Sanità internazionale 6 Ottobre 2020

Oms: «10% del mondo già contagiato. Metà dei nuovi casi in soli 5 Paesi, tra cui la Francia»

Per la prima volta un paese europeo torna tra i territori con più contagi. Oms avverte il mondo, ancora tanti sono esposti al virus

Immagine articolo

Centinaia di milioni di casi Covid “ignoti” nel mondo, molto dei più dei 35 milioni censiti dai conteggi ufficiali. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità, illustrate da Mike Ryan dell’executive board, circa il 10% della popolazione mondiale sarebbe già stato infettato. E nonostante numeri di questo tipo sembrino altissimi, il risultato è che comunque oltre metà del mondo è ancora esposto al virus.

Nella scorsa settimana «il 60% dei nuovi casi globali» di coronavirus si è concentrato in «cinque Paesi: India, Stati Uniti, Brasile, Argentina e Francia». Per la prima volta uno stato europeo rientra nella classifica. «Israele, invece, ha registrato la più alta incidenza: 3.717 nuovi casi per un milione di abitanti», aggiunge l’agenzia Onu per la salute.

IN EUROPA NUOVI PICCHI SUPERATI

«In diversi Paesi il numero di nuovi casi sta aumentando ancora e in molti – soprattutto all’interno della Regione Europea – la seconda ondata sta superando i picchi precedenti». Una tendenza che preoccupa, in quanto la speranza di un autunno meno difficile della primavera sembra ormai lontana. Anche se «questo fenomeno può essere in parte attribuito ai miglioramenti nelle capacità di sorveglianza nel corso del tempo».

«Il numero di nuovi casi a settimana è rimasto stabile a 2 milioni nelle ultime tre settimane», spiega ancora l’agenzia Onu per la salute, per un totale di 34,8 milioni di contagi. Ancora bassa l’età dei nuovi contagiati, rispettando il trend che si era creato nelle ultime settimane. «La percentuale più alta di contagi è stata segnalata nella fascia di età 25-39 anni negli ultimi sette giorni, con circa il 50% dei casi nella fascia di età 25-64 anni – il report dell’Oms -. Mentre le percentuali di decessi aumentano con l’età e circa il 75% dei morti si verificano in soggetti di età pari o superiore a 65 anni».

PAESI CHE HANNO FRENATO LA CURVA

Sebbene a livello globale il numero di nuovi casi fosse simile al numero rilevato nella settimana precedente, c’è una notevole variazione Paese per Paese. «In diversi Stati, il numero di nuovi contagi è di nuovo in aumento. In altri abbiamo assistito a un graduale calo dei nuovi casi dai picchi precedenti di agosto, per esempio in Brasile, Colombia e Perù», illustra l’agenzia Onu.

In India e nelle Filippine, dopo settimane al rialzo, il numero di nuovi casi sembra essersi stabilizzato, ma si segnalano ancora numeri elevati. «Ci sono anche esempi di Paesi che hanno mostrato costantemente un’incidenza crescente man mano che la loro prima ondata continua, tra cui Indonesia (sebbene con un leggero calo questa settimana), Iraq, e Myanmar. Il Sudafrica e l’Australia nel mondo- conclude l’Oms – sono esempi di Paesi che sono riusciti con successo a ridurre il numero di nuovi casi e hanno visto forti riduzioni rispetto ai picchi precedenti».

 

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato 

Articoli correlati
In Italia indice Rt a 1,7 con oltre 31 mila nuovi casi. Brusaferro: «Valutare nuove misure»
Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità annuncia l'avvicinamento allo scenario 4, il più grave dell'epidemia. Tasso di positività dei tamponi al 10%
Iss, in Italia l’epidemia è in scenario 3. Cosa significa e quando attendere l’ultimo livello?
Secondo un documento dell'Iss, sono quattro gli scenari possibili per l'epidemia in inverno. Il 3, in cui ci troviamo ora, significa iniziali segnali di sovraccarico per il sistema sanitario e chiusure locali da prevedere. Quando aspettarsi il 4?
Covid-19, Boldrini (Pd): «Criticità sistema sanitario dipendono anche da Regioni»
«La medicina di base potrebbe forse utilmente tornare alle dirette dipendenze del Sistema sanitario», spiega la vicepresidente della Commissione Sanità di Palazzo Madama
Covid-19, Bologna (PP – Misto): «Monitorare separazione dei percorsi assistenziali a favore dei pazienti cronici»
«Il percorso differenziato diviene ancora più importante anche per le misure che sono già previste per il recupero delle liste d’attesa», spiega la deputata di Popolo Protagonista
Idrossiclorochina e Covid-19, AIFA: «Assenti benefici clinici sia nella prevenzione sia nel trattamento»
L’Agenzia Italiana per il Farmaco, in risposta a una interrogazione della deputata Rossana Boldi (Lega), spiega perché ha bloccato l’uso del farmaco nel trattamento del Covid-19: «Ampio ‘corpus’ di evidenze nella letteratura scientifica giustifica stop. Valuteremo nuovi studi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 ottobre, sono 45.041.948 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.181.321 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...