Salute 4 Febbraio 2021 15:13

«Mille casi e 500 morti al giorno. Non di Covid, ma di cancro». Intervista al Presidente Aiom Beretta

Il presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica: «Lo stop a screening e interventi potrebbe portare all’identificazione di patologie oncologiche con una diagnosi più avanzata, una prognosi inferiore e un costo terapeutico più alto». Ma la sopravvivenza dei pazienti è arrivata al 60%, tra le più alte in Europa

«Mille casi e 500 morti al giorno. Non di Covid, ma di cancro». Intervista al Presidente Aiom Beretta

Oggi, 4 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale contro il cancro 2021 sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un’informazione corretta, della prevenzione e della diagnosi precoce per combattere una delle sfide più dure di tutti i tempi.

L’emergenza sanitaria di Covid-19 ha imposto un’improvvisa riorganizzazione di strutture, servizi e attività del personale sanitario, occupato nella presa in carico di pazienti affetti dal coronavirus e causato il rinvio di molte prestazioni oncologiche, anche per il timore di andare in ospedale e rischiare di contagiarsi.

L’impatto della pandemia sulla sopravvivenza dei malati oncologici

Le conseguenze di tutto questo in oncologia saranno valutabili, con certezza, solo nei prossimi mesi e anni. «Non sappiamo ancora quanto la pandemia impatterà sulla sopravvivenza, ci vorrà parecchio tempo per scoprirlo – precisa Giordano Beretta, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) in un’intervista a Sanità Informazione -. Quel che è certo, è che il rinvio di alcuni interventi chirurgici legati al fatto che le sale operatorie erano diventate terapie intensive e il blocco degli screening per non mettere a rischio i pazienti sani, ma anche per problematiche organizzative, potrebbero avere come effetto l’identificazione di patologie oncologiche con una diagnosi più avanzata e quindi con una prognosi inferiore, e con un costo terapeutico più alto».

I numeri del cancro: «Mille diagnosi e cinquecento morti al giorno»

I dati evidenziano che nel 2020 ci sono state circa 377 mila nuove diagnosi di cancro e circa 183mila decessi, una vera e propria emergenza quotidiana: «Parliamo di circa mille diagnosi e circa cinquecento morti al giorno. I numeri che vediamo oggi per il Covid-19 e che spaventano così tanto, il cancro ce li ha da sempre» sottolinea Beretta.

La bella notizia, però, è che grazie alla ricerca scientifica e alle nuove cure la situazione negli anni è sicuramente migliorata: «La sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro arriva intorno al 60%, precisamente il 54% per i maschi e il 63% per le femmine».

Aumenta la sopravvivenza grazie a screening, diagnosi precoce e migliori terapie

Stiamo parlando di una delle sopravvivenze più alte in Europa. Un risultato che è stato possibile ottenere grazie a due fattori: «Il riscontro di malattie in fase iniziale – spiega Beretta – grazie agli esami di screening e il miglioramento delle terapie e dei programmi terapeutici. Questi ultimi – aggiunge il presidente – possono contare oggi sulla competenza di team multidisciplinari e su diagnostiche e farmaci migliori».

I dati indicano un costante aumento del numero degli italiani che vivono dopo una diagnosi di tumore: «Il numero di pazienti in Italia che hanno avuto una diagnosi di cancro e sono tuttora vivi è di circa tre milioni e seicentomila, siamo intorno al 5,7% della popolazione – evidenzia il presidente Beretta -. Di questi, 2 milioni e quattrocento mila sono vivi da più di 5 anni e una quota di questi malati, quasi un milione, si può considerare guarita perché ha raggiunto la stessa possibilità di sopravvivenza di chi il cancro non ce l’ha mai avuto».

E se questa è la situazione dal punto di vista epidemiologico, anche in ambito terapeutico si registrano successi dovuti al fatto di «lavorare in multidisciplinarietà – continua Beretta -. Chirurgo, radioterapista e oncologo lavorano tutti insieme con le diverse competenze e hanno disponibilità di farmaci più efficaci. Alcuni sono basati sul bersaglio molecolare – spiega – che consente risultati migliori rispetto a una terapia più generica».

C’è poi limmunoterapia «che non sempre dà enormi benefici di sopravvivenza mediana, – cioè 50 pazienti su 100 – ma dà sicuramente un vantaggio di sopravvivenza a lungo termine. Ci sono pazienti che a cinque anni dalla diagnosi sono ancora vivi con malattia metastatica: in passato, non sarebbero sopravvissuti».

Le richieste degli oncologi

Le richieste dell’Aiom, infine, sono chiare: «Chiediamo che ripartano immediatamente gli screening e che vengano creati percorsi separati tra i pazienti positivi al Covid e sani per evitare che in futuro, qualora ci fosse una terza ondata, ci si trovi di fronte alla necessità di sospendere attività fondamentali per i pazienti per poter continuare a curare anche le malattie oncologiche e non solo il Covid-19».

Nelle malattie oncologiche, infatti, il tempo è importante: «Sospendere o ritardare visite e controlli può non rappresentare un danno immediato in termini di mortalità perché potremmo riuscire a recuperare questi pazienti, ma molto probabilmente saranno in una condizione più avanzata di malattia, richiederanno trattamenti più impegnativi e avranno una prognosi inferiore» conclude il presidente Aiom.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Dl Covid, Evangelista (M5S): «Finalmente per operatori sanitari punibilità solo per colpa grave»
«Non si può non tenere conto della situazione e del contesto in cui i nostri sanitari hanno operato durante quest’anno per far fronte al Covid-19» sottolinea la senatrice M5S
David Donatello 2021, premiati i sanitari del Lazio. Marongiu: «Una grande e inaspettata emozione»
Consegnate le targhe d’onore a tre professionisti sanitari laziali: Silvia Angeletti, Ivanna Legkar e Stefano Marongiu. Quest'ultimo, nell'intervista a Sanità Informazione, dichiara: «Abbiamo bisogno di sognare e riflettere e il cinema, in questo, è maestro»
Il vaccino con birra in omaggio. Ecco come nel mondo si convincono i più scettici
Alcolici ma anche ciambelle, buoni sconto, premi. Dopo il boom iniziale che ha portato alcuni Paesi a vaccinare a tappeto si pensano modi alternativi per attirare più persone possibile
La Simedet lancia la “Guida pratica al Covid 19 delle professioni sanitarie”. Prefazione del Ministro Speranza
«Un lavoro enorme che ha coinvolto decine di professionisti di ogni parte d'Italia e che ci permette di avere una risposta basata sulle attuali conoscenze ma pratica e utile per tutti gli operatori» spiega una nota della Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica
Estate e mascherine, il vademecum per una convivenza meno complicata
I dermatologi della SIDeMaST hanno realizzato un vademecum per far “convivere” temperature alte e mascherine, per evitare irritazioni dovute a dermatite da contatto e il peggioramento di acne e rosacea
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 maggio, sono 159.703.471 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.318.053 i decessi. Ad oggi, oltre 1,32 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Cause

Medico denuncia per diffamazione paziente che lo aveva portato in tribunale per lesioni personali. Risarcito

Donna denuncia penalmente dermatologo ma l’accusa cade. Il medico avvia a sua volta un iter processuale verso la paziente che lo aveva accusato pubblicamente. «Una sentenza che farà...