Salute 1 Ottobre 2020 08:00

Report Gimbe, il contagio corre ancora e al Sud i primi valori in rosso

I numeri del contagio salgono ancora. Gimbe comunica +444 pazienti ricoverati e +32 in terapia intensiva. In sei regioni dati sopra la media

Report Gimbe, il contagio corre ancora e al Sud i primi valori in rosso

È dominato dal segno più anche questa settimana il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sull’andamento dei contagi in Italia. Nella settimana 23-29 settembre, rispetto alla precedente, un ulteriore incremento nel trend dei nuovi casi (12.114 vs 10.907) con lieve aumento dei casi testati (394.396 vs 385.324). I positivi si attestano a  50.630 e, sul fronte degli ospedali, i pazienti ricoverati con sintomi arrivano a 3.048 (erano 2.604) e in terapia intensiva a 271 (prima 239). Aumentano anche i decessi (137 vs 105).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: +32 (+30,5%)
  • Terapia intensiva: +32 (+13,4%)
  • Ricoverati con sintomi: +444 (+17,1%)
  • Nuovi casi: +12.114 (+11,1%)
  • Casi attualmente positivi: +5.141 (+11,3%)
  • Casi testati +9.072 (+2,4%)
  • Tamponi totali: +20.344 (+3,2%).

IN AUMENTO RAPPORTO POSITIVI/CASI TESTATI

«Nell’ultima settimana – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – continua l’ascesa della curva dei nuovi casi, principalmente per l’incremento del rapporto positivi/casi testati, oltre che, in misura minore, dei casi testati. Si conferma inoltre la crescita costante dei pazienti ospedalizzati con sintomi e di quelli in terapia intensiva». Da metà luglio i nuovi casi settimanali sono aumentati da poco più di 1.400 ad oltre 12.000, con incremento del rapporto positivi/casi testati dallo 0,8% al 3,1%, mentre i casi attualmente positivi sono più che quadruplicati: da 12.482 a 50.630.

«L’aumento del rapporto positivi/casi testati – continua il Presidente – se da un lato conferma una circolazione più sostenuta del virus, indipendentemente dal numero di tamponi effettuati, dall’altro lascia intravedere le prime criticità in alcune Regioni, rendendo indifferibile un potenziamento della capacità di testing». In particolare, nella settimana 23-29 settembre, a fronte di una media nazionale del 3,1%, svettano i valori di Liguria (6,4%) e Campania (5,4%).

OSPEDALIZZAZIONI: SEI REGIONI SOPRA LA MEDIA

Sul versante delle ospedalizzazioni, si registra un incremento dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva, che in poco più di 2 mesi sono aumentati rispettivamente da 732 a 3.048 e da 49 a 271 (figura 4). «Se guardando al dato nazionale – puntualizza Cartabellotta – i numeri appaiono ancora bassi e non fanno registrare al momento particolari sovraccarichi dei servizi ospedalieri, iniziano ad emergere differenze regionali rilevanti». In particolare al 29 settembre ben 6 Regioni, quasi tutte del Centro-Sud, registrano tassi di ospedalizzazione per 100.000 abitanti superiori alla media nazionale di 5,5: Lazio (12,2), Liguria (10,6), Campania (7,8), Sardegna (7,4), Sicilia (6,2) e Puglia (5,6).

«Che la situazione nazionale sia sotto controllo – continua il Presidente – è documentato anche dalla composizione percentuale dei casi attualmente positivi che si mantiene costante dai primi di luglio. Mediamente il 93-94% dei contagiati sono in isolamento domiciliare perché asintomatici/oligosintomatici; il 5-6% sono ricoverati con sintomi e quelli in terapia intensiva sono lo 0,5%. Tuttavia, anche per questo indicatore le differenze regionali accendono ulteriori spie rosse».

CARTABELLOTTA: «ORA POTENZIARE GESTIONE TERRITORIALE»

«Ormai da oltre 9 settimane consecutive – conclude Cartabellotta – i numeri confermano la crescita costante della curva epidemica e delle ospedalizzazioni: in assenza di variabili che portino ad una flessione della curva, bisogna prendere atto che il progressivo incremento dei casi attualmente positivi inizia a determinare dapprima segni di sofferenza del sistema di tracciamento da parte dei servizi territoriali e poi di sovraccarico ospedaliero, in particolare nelle Regioni del Centro-Sud. Solo il potenziamento territoriale della gestione della pandemia permetterà di rallentare la risalita della curva epidemica: da un consistente rafforzamento del sistema di testing & tracing a misure adeguate di isolamento domiciliare per evitare contagi intra-familiari; da un’estensiva copertura della vaccinazione antinfluenzale (non solo delle categorie a rischio), al monitoraggio attivo dei pazienti in isolamento domiciliare».

 

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
La vaccinazione nei bambini è raccomandabile o meno? Le considerazioni della Simedet
L'opinione di Alberto Ferrando del Comitato Scientifico della Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica
Covid e bambini, la denuncia dei TNPEE: «Aumentano casi di disagio e di disturbi dell’apprendimento, lavorare su variabili ambientali»
Molte regioni stanno implementando la figura del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva. Il Presidente Bonifacio: «Intercettare rapidamente disagio prima che possa svilupparsi una difficoltà più grave». La teleriabilitazione, esplosa con il Covid, sempre più essenziale nella trasformazione della professione
di Francesco Torre
Dopo il Covid-19, la pneumologia guarda al futuro
Parte la “Next generation. Pneumologi di domani a confronto” nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma. Fino a domenica 5 dicembre i lavori in presenza e online del convegno SIP/IRS a cura di Francesco Lombardi e Carlo Vancheri
Dati ISS: Rt a 1,20 e incidenza in salita. Forte aumento casi non associati a catene già note
Ancora in salita Rt e incidenza sul territorio nazionale. Diminuiscono i casi rilevati tramite tracciamento contatti e anche l'Rt ospedaliero, che arriva a 1,09
Omicron, Cavaleri (Ema): «Servono due settimane per capire se evade l’immunità dei vaccini. Presto nuove autorizzazioni»
Il direttore della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco elenca le prossime scadenze e i progetti in cantiere
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 dicembre, sono 266.517.100 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.263.777 i decessi. Ad oggi, oltre 8,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...