Sanità internazionale 9 Settembre 2019

Nel mondo un suicidio ogni 40 secondi. I dati OMS

«Nonostante i progressi compiuti in questi anni, ogni 40 secondi una persona si suicida». Alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus lancia l’allarme. Sono solo 38 infatti i Paesi al mondo che hanno dato vita a delle strategie di prevenzione. «Di più […]

Immagine articolo

«Nonostante i progressi compiuti in questi anni, ogni 40 secondi una persona si suicida». Alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus lancia l’allarme. Sono solo 38 infatti i Paesi al mondo che hanno dato vita a delle strategie di prevenzione. «Di più rispetto a cinque anni fa, ma ancora decisamente troppo pochi» commenta l’OMS in una nota.

«Ogni morte è una tragedia per la famiglia, gli amici e i colleghi. Ma il suicidio è prevenibile. Chiediamo quindi agli Stati di prevedere efficaci strategie di prevenzione del suicidio nei programmi sanitari e scolastici», aggiunge Ghebreyesus.

Seconda causa di morte tra i giovani tra i 15 e i 29 anni dopo gli incidenti stradali, il 79% dei suicidi avviene nei Paesi a medio e basso reddito. I Paesi benestanti, tuttavia, registrano il tasso più alto: 11,5 ogni 100mila abitanti.

I metodi più comuni sono l’impiccagione, l’auto-avvelenamento da pesticidi e l’utilizzo di armi da fuoco. «Per diminuire i suicidi – scrive l’OMS – la riduzione dell’accesso ai pesticidi si è rivelata particolarmente efficace. In Sri Lanka, il divieto di utilizzare le sostanze più pericolose ha permesso in 10 anni di salvare 93mila persone, riducendo i suicidi del 70%».

Ma tra le direttive che arrivano dall’OMS, c’è anche un ruolo più consapevole dei media nel riportare notizie di suicidi, l’identificazione precoce e la gestione di soggetti a rischio e programmi destinati ai giovani per insegnar loro a superare le difficoltà e lo stress del quotidiano.

LEGGI ANCHE: USA, SALUTE DEI MEDICI A RISCHIO. REPORT MEDSCAPE: UN MEDICO SU DUE COLPITO DA BURNOUT. IL 14% HA PENSATO AL SUICIDIO

Articoli correlati
Aggressioni al personale sanitario, Yongjie Yon (OMS-ONU): «Aumentare la consapevolezza per prevenire il fenomeno»
«C’è bisogno di un approccio politico di tolleranza zero e di sostenere la causa a livello pubblico. Serve la collaborazione da parte di tutti per prevenire le aggressioni verso gli operatori sanitari: politica, media e forze dell’ordine» il pensiero del Rappresentante OMS-ONU Yongjie Yon a Sanità Informazione
Violenza, De Palma (Nursing Up): «Garantiremo copertura assicurativa infermieri contro le aggressioni»
L’80% degli infermieri intervistati ha confessato di aver subìto violenza sul luogo di lavoro. L’11% ha parlato di violenza fisica e il 4% ha riferito di essere stato minacciato con un’arma da fuoco. Il presidente del sindacato: «Lo Stato fa poco e il Ddl antiviolenza non è sufficiente. È necessario istituire osservatori e servizi di protezione del personale in tutte le aziende sanitarie»
Salute mentale, fatti e cifre contro lo stigma. Nel 2017 oltre 851mila persone in cura
“Non c’è salute senza salute mentale” afferma l’Organizzazione mondiale della sanità. La salute mentale è infatti parte integrante della salute e del benessere e ad essa è dedicata la Giornata mondiale che si celebra ogni anno il 10 ottobre. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a […]
Sicurezza delle cure, OMS: «Diagnosi, infezioni e operazioni chirurgiche tra gli eventi più a rischio per il paziente»
L’Organizzazione mondiale della sanità ha raccolto i risultati di uno studio sulla frequenza e prevedibilità di eventi avversi negli ospedali di otto paesi a basso e medio reddito. Errori che costano miliardi alle tasche degli Stati
Morbillo, OMS: «Regno Unito, Grecia, Repubblica Ceca e Albania non sono più ‘free’». Rischiano anche gli USA
Nel primo semestre 2019, nella regione europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, registrati più casi di tutto il 2018: 90mila contagi e 37 decessi. E scendono in campo anche i social media
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Salute

Burnout in sanità, i più colpiti? Giovani, donne e ospedalieri. I risultati della survey AME

Simonetta Marucci, coordinatrice del sondaggio dell’Associazione Medici Endocrinologi: «Continueremo ad analizzare il fenomeno per poi proporre risposte adeguate per migliorare la nostra attività ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...