliando» della Legge 24
Dagli accertamenti tecnici preventivi alla conciliazione obbligatoria fino alla gradazione della colpa in ambito penale, al ruolo degli audit clinici, alle ipotesi di costituzione di un fondo per l'alea terapeutica e l'importanza delle linee guida. Questi sono alcuni dei temi emersi dal tavolo tecnico voluto dalla Fondazione Italia in Salute per una revisione della legge sulla Responsabilità medica (Legge 24/2017)
La responsabilità del medico specialista
Ci occupiamo di un caso di responsabilità del medico specialista. Per la Cassazione questi non può considerarsi un mero esecutore
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Violazione del segreto professionale del medico
Violazione del segreto professionale del medico. Cosa si rischia e come viene gestito dalle coperture assicurative di RC professionale
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Non voler visitare un paziente può essere reato
Una recente sentenza sancisce che il non voler visitare un paziente può portare ad una richiesta di risarcimento danni o peggio
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Amministrazione difensiva, nuovo incubo per i medici. Con notifica immediata a rischio privacy e reputazione
L’articolo 13 della Legge Gelli impone l’immediata comunicazione a tutto il personale coinvolto nel contenzioso appena scatta la denuncia. Operatori sanitari già pieni di segnalazioni con rischi per reputazione, assicurazione e privacy. L’analisi di Francesco Del Rio (Consulcesi & Partners)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Cirrosi epatica, i pazienti chiedono meno burocrazia e maggior accesso al teleconsulto

Nella nuova puntata di The Patient Voice, Ivan Gardini (EpaC Ets), Ilenia Malavasi (Affari Sociali) e Francesca Ponziani (Pol. Gemelli)
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...