TecHealth 2 Gennaio 2019

Tecnologia, in Italia telemedicina non spicca il volo. Ferraris (Italtel): «Problema di governance, serve più sensibilità»

«Invecchiamento e cronicità porteranno ad un’assistenza a macchia di leopardo, occorre trovare soluzione». Così Luca Ferraris, responsabile Strategy, Innovation & Communication di Italtel

La tecnologia ha cambiato il mondo, soprattutto quello della medicina. È una realtà concreta che diventa sempre più effettiva nelle sale operatorie di tutto il mondo. Dai big data ai visori per diagnosticare patologie in tempi sempre più veloci, passando per bracci robotici, laser e strumenti sempre più all’avanguardia per garantire più efficacia agli interventi chirurgici. Il futuro è diventato presente eppure «la telemedicina in Italia ha subito una battuta d’arresto che l’ha relegata a mero optional marginale». Lo dichiara Luca Ferraris, responsabile Strategy, Innovation & Communication di Italtel, società multinazionale che opera nel settore delle telecomunicazioni.

«Si tratta di un problema di regionalismo mancato – spiega Ferraris -. Nonostante le premesse sembrerebbero portare verso la telemedicina e verso una rete di grandi ospedali collegati a piccoli ospedali periferici, tuttavia nel nostro Paese non si fanno investimenti conseguenti».

Ferraris spiega allora come il nodo da sciogliere sia nel cuore della «governance o perlomeno nella scarsa importanza che si attribuisce ad una sensibilità che dia la spinta verso la digitalizzazione, elemento fondamentale per la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale».

L’invecchiamento della popolazione comporta sempre più una aumento delle cronicità e dunque la necessità di un rafforzamento del sistema sanitario che, «diciamolo chiaramente – aggiunge -, se qualcosa non cambia invece di irrobustirsi si indebolirà. Se non implementiamo la tecnologia, nella direzione prima di tutto della telemedicina, a breve non ci saranno più i soldi per garantire le cure a tutti».

«Chi fa parte del settore sa bene quale sia stata la dialettica negli anni ’90, quando si è governata la forte spinta verso la regionalizzazione. Quindi ora ci troviamo con un sistema sanitario misto in relazione al quale non è facile districarsi, non è facile dire che si possa risolvere la questione di governance in pochi minuti. Dunque – conclude -, bisognerebbe ripensare a tutto l’equilibrio, a come massimizzare alcune soluzioni rendendole fruibili sempre di più».

LEGGI ANCHE: IL FUTURO DELLA SANITÀ È IL 5G, PILLON (MIN. SALUTE): «GRANDE OPPORTUNITÀ PER TELEMEDICINA E CRONICITÀ»

Articoli correlati
Endocrinologia, l’ambulatorio virtuale è una realtà
L’atteggiamento che i professionisti della sanità hanno nei confronti della trasformazione digitale è estremamente discordante: «C’è chi la subisce, chi la considera una perdita di tempo, chi ha un atteggiamento rassegnato consapevole della fatica di rincorrere un mondo che corre veloce, c’è chi sa che il suo impatto è destinato a ridefinire il proprio modo […]
Brindisi, con la telemedicina si riducono i ricoveri dei malati cronici
Un ospedale di comunità gestito da infermieri e medici di base attraverso la telemedicina con apparecchi per rilevare anche a domicilio battito del cuore, ossigeno nel sangue e temperatura. Si tratta del progetto ‘Telehomecare’, attivato dal 2015 dall’Asl di Brindisi a Ceglie Messapica per seguire i malati cronici. L’iniziativa è stata inserita nelle buone pratiche […]
“Tra le onde il futuro”: al via il VI Congresso Nazionale dei medici radiologi SNR-FASSID
Oggi alle 14,30 si apre presso il Teatro Massimo di Siracusa il XVI Congresso Nazionale dei medici radiologi SNR-FASSID. Al Congresso, presieduto da Giuseppe Capodieci, presenzieranno l’Assessore alla Salute Ruggero Razza, l’Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Roberto Lagalla, l’Assessore alla Famiglia Antonio Scavone, segno del grande interesse col quale la Regione Sicilia segue lo […]
Oltre 13 milioni di italiani lontani dai servizi sanitari essenziali, Pagliacci (Sunifar): «Prevenzione e telemedicina, farmacie rurali avvicineranno cittadini a SSN»
Il progetto lanciato dal Sindacato Unitario dei Farmacisti Rurali e Cittadinanzattiva, con la collaborazione dell’Uncem. La presidente Sunifar: «Previsti interventi in cinque macro-aree: prevenzione, servizi di front-office, diagnostica e tele-assistenza, assistenza domiciliare, emergenza-urgenza. Per semplificare la vita delle persone e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria ricevuta»
di Isabella Faggiano
Fascicolo sanitario elettronico e telemedicina, l’endocrinologa: «Migliorano processo di cura fuori ambulatorio»
«Il fascicolo sanitario elettronico ci consente di ricostruire il vissuto di malattia e lo stato di salute dei pazienti; la telemedicina di entrare nella loro quotidianità per reindirizzare l’azione verso un obiettivo di salute condiviso»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Politica

Elezioni europee, ecco gli impegni dei candidati per i medici

Dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ai suoi vice David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, fino al nuovo volto della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi: le ricette in campo sui ...
Politica

Europee, ecco i risultati. Vanno bene i camici bianchi

Entra nel Parlamento europeo Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato con il Partito Democratico che conquista nella circoscrizione insulare oltre 135 mila voti, secondo nelle preferenze solo ...