Salute 7 Aprile 2021 14:04

Vaccini, Rasi: «Test sierologici e seconda dose diversa dalla prima possono essere chiave, avviare studi»

La web conference per presentare il corso Ecm di Consulcesi Club su vaccini e varianti con Guido Rasi (ex Ema) e Massimo Tortorella, presidente Consulcesi

Vaccini, Rasi: «Test sierologici e seconda dose diversa dalla prima possono essere chiave, avviare studi»

Vaccinarsi senza ripensamenti, per riavere una vita normale in autunno. Il professor Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema e direttore scientifico di Consulcesi, ha lanciato un appello chiaro durante la web conference “Covid-19: tra vaccini e varianti”, condivisa con il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella. L’occasione è stata la presentazione del nuovo corso Ecm di Consulcesi Club dedicato proprio alle varianti e alla sfida che rappresentano per i vaccini.

Vaccini e fiducia da non perdere

«I vaccini sono la migliore arma che abbiamo per contrastare le varianti, sia quelle già note che quelle future – ha chiarito Rasi -. Se vogliamo uscire da questa pandemia dobbiamo vaccinarci con fiducia. Il mio invito alla vaccinazione va in particolare ai nostri operatori sanitari: fidatevi della scienza, proteggete voi stessi e proteggerete anche i vostri pazienti».

L’esperto, interpellato sulla questione AstraZeneca, ha invitato a restare tranquilli sull’efficacia del vaccino anglo-svedese. In caso l’Italia seguisse Canada, Germania e paesi scandinavi nell’interrompere le somministrazioni agli under 60 per scongiurare i rarissimi casi di trombosi, Rasi ha ribadito l’esigenza di «formulare un piano B, con studi che valutino strategie miste» con seconde dosi diverse dalle prime.

«Suggerirei alle autorità sanitarie di affiancare test sierologici – ha insistito – e con una risposta immunitaria insoddisfacente della prima dose si proverà a cambiare la seconda».

Varianti resistenti, cosa fare?

Sulla resistenza delle varianti ai vaccini Rasi ha aggiunto che «fino all’autunno questi vaccini approvati ci serviranno sicuramente bene». Anche se le risposte migliori vengono da quelli a base mRna rispetto a quelli a vettore virale, più precisi ma meno “elastici” verso le varianti. «Se facciamo funzionare bene la nostra macchina vaccinale – ha concluso Rasi – possiamo sperare di ritornare alla normalità già dal prossimo autunno». Sebbene il virus non scomparirà subito e per sempre. «Continueremo a portare le mascherine, magari in tasca, per essere sempre pronti a indossarle in particolari situazioni a rischio, laddove si potrebbero creare pericolosi assembramenti. Ma grazie ai vaccini il virus avrà i giorni contati».

Tortorella (Consulcesi): «Formazione è arma contro pandemia»

«Formazione è la parola chiave per uscire dalla pandemia, insieme ai vaccini – ha ricordato Massimo Tortorella -. Consulcesi è impegnata fin dalle prime ore della pandemia in un progetto formativo sul Covid capillare e vario, da ebook a docufilm sempre aggiornati perché siamo convinti che la scienza vada raccontata bene per creare fiducia e consapevolezza nella popolazione».

Il virus ha riaperto un vulnus che è sempre più necessario coprire: formazione e aggiornamento sono stati più che mai necessari durante l’anno passato. Specie sui vaccini: la resistenza di alcuni operatori sanitari è frutto proprio di una mancata attenzione a questo campo fondamentale della professione, ha aggiunto Tortorella. «C’è carenza formativa da parte di chi sceglie di non vaccinarsi – ha concluso commentando l’obbligo in vigore da ieri -. Chi lo fa dovrebbe sapere che pregiudica anche il comportamento di massa della popolazione».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid: le varianti sono emerse in risposta al comportamento umano
Le varianti del virus Sars-CoV-2 potrebbero essere emerse a causa di comportamenti umani, come il lockdown o le misure di isolamento, le stesse previste per arginare la diffusione dei contagi. Queste sono le conclusioni di uno studio coordinato dall’Università di Nagoya e pubblicato sulla rivista Nature Communications. Utilizzando la tecnologia dell’intelligenza artificiale e la modellazione matematica […]
Covid: in Cina ondata variante XBB, attesi 65 milioni di casi a settimana a fine giugno
Anche se l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato la fine della pandemia, non sono escluse ondate di contagi anche molto forti. Sarà così molto presto in Cina, dove si prevede che la nuova ondata di Covid-19 in corso raggiunga un picco da circa 65 milioni di casi a settimana a fine giugno. L'allarmante scenario è stato paventato da Zhong Nanshan, il principale esperto di malattie respiratorie del gigante asiatico
Dopo quanto tempo ci si può reinfettare un’altra volta?
Non esiste una regola su quanto tempo può passare tra un'infezione all'altra. Tuttavia, uno studio americano ha concluso che, dopo un'infezione Covid-19, il sistema immunitario di una persona può offrire una buona protezione contro la malattia sintomatica la volta successiva per almeno 10 mesi
Covid: allarme reinfezioni, possono aumentare il rischio di malattia grave e di Long Covid
Dopo più di tre anni di pandemia i casi di reinfezione si sono moltiplicati in tutto il mondo e anche in Italia. Secondo le attuali evidenze scientifiche le reinfezioni potrebbero essere tutt'altro che innocue, soprattutto per le persone più fragili
La quarta dose è obbligatoria?
La quarta dose di vaccino anti-Covid è importante per rafforzare l'immunità in vista della stagione invernale. Tuttavia, viene solo raccomandata e non c'è alcun obbligo per nessuno, neanche per gli operatori sanitari
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Approvato in Consiglio dei Ministri il “decreto anziani”. Normata anche la figura del Caregiver

Approvato in via preliminare il Decreto Legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane in attuazione della Legge Delega n. 53 del 23 marzo 2023. Stanziamenti per 500 milioni di euro nel b...
di CdRR
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...