Salute 23 Aprile 2019 18:33

Sclerosi multipla e orologio circadiano: scoperto un possibile legame nell’insorgenza della malattia

Un team di ricercatori dell’Università Sapienza di Roma ha definito per la prima volta la variazione dell’alternanza luce/buio come fattore scatenante di risposte immunitarie incontrollate, alla base di molte malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Lo studio, che apre nuove prospettive cliniche, è pubblicato sulla rivista Amino Acids

Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato l’esistenza di singolari variazioni nella distribuzione geografica della prevalenza della sclerosi multipla (SM): è ormai accertato che all’aumentare della latitudine aumenti anche la prevalenza di questa malattia autoimmune. Tuttavia, la causa scatenante di tale diversità fino a oggi è rimasta sconosciuta.

Il nuovo studio coordinato da Enzo Agostinelli del Dipartimento di Scienze biochimiche A. Rossi Fanelli dell’Università Sapienza di Roma identifica nell’orologio circadiano il principale fattore coinvolto e propone un modello eziologico della malattia (che considera cioè anche le cause) coerente sia con questo fattore geografico, sia con altri parametri quali le variazioni etniche, di sesso o dello stile di vita. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Amino Acids della Springer-Verlag GmbH.

«L’assunto fondamentale che ha portato allo sviluppo del nuovo paradigma – spiega Enzo Agostinelli – è che aumentando la latitudine, la continua e crescente diversità dell’alternanza luce-buio delle giornate desincronizzi gli orologi circadiani centrali e periferici. Tale alterazione a sua volta può compromettere il sistema immunitario dell’organismo, innescando l’autoimmunità e, con essa, la sclerosi multipla».

LEGGI ANCHE: SCLEROSI MULTIPLA, GIANCARLO COMI (NEUROLOGO): «DISPONIBILE IL PRIMO TRATTAMENTO ORALE PER LA FORMA RECIDIVANTE»

La principale caratteristica degli orologi circadiani è la capacità di rispondere e sincronizzarsi con stimoli ambientali esterni, detti “zeitgebers” (dal tedesco, zeit = tempo, geber = che dà), primo fra tutti la luce (e dunque l’alternanza luce-buio), ma anche la temperatura, il cibo e alcuni segnali sociali come variazioni del ritmo sonno-veglia (jet-lag, ora legale, lavoro notturno).

A supporto della propria tesi, i ricercatori hanno evidenziato una prevalenza della sclerosi multipla 6,35 volte più alta in presenza di un ulteriore fattore di disturbo circadiano, identificato nell’ora legale, in Paesi situati alla medesima latitudine.

«Si è visto – commenta Francesco Gasperoni del Dipartimento di Scienze biochimiche e primo nome dello studio – che la presenza della luce nelle ore notturne, associata ad altri fattori legati allo stile di vita, intensifica notevolmente gli effetti negativi. Tali risultati confermano la disfunzione del ritmo circadiano alla base dell’eziopatologia della sclerosi multipla».

Un’ulteriore validazione arriva dall’osservazione delle poliamine, piccole molecole organiche che, fra i vari ruoli, partecipano alla regolazione dell’orologio circadiano, tanto che la loro variazione improvvisa potrebbe desincronizzarlo.

Questa ricerca, supportata dalla Sapienza e dalla Onlus International Polyamines Foundation, rientra nello studio di una nuova applicazione terapeutica che coinvolge l’utilizzazione delle poliamine nella prevenzione di processi neurodegenerativi ed oncologici.

«Considerato che nei soggetti affetti da malattie autoimmuni le poliamine sono presenti in concentrazioni molto elevate – conclude Agostinelli – queste potrebbero essere considerate un ulteriore nuovo target per lo sviluppo di nuove prospettive terapeutiche per la battaglia contro la sclerosi multipla».

LEGGI ANCHE: RITMI CIRCADIANI, ALIMENTAZIONE E MICROBIOTA INTESTINALE: TRASCURARLI AUMENTA IL RISCHIO DI MALATTIE REUMATICHE

 

Articoli correlati
Sclerosi multipla: un modello sperimentale dimostra il ruolo della risposta immunitaria
Un gruppo di ricercatori internazionali, coordinato dal Dipartimento di Scienze cliniche internistiche, anestesiologiche e cardiovascolari della Sapienza, ha dimostrato per la prima volta come la risposta immunitaria peggiori il decorso della malattia nei pazienti affetti da sclerosi multipla. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Cell Death & Disease
Sanitari sempre più social. Da Facebook a Tik Tok, benefici e insidie della comunicazione online
Comunello (Sapienza): «Fare attenzione nel citare casi clinici per non imbarazzare i pazienti». E i contenuti web falsi o scorretti possono essere rimossi facendo ricorso al “diritto all’oblio”
di Isabella Faggiano
Giornata Sclerosi Multipla, 70 Paesi in rete per ripartire dopo l’emergenza
Il presidente Aism Vacca: «200 mila gardenie distribuite da 13 mila volontari. Un piccolo gesto per sostenere la ricerca, l’arma più efficace contro la sclerosi multipla»
di Isabella Faggiano
Sclerosi multipla aggressiva: nel trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche nuove speranze di trattamento
L’efficacia a lungo termine è stata dimostrata, per la prima volta, da uno studio retrospettivo condotto dai ricercatori dell’università di Genova e dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino. In primavera partirà in Italia uno studio clinico controllato randomizzato multicentrico
di Isabella Faggiano
Sclerosi multipla, un trattamento in compresse per 20 giorni in 2 anni è il più efficace per le forme recidivanti
Le terapie innovative per la sclerosi multipla tra i temi portanti del 51° Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia. De Stefano: «Migliorare non solo l’instabilità fisica dei nostri pazienti, ma anche quella cognitiva»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 dicembre, sono 266.517.100 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.263.777 i decessi. Ad oggi, oltre 8,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Perché nonostante i vaccini i casi di Covid-19 aumentano?

di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi
di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi