Salute 20 Dicembre 2019 11:28

Tumori, nuove frontiere con immunoterapia. Maio: «Test molecolari essenziali per la pianificazione dei trattamenti»

È quanto si aspetta il professor Michele Maio, direttore del centro di Immuno-Oncologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena: «Ci saranno sempre più tumori nei quali l’immunoterapia potrà mostrare la propria efficacia»

Tumori, nuove frontiere con immunoterapia. Maio: «Test molecolari essenziali per la pianificazione dei trattamenti»

L’arrivo dell’immunoterapia e delle terapie mirate a bersagli molecolari espressi dalle cellule tumorali sta cambiando la filosofia complessiva della terapia dei tumori. «Credo che prospetticamente ci saranno sempre più tumori nei quali l’immunoterapia potrà mostrare la propria efficacia, aumentando la sopravvivenza dei pazienti e molte volte anche senza particolari effetti collaterali». È quanto si aspetta il professor Michele Maio, direttore del centro di Immuno-Oncologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena a margine del convegno “Le terapie oncologiche agnostiche. La nuova frontiera nella lotta ai tumori”, tenutosi in Senato e promosso dall’Osservatorio Nazionale per i Diritti dei Malati.

La rivoluzione di questi nuovi trattamenti sta nell’affrontare un tumore in base al suo specifico profilo genetico piuttosto che alla sua localizzazione o al tessuto dove si è sviluppato. In questo quadro si sviluppano tutte le terapie oncologiche definite “agnostiche” di cui l’immunoterapia fa parte. «La novità principale dell’immunoterapia del cancro è che noi abbiamo la possibilità di ottenere dei risultati in alcuni tipi di tumore che fino a pochissimi anni fa erano impensabili. In alcuni tipi di tumore – spiega ancora il professor Maio – abbiamo aumentato in maniera significativa la sopravvivenza dei nostri pazienti, cosa che non ottenevamo fino a pochi anni fa utilizzando ad esempio la chemioterapia».

Ma come funziona? «L’immunoterapia sostanzialmente utilizza dei farmaci che potenziano il sistema immunitario del paziente, facendo sì che sia poi lo stesso sistema immunitario a tenere sotto controllo e distruggere le cellule tumorali». I test genetici o la definizione di altre caratteristiche molecolari potranno aiutare a decidere quali trattamenti sono più indicati. I test molecolari diventeranno l’elemento essenziale per la pianificazione dei trattamenti. Un passo avanti importante nello sviluppo di una medicina personalizzata o di precisione che promette sempre nuovi risultati.

LEGGI: LOTTA AI TUMORI, L’EUROPA IN PRIMA LINEA CON LA MISSION BOARD FOR CANCER. WALTER RICCIARDI: «NUOVO APPROCCIO»

Articoli correlati
Tumore della mammella metastatico: trastuzumab deruxtecan cambia lo standard di cura
Al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology sono stati presentati i risultati straordinari relativi a trastuzumab deruxtecan nella terapia del tumore della mammella metastatico. Lo studio DESTINY-Breast06 ha mostrato come questo anticorpo monoclonale abbia ridotto di oltre il 30% il rischio di progressione di malattia o morte nella pazienti con tumore Her positivo metastatico, evitando la chemioterapia dopo la terapia anti ormonale
Linfoma follicolare, studio italiano “promuove” combo di due immunoterapici
Due farmaci immunoterapici sono meglio di uno, anche per le forme di linfoma più difficili da trattare. Uno studio multicentrico tutto italiano, condotto dalla Fondazione Italiana Linfomi, coordinato dall’IRCCS di Candiolo e dall’Ematologia ospedaliera delle Molinette di Torino, ha evidenziato che la combinazione di rituximab e lenalidomide rappresenta una valida opzione terapeutica per i pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario. I risultati del lavoro sono stati presentati al 65esimo meeting annuale dell’American Society of Hematology (ASH), che si conclude oggi a San Diego (USA)
Melanoma: con immunoterapia pre-intervento 50% dei pazienti non ha bisogno di cure post
Da “ultima spiaggia” a terapia di prima scelta. Nel giro di pochissimi anni l’immunoterapia ha fatto un enorme salto di qualità tanto che oggi i clinici chiedono di estendere il ricorso ai cosiddetti inibitori dei checkpoint immunitari anche per la terapia neoadiuvante, cioè al trattamento prima dell’intervento chirurgico
Nella carne rossa e nei latticini si cela un nutriente che potenzia l’immunoterapia contro il cancro
Uno studio dell'Università di Chicago ha scoperto che nella carne e nei latticini provenienti da animali da pascolo come mucche e pecore, si cela un nutriente, l’acido trans-vaccenico (TVA), che l’organismo umano non può produrre da solo e che potrebbe essere in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, oltre che a potenziare l’efficacia dell’immunoterapia
Tumori: dieta ricca di fibre «potenzia» l’immunoterapia
Una dieta ricca di fibre potrebbe aumentare l'efficacia dell'immunoterapia. L'alimentazione infatti avrebbe un impatto sul microbioma intestinale che, a sua volta, influenza anche l'effetto dei trattamento sui pazienti con tumore
di V.A.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Cirrosi epatica, i pazienti chiedono meno burocrazia e maggior accesso al teleconsulto

Nella nuova puntata di The Patient Voice, Ivan Gardini (EpaC Ets), Ilenia Malavasi (Affari Sociali) e Francesca Ponziani (Pol. Gemelli)
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...