Salute 13 Luglio 2021 14:46

«Valorizzare il Green pass per mantenere le attività aperte. Così premiamo i vaccinati e incoraggiamo i dubbiosi»

Il professor Guido Rasi: «Sequenziamento e tracciamento per evitare diffusione virus e nuove varianti resistenti ai vaccini. L’inazione delle istituzioni sarebbe gravemente colpevole»

di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi
«Valorizzare il Green pass per mantenere le attività aperte. Così premiamo i vaccinati e incoraggiamo i dubbiosi»

Abbiamo finalmente ripreso tutte le attività con l’Italia momentaneamente in “zona bianca”, anche se in termini assoluti questa estate è iniziata con numeri peggiori della precedente, sia di contagiati che di ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Inoltre aleggia, senza nessuna sorpresa, una nuova variante. Tutte le nostre speranze si sono basate sui vaccini e sulla sorprendente velocità con la quale si è riusciti a somministrare 58 milioni di dosi, coprendo il 57% della popolazione con almeno una dose. Siamo ormai giunti al diciottesimo mese di pandemia ed alla seconda estate. Questo ci impone una riflessione su quali comportamenti tenere e quali azioni intraprendere sulla base dell’esperienza accumulata.

Sequenziamento, tracciamento e isolamento

Una prima grossa debolezza rimane l’assenza di un piano nazionale di sequenziamento e di tracciamento capillare, con la consequenza di non poter effettuare un rapido isolamento nel momento in cui la bassa circolazione virale lo avrebbe consentito. Siamo infatti ora a soli 70 mila tamponi al giorno di cui meno del 10% sequenziati, il che vuol dire aver sprecato 18 mesi. Solo ora grazie ad un’iniziativa del Commissario Straordinario ed all’impegno dell’Istituto Superiore di Sanità si avrà finalmente un potenziamento e coordinamento nazionale dell’attività di sequenziamento. Per quanto riguarda l’isolamento dovremmo aspettare i prossimi 10-15 giorni per capire se i comportamenti sociali fin qui tenuti lo consentiranno o se i numeri di nuovi casi sarà oramai tale da renderlo impossibile.

Senza queste tre azioni coordinate, immediate e massive la circolazione del virus sfuggirà di nuovo al controllo, e la probabilità di una variante resistente ai vaccini diventerà sempre più alta vanificando uno sforzo gigantesco. Questa volta però sappiamo bene cosa andrebbe fatto, l’inazione delle istituzioni non sarebbe accettabile e quindi gravemente colpevole.

Distanziamento e mascherine

Abbiamo anche imparato che sarà difficile raggiungere la famosa immunità di gregge, sia perché mancano all’appello i bambini sia perché oltre 2,5 milioni di persone con più di 60 anni non si sono volute vaccinare. Questo significa che a livello individuale dobbiamo continuare a mantenere la distanza e portare la mascherina in tutte quelle occasioni dove l’assembramento diventa inevitabile, a prescindere se ci si trovi all’aperto o al chiuso.

Variante Delta

Dobbiamo anche tenere conto di alcune caratteristiche della variante Delta. Innanzitutto ci mancano ancora alcuni elementi che potrebbero arrivarci in tempi molto rapidi dall’esperienza inglese ed israeliana e di cui potremmo fare tesoro. Per ora sappiamo che infetta prevalentemente i giovani, poiché largamente non vaccinati e socialmente più attivi, e sappiamo che le persone immunizzate (somministrazione di due dosi o 14 giorni dopo il vaccino monodose) contraggono una malattia lieve nel 20% dei casi e sono protette dalle forme severe in oltre il 90% dei casi, analogamente alle altre varianti.

La variante Delta sembra inoltre avere una straordinaria capacità nella velocità di infezione dell’ospite ma non è nota la sua patogenicità sui giovani. Anche quest’ultima informazione potrebbe arrivarci nei prossimi 10-15 giorni dalle osservazioni in real-time, dopo la massiva esposizione dei giovani di mezza Europa (Italia inclusa).

Valorizzazione del Green pass

A livello istituzionale e delle autorità locali, se si vuole mantenere la riapertura della maggior parte delle attività, sarà necessario valutare attentamente come gestire i flussi dove sia inevitabile o addirittura previsto l’assembramento. In questi casi l’accesso dovrà essere garantito solo alle persone vaccinate o in presenza di un test che documenti l’assenza di infezione o l’avvenuta guarigione da Covid-19.

Questa è anche l’occasione per valorizzare non solo il Green pass, ma anche l’enorme sforzo fatto per la campagna vaccinale, premiare chi ha creduto nella scienza ed incoraggiare chi ancora ha dubbi. Sarà inoltre necessaria una rapida decisione in merito ai flussi transfrontalieri. Anche qui via libera per chi ha Green pass o presenta recente tampone, alternativamente quarantena di 5 giorni per tutti coloro che vengano dall’estero senza adeguata certificazione.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Dal 1 giugno stop al Green Pass per chi arriva in Italia
Dal 1 giugno coloro che vogliono entrare nel nostro paese non avranno l'obbligo di esibire il Green Pass. Scadrà invece a metà giugno l'obbligo di indossare la mascherina negli spettacoli al chiuso
Liberiamo i medici di famiglia dalle scartoffie e includiamoli nell’innovazione
La decisione dell'Aifa di consentire ai medici di famiglia di prescrivere gli antivirali contro Covid-19 rappresenta un'occasione d'oro per far uscire gli mmg dall'isolamento burocratico a cui sono stati relegati
di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi
Speranza: «Inverno senza chiusure grazie a vaccini e Green Pass. Questa è la verità senza propaganda»
«Green pass scaricato 262 mln di volte. Strumento fondamentale di contrasto e gestione lotta al Covid». Così il ministro ha risposto al Question time alla Camera sull’eliminazione dell’obbligo della certificazione verde in relazione alla fine dello stato di emergenza
Obbligo vaccinale, primo via libera alla Camera. Dalla validità del Green pass alla quarantena a scuola, tutte le novità del decreto
Il provvedimento ora atteso al Senato per il via libera definitivo. Spaccatura nella maggioranza, la Lega si è astenuta. Tra le novità l’estensione del Green pass rafforzato per accedere agli uffici postali, bancari e finanziari, alle attività commerciali. Test antigenici gratuiti nelle scuole fino al 28 febbraio
di Francesco Torre
Green Pass, via al totocalendario sull’abolizione. Scienziati divisi
Si iniziano a fare le prime ipotesi su se, quando e come verrà abolito l'obbligo di Green Pass. Gli scienziati si dividono tra chi lo ritiene oggi uno strumento inutile e chi invece è convinto che serva ancora
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 27 gennaio 2023, sono 669.913.624 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.821.347 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni