Salute 28 Gennaio 2021 12:38

Sclerosi multipla aggressiva: nel trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche nuove speranze di trattamento

L’efficacia a lungo termine è stata dimostrata, per la prima volta, da uno studio retrospettivo condotto dai ricercatori dell’università di Genova e dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino. In primavera partirà in Italia uno studio clinico controllato randomizzato multicentrico

di Isabella Faggiano
Sclerosi multipla aggressiva: nel trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche nuove speranze di trattamento

Si aprono nuove speranze di trattamento per i malati di sclerosi multipla aggressiva, una forma della malattia che, finora, ha risposto poco o nulla ai farmaci presenti sul mercato. Si chiama trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche ed è una possibilità per tutti quei pazienti che, a causa di uno stato particolarmente attivo della malattia, rischiano di peggiorare nel giro di qualche mese o, addirittura, in poche settimane.

Sclerosi multipla aggressiva e staminali, lo studio clinico

«In primavera partirà anche in Italia uno studio clinico controllato randomizzato multicentrico, finanziato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla, che sperimenterà l’efficacia del trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche su pazienti affetti da una forma aggressiva della malattia», spiega Matilde Inglese, professore di neurologia e responsabile del centro Sclerosi Multipla presso il DINOGMI (Dipartimento di Neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili dell’Università di Genova). Studi simili sono già in corso in Germania, Norvegia, Inghilterra e Stati Uniti.

Lo studio retrospettivo

L’efficacia a lungo termine (10 anni) del trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche è stata dimostrata, per la prima volta, da uno studio retrospettivo condotto dai ricercatori dell’università di Genova e dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino. La ricerca, in parte finanziata dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) e pubblicata su Neurology, ha coinvolto 20 centri italiani. Sono stati studiati tutti i pazienti con sclerosi multipla aggressiva che hanno subito un trapianto in Italia dal 1998 al 2019, seguiti per un follow up medio di circa 6 anni. «I dati dimostrano che oltre il 60% dei pazienti non ha avuto un aggravamento della disabilità dopo 10 anni dal trapianto e, in molti casi, – sottolinea la professoressa Inglese – si osserva anche un miglioramento del quadro neurologico duraturo nel tempo».

La sclerosi multipla aggressiva

In Italia, la sclerosi multipla colpisce circa 3.400 persone ogni anno, con un’età media di esordio che va dai 20 ai 40 anni. La maggior parte dei malati presenta una forma di malattia in cui il danno a livello neurologico si accumula nel corso degli anni. Esiste, invece, una piccola parte di pazienti, quasi il 10% dei casi, che presenta forme particolarmente severe.

«L’aggressività della malattia – spiega la neurologa – è associata ad alto stato infiammatorio che si esprime sia con ripetute ricadute cliniche, che con un’attività di malattia confermata dalla risonanza magnetica, che rende visibili sia la formazione di nuove lesioni, che l’attività di quelle già formate in precedenza».

Le prospettive

Lo studio retrospettivo è servito a dimostrare che esiste un trattamento dal quale possono trarre giovamento anche quei pazienti che finora non avevano risposto ai trattamenti convenzionali approvati. Ora grazie allo studio clinico controllato randomizzato multicentrico della prossima primavera questa terapia potrebbe trasformarsi in una possibilità concreta per molti pazienti in tutta Italia.

I malati che risulteranno idonei alla sperimentazione potranno essere sottoposti al trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche. «Una terapia capace di fare la differenza per il trattamento delle forme aggressive di sclerosi multipla non solo per il suo effetto immediato – conclude Inglese – ma anche per la sua capacità di mantenere questa efficacia nel corso degli anni».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Sclerosi multipla: trapianto di staminali cerebrali sicuro e duraturo
Il trapianto di cellule staminali cerebrali in pazienti affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva è sicuro, molto ben tollerato e con possibili effetti duraturi e protettivi da ulteriori danni al cervello dei pazienti. È questo quanto emerge dallo studio coordinato dall’Ospedale IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e ideato da Angelo Vescovi dell’Università di Milano – Bicocca. I risultati di questa sperimentazione clinica di fase 1 sono stati pubblicati in copertina sulla rivista Cell Stem Cell
Donne “cenerentole” della ricerca in Europa, anche se metà dei laureati e dottorati è “rosa”
Le donne rappresentano circa la metà dei laureati e dei dottorati in Europa, ma abbandonano progressivamente la carriera accademica, arrivando a costituire appena il 33% della forza lavoro nel mondo della ricerca, e solo il 26% dei professori ordinari, direttori di dipartimento o di centri di ricerca. È il quadro tratteggiato in un articolo sulla rivista The Lancet Regional Health
Tumori: Rai e AIRC insieme per trasformare la ricerca in cura
"La ricerca cura". E' questo lo slogan della grande maratona di Rai e Fondazione Airc che, come ogni anno, uniscono le forze per trasformare la ricerca sul cancro in cura
Sclerosi multipla, la terapia con cellule staminali può rallentare la progressione della malattia recidivante
Un gruppo di ricercatori svedesi ha valutata la sicurezza e l’efficacia della terapia con cellule staminali quando utilizzata come trattamento di routine piuttosto che in condizioni di sperimentazione clinica. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry
Sclerosi Multipla, Regimenti (Forza Italia): «Sostenere ricerca e tecnologia per favorire diagnosi precoce»
Per la Responsabile Sanità per l'Europa degli azzurri è importane che «Bruxelles si faccia anche promotrice di politiche per garantire l’uguale accesso alle terapie e ai servizi per le persone con Sclerosi Multipla in tutti i Paesi Europei»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Salute

In Italia l’obesità uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto

Nel nostro paese l'obesità è in aumento esponenziale e sempre più "killer", con un numero di morti all'anno 4 volte superiore a quello degli incidenti d'auto, e una previsione, en...