Salute 30 Marzo 2021 18:17

Covid-19, in Italia la variante inglese all’86,7%

Variante brasiliana nel 4% dei casi. Maggiore trasmissibilità valutata per la variante inglese del 37%

Covid-19: il 54% delle infezioni causate da variante inglese.In Italia al 18 marzo scorso la prevalenza della cosiddetta variante inglese del virus SARS-CoV-2 era del 86,7%, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 63,3% e il 100%. Per quella brasiliana la prevalenza era del 4,0% (0%-32,0%), mentre le altre monitorate sono sotto lo 0,5%. La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, che fa seguito a quelle diffuse nelle scorse settimane da cui era emersa una maggior trasmissibilità per la variante ‘inglese’ del 37%.

Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del Ministero della Salute dello scorso 17 marzo. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e se possibile per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine le 21 Regioni/PPAA e complessivamente 126 laboratori.

Le principali riflessioni emerse dalla survey

  • La rilevazione della variante lineage B.1.1.7 (la cosiddetta ‘inglese’) nella totalità delle Regioni/PPAA partecipanti è indicativa di una sua ampia diffusione sul territorio nazionale. La prevalenza nazionale della variante lineage B.1.1.7 stimata nella indagine rapida precedente del 18 febbraio pari a 54% è ora pari a 86.7%.
  • La variante lineage P.1 (la cosiddetta ‘brasiliana’) ha mantenuto una prevalenza pari al 4% (nella precedente era pari a 4.3%); ma nell’indagine precedente era stata segnalata in Umbria, Toscana e Lazio, nell’indagine del 18 marzo anche in Emilia-Romagna e in diminuzione nel numero totale in Umbria e in aumento, invece, nel Lazio.
  • Al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto sulla circolazione e sui servizi sanitari è essenziale, mantenendo le misure di mitigazione in tutto il Paese nel contenere e ridurre la diffusione del virus SARS-CoV-2 mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt a valori nettamente inferiori a 1 e l’incidenza a valori in grado di garantire la possibilità del sistematico tracciamento di tutti i casi.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Nuova variante sudafricana, Ricciardi: «Allarmarsi no, preoccuparsi sì»
L’Italia ha vietato l’ingresso da 8 Paesi. Il consulente del ministro Speranza: «Le esperienze del passato c’insegnano che queste misure, spesso, risultano tardive. La sudafricana potrebbe anche essersi già diffusa. Non sappiamo se questa variante provocherà danni alla copertura vaccinale, ma pare essere ancora più contagiosa della Delta»
di Isabella Faggiano
Gimbe: +27% di nuovi casi in una settimana, aumentano anche decessi e ospedalizzazioni
Secondo il presidente della Fondazione Cartabellotta: «Per contenere la quarta ondata nel nostro Paese sul fronte vaccini è indiscutibile la necessità di raggiungere il maggior numero possibile di persone non ancora vaccinate, e così come l’allentamento delle misure restrittive deve essere graduale, la loro re-introduzione deve essere tempestiva»
Sono un cittadino italiano vaccinato all’estero, come posso ottenere il Green pass?
Cosa fare per ottenere la certificazione verde? Quali vaccino somministrati all’estero sono validi anche in Italia? Le risposte del Governo
Quarta ondata, curare i pazienti Covid costerà 7 volte di più che vaccinarli
L’Altems ha effettuato un’analisi del profilo costo-efficacia della campagna vaccinale in Italia. Ecco i risultati
di Isabella Faggiano
Covid-19, allarme Oms: «Oltre 2,2 milioni di morti in Europa entro primavera»
La previsione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla base delle tendenze attuali
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 29 novembre, sono 261.519.267 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.200.271 i decessi. Ad oggi, oltre 7,6 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano