Salute 7 Gennaio 2019

Ad ognuno il suo sport, ma decide la genetica. Il medico del Napoli: «Se sbagliata, l’attività fisica può far male»

Sulle morti improvvise dei calciatori, il dottor Alfonso De Nicola dichiara: «In rari casi può succedere, ma la tecnologia ci può aiutare a prevenirle»

Immagine articolo

Non siamo fatti tutti per correre. Lo sport prediletto da chi si sente in colpa per qualche chilo di troppo, soprattutto all’indomani delle feste, potrebbe far più male che bene. Ed è uno studio condotto dal professor Antonio Giordano dell’università di Philadelphia, che verrà pubblicato a breve, a dimostrarlo. Ad anticiparne le conclusioni a Sanità Informazione è il dottor Alfonso De Nicola, medico sociale della SSC Napoli: «Ci sono soggetti che hanno bisogno di fare attività aerobica e altri a cui invece serve fare attività anaerobica. Mettendo in relazione i dati sull’attività fisica svolta da alcuni soggetti, che abbiamo fornito al professor Giordano, con il loro codice genetico, è emerso infatti che coloro che avevano particolare tendenza all’attività aerobica avevano alcuni polimorfismi, quindi alcuni geni, che caratterizzavano questa propensione».

LEGGI ANCHE: PREVENZIONE, AURELIO DE LAURENTIIS: «VORREI UN NAPOLI LAB CON MEDICI A DISPOSIZIONE DI TUTTI I NAPOLETANI»

Forse, allora, coloro che dopo pochi metri di corsa hanno già il fiatone o il cuore in gola, farebbero bene a cambiare attività sportiva. E non per pigrizia, ma perché la genetica impone di fare qualcosa di più tranquillo, come le attività anaerobiche. «Se lo sport è inadeguato alle nostre caratteristiche, allora è sbagliato farla», sottolinea ancora De Nicola. L’attività fisica deve quindi essere «modellata su ogni soggetto, come un sarto che modella un vestito, per fare in modo che faccia veramente bene», prosegue il medico del Napoli.

I calciatori professionisti, tuttavia, sono allenati, corrono (ovviamente) tanto e, soprattutto, sono sottoposti a continui controlli medici. Non ci sono atleti più seguiti e controllati dei professionisti. Eppure, le morti improvvise di giocatori delle massime serie del mondo sono ancora una realtà. «La morte improvvisa, anche se in rarissimi casi, ancora succede – commenta De Nicola -. E questo ci fa dire che lo sport a volte fa male».

«In Italia – prosegue – siamo attentissimi al problema e cardiologi importanti stanno conducendo molte ricerche per studiarlo. E la tecnologia ci sta aiutando. Ad esempio, una volta era piuttosto complicato fare un holter dinamico di 48 ore (il test che permette di registrare l’attività elettrica del cuore, N.d.R.): bisognava portarsi dietro una scatoletta parecchio ingombrante e, insomma, l’atleta si scocciava. Adesso, invece, si riescono a fare in condizioni mini-invasive anche holter dinamici di 5-6 giorni, che consentono di controllare l’attività cardiaca alla perfezione. Grazie alla tecnologia, e quindi ad adesivi mini-invasivi, al wifi e al bluetooth, la scatoletta non è più necessaria. Quindi per evitare le morti improvvise, e poter quindi tenere sotto controllo il cuore degli atleti e non solo, la ricerca e la tecnologia sono fondamentali», conclude il medico sociale del Napoli.

LEGGI ANCHE: MALATTIE CARDIOVASCOLARI, MERCURO (SIC): «IN ITALIA RESPONSABILI DEL 44% DEI DECESSI. LA MEDICINA SI EVOLVE MA FALLISCE SULLA PREVENZIONE»

Articoli correlati
Migranti e salute: prevenzione, cura e false notizie. L’evento all’Ordine dei Medici di Palermo
Secondo i dati del Forum Sociale delle Migrazioni 2018, svoltosi in Mexico, una persona su sette sul pianeta è migrante, avendo sperimentato una qualche forma di mobilità umana. Nel passato le migrazioni erano favorite, in Italia dal sud verso le industrie del Nord, e similmente in altre parti del mondo che soffrono denatalità e scarsa […]
Defibrillatori e Pacemaker impiantabili, una cuffia abbatte fino al 90% le infezioni CIED ospedaliere
Nell’impianto di pacemaker e defibrillatori (Cied) le infezioni batteriche nella tasca chirurgica vengono abbattute al 61% se i dispositivi vengono prima avvolti in una membrana hi tech, impregnata da antibiotici a rilascio controllato, del costo di 1.000 euro. Un risultato enorme per vite umane salvabili (in Italia alcune migliaia di morti all’anno) e per abbattimento […]
Procreazione medicalmente assistita, Baldini (Pma Italia): «Educazione, informazione, preservazione e prevenzione: così si combatte calo demografico»
Il 20% delle coppie lamenta problemi di infertilità e sterilità; tra le cause, la mancanza di prevenzione ed educazione sui temi della fertilità. È nata, per questo, “La campagna del Cavolo” di Pma Italia (Procreazione Medicalmente Assistita)
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
Disturbi dell’alimentazione, all’Ini controlli gratuiti. Ecco i sintomi che devono allarmare
Colloqui gratuiti a Roma per coloro che hanno disturbi dell’alimentazione. In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, il 15 Marzo, per sensibilizzare sui disturbi dell’alimentazione, gli esperti del Gruppo INI saranno a disposizione delle persone che abbiano deciso di affrontare un percorso per risolvere il proprio disturbo alimentare. In Italia circa 3 milioni di persone sono costrette a convivere […]
Glaucoma, per la Settimana mondiale visite gratuite. Otto persone a rischio su dieci non vanno dall’oculista
Il messaggio del ministro Grillo: «Bene la task force creata dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus in collaborazione con la Società Oftalmologica Italiana (SOI) e la Società Italiana Glaucoma (SIGLA) per “combattere il ladro silente della vista”»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Politica

Professioni sanitarie, Beatrice Lorenzin: «Ordine importante per combattere abusivismo. Ma dal Governo passi indietro con deregulation»

«Abbiamo bisogno sempre di una maggiore specializzazione e anche di una capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici», sottolinea a Sanità Informazione l’ex ministro della Salute, oggi dep...