Salute 31 Ottobre 2018 13:50

Sport e prevenzione, Matilde Brandi: «Prevenire è meglio che curare. E mi tengo in forma ballando e mangiando sano»

«Basta muoversi anche venti minuti al giorno, farsi una bella camminata o una passeggiata in bicicletta, non necessariamente pesi e palestra» suggerisce la Brandi. E sulla prevenzione: «Insegniamo ai bambini ad andare dal dottore con il sorriso»

Che ci sia una correlazione tra l’attività fisica e il benessere è ormai cosa nota a tutti. I medici si raccomandano che muoversi è importante per mantenere uno stato di salute generale buono non solo a livello fisico ma anche psichico.

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Lo sa bene Matilde Brandi, popolarissima ballerina di “Buona Domenica” negli anni ‘90, conduttrice televisiva e attrice teatrale. La bellissima showgirl ha aperto un’accademia di danza a Roma, è diventata mamma di due gemelle – Sofia e Aurora –  e mantiene un fisico asciutto, allenato e in perfetta forma. A Sanità informazione la Brandi svela il segreto della sua forma fisica invidiabile, promuove l’importanza dell’attività fisica, di un’alimentazione equilibrata e sana e di effettuare programmi di screening a tutela della salute di adulti e bambini.

Matilde, tu come ti tieni in forma?

«Mi tengo in forma, ve lo devo dire, mangiando sano. Il cibo è cambiato rispetto a una volta; mi piacciono anche “le schifezze”, non sono di quelle che stanno sempre attente e a dieta, ma sicuramente è importante mangiare tanta frutta e verdura, bere tanta acqua e, seguendo i consigli degli esperti, tra carne e pesce meglio il pesce. Evitiamo “le schifezze” anche per i bambini perché crescono male, crescono obesi. Ci sono alcuni cibi pieni di ormoni, cerchiamo di selezionare prodotti sani e scegliere bene ciò che compriamo».

E svolgere attività fisica. Tu balli ancora?

«Sì, ho una scuola di danza qui a Roma, da cinque anni ormai; insegno ballo, non potrei vivere senza danza. L’attività fisica sì è fondamentale, non deve essere solo la palestra che immagino sia noiosa, io ballo e amo la danza, però è sufficiente anche farsi una bella camminata o una pedalata in bicicletta, non necessariamente i pesi e la palestra. Basta muoversi anche venti minuti al giorno, non serve tantissimo».

Il concetto di prevenzione è legato alla promozione della salute. Tu che tipo di rapporto hai con la prevenzione, la vivi in maniera serena? E le tue bambine?

«La prevenzione è fondamentale: come si dice, prevenire è meglio che curare. Non è la solita frase tanto per dire: è proprio vero, oggi più di ieri. Insegniamo la prevenzione e la tutela della salute ai nostri figli affinché crescano con questa idea in testa, di non arrivare quando c’è il dolore. Deve arrivare prima, dobbiamo fare prevenzione.  Io la vivo in maniera serena: cerco di seguire le analisi da fare ogni anno, quelle di routine, e sto cercando di far passare questo messaggio anche alle bambine, anche se non è semplice. Dobbiamo insegnarli a non aver paura, ad andare dal dottore con il sorriso».

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