Salute 2 Luglio 2021 18:23

Covid-19, nuovo report Cabina di regia: «Continua calo incidenza». ISS: «Variante Delta al 22,7%»

Pressione su ospedali sotto soglia critica in tutte le Regioni. Brusaferro (ISS): «La crescita della prevalenza della variante Delta è un dato atteso, che deve essere monitorato con grande attenzione»

Covid-19, nuovo report Cabina di regia: «Continua calo incidenza». ISS: «Variante Delta al 22,7%»

Per i casi di infezione da virus SARS-CoV-2 «si conferma la diminuzione dell’incidenza, sia sull’intero territorio nazionale che in tutte le Regioni e Province autonome, con valori molto al di sotto della soglia di 50 casi per 100.000 abitanti ogni 7 giorni». L’effettuazione di «attività di tracciamento sistematico» può consentire «una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti». È quanto evidenzia il report ISS-Ministero della Salute sui dati del monitoraggio dei dati relativi al periodo 21-27 giugno.

Secondo i dati del flusso dell’Istituto Superiore di Sanità, «l’incidenza settimanale si attesta a 9 per 100.000 abitanti (21/06/2021-27/06/2021) contro i 12 per 100.000 abitanti della rilevazione precedente (13/06/2021-20/06/2021). La campagna vaccinale progredisce velocemente e l’incidenza è a un livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi».

Opportuno capillare tracciamento per aumento casi variante Delta

Poiché la variante Delta «sta portando ad un aumento dei casi anche in Paesi con alta copertura vaccinale», è opportuno realizzare un «capillare tracciamento e sequenziamento dei casi». È necessario secondo il report «raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità».

«Sulla base dei dati e delle previsioni Ecdc – si può leggere ancora –, della presenza di focolai causati dalla variante virale Delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale».

Ulteriore calo casi non associati a catene note

«Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (1.578 vs 2.407 la settimana precedente)». Inoltre, la «percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (37,4% vs 39,5% la scorsa settimana)». Stabile invece «la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35,8% vs 35,5%). Infine, il 26,8% è stato diagnosticato attraverso attività di screening».

«Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra fine maggio ed inizio giugno», sottolinea il rapporto.

Pressione su ospedali sotto soglia critica in tutte le Regioni

«La pressione sui servizi ospedalieri si conferma al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni e Province autonome». Tutte sono infatti classificate a rischio basso e hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno». Nessuna Regione e Provincia autonoma «supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 3%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 362 (22/06/2021) a 240 (29/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (3%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 2.289 (22/06/2021) a 1.676 (29/06/2021)», si legge nel report. Solo due Regioni, Sardegna e Puglia, riportano una allerta di resilienza, nessuna Regione riporta molteplici allerte.

ISS: «In Italia variante Delta al 22,7%»

In Italia al 22 giugno scorso la prevalenza della cosiddetta ‘variante Alfa’ (B.1.1.7) di SARS-CoV-2 era del 57,8%, in calo rispetto all’88,1% del 18 maggio, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 16,7% e il 100%. Alla stessa data, la variante cosiddetta ‘Gamma’ (P.1) aveva una prevalenza pari a 11,8% (con un range tra 0 e 37,5%, mentre nella precedente survay era al 7,3%). La cosiddetta ‘variante Delta’ (B.1.167.2) aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/PA (con un range tra lo 0 e il 70,6%).

La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’ISS e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. L’indagine integra le attività di monitoraggio di routine, e non contiene quindi tutti i casi di varianti rilevate ma solo quelle relative alla giornata presa in considerazione. La cosiddetta ‘variante Kappa’, ad esempio, uno dei sottotipi di B.1.617 (B.1.617.1), non è stata trovata nella flash survey, ma diversi casi sono stati segnalati sulla piattaforma integrata che invece raccoglie le analisi giorno per giorno.

«La crescita della prevalenza della variante Delta è un dato atteso, che deve essere monitorato con grande attenzione – afferma il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro -. È fondamentale continuare il tracciamento sistematico dei casi per individuare i focolai, che in questo momento è reso possibile dalla bassa incidenza, e completare il più velocemente possibile il ciclo vaccinale, dal momento che, come confermato anche ieri dall’Ema, questo garantisce la migliore protezione».

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Iss: repentino aumento dei contagi, ora 5 Regioni a «rischio alto»
Alla vigilia della scadenza dell'obbligo delle mascherine anche sui trasporti, i nuovi dati del monitoraggio settimanale indicano un aumento repentino dei contagi
West Nile: nuovo caso in Sardegna, emergenza in crescita
Continua a cresce l'emergenza West Nile in Italia. Ieri è stato registrato l'ottavo caso in Sardegna. La donna non è in condizioni gravi
Infezioni sessualmente trasmesse in calo: “solo” merito della pandemia? Attenzione all’estate
Nel 2020 si è registrato un calo delle diagnosi delle infezioni sessualmente trasmesse, in buona parte dovuto al minor numero di test. Ma la scarsa consapevolezza preoccupa: in Italia sono diminuiti i vaccini contro il papilloma. Squillace (infettivologo): «Indagare sul fenomeno del chemsex, ovvero l’uso di sostanze tossiche per incrementare la durata delle prestazioni sessuali fino a 24 ore consecutive: disinibiscono e alterano la percezione del rischio»
Si possono bere alcolici quando si risulta positivi al Sars-CoV-2?
Il consumo di alcolici è controindicato quando si è positivi al virus Sars CoV-2. Gli studi mostrano infatti che gli alcolici possono compromettere il sistema immunitario
Un italiano su 2 usa ausili, oltre il 75% li compra di tasca propria
Un italiano su due utilizza ausili. Secondo l'indagine rATA, gli occhiali sono gli ausili più utilizzati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 27 gennaio 2023, sono 669.913.624 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.821.347 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni