Salute 27 Luglio 2020 07:39

«Prime dosi del vaccino per il Covid a inizio 2021. Italia in corsia preferenziale». Le rassicurazioni di Di Lorenzo (Irbm)

Il presidente di Irbm, che con AstraZeneca e Oxford sta realizzando il vaccino: «2 miliardi di dosi entro giugno 2021. In grado di immunizzare mezzo mondo in meno di dodici mesi»

«Prime dosi del vaccino per il Covid a inizio 2021. Italia in corsia preferenziale». Le rassicurazioni di Di Lorenzo (Irbm)

«Le prime dosi del vaccino anti Sars-Cov-2, ChAdOx1, saranno in commercio dall’inizio dell’anno prossimo». La dichiarazione arriva da Piero Di Lorenzo, presidente dell’azienda Irbm che con la Oxford University e AstraZeneca lo sta sviluppando, in un’intervista con il quotidiano “Libero“. «Penso che i governi prima organizzeranno la vaccinazione delle categorie più a rischio – ha proseguito -. Ci auguriamo che la sperimentazione possa finire entro settembre».

Secondo il presidente Irbm ci saranno dei tagli sui «tempi burocratici», trovandoci ancora in emergenza. «Daranno l’autorizzazione nel tempo strettamente necessario per analizzare con la giusta severità i risultati scientifici. Una volta che ChAdOx1 sarà stato validato, partirà la prima distribuzione delle dosi», ha affermato. AstraZeneca intanto, si sta già organizzando per produrre «due miliardi di dosi di vaccino entro giugno 2021», ovvero «è in grado di immunizzare mezzo mondo in meno di dodici mesi».

IL VACCINO IN ITALIA

Sulle disponibilità per l’Italia di ChAdOx1, Di Lorenzo ha rassicurato sulla leadership dimostrata dal ministro della Salute. «Speranza è riuscito a inserirsi nel gruppo di testa dei ministri della Salute che hanno gestito le prenotazioni – ha affermato -. Possiamo stare certi che il nostro Paese avrà una corsia preferenziale nella distribuzione dei vaccini».

Irbm si è messa inoltre a disposizione sia con AstraZeneca che con Speranza per la produzione del vaccino: «Siamo in grado di produrre fino a 30 milioni di dosi l’anno», ha assicurato il presidente. L’Europa, intanto, è la zona in cui il virus risulta maggiormente sotto controllo in questo momento. «In Inghilterra – ha specificato Di Lorenzo – ci sono così pochi contagiati che addirittura si rischia che la carica virale non sia sufficiente per concludere la sperimentazione di fase 3, ma non nel resto del mondo». Il vaccino è ancora urgente più che mai e la fase 3 della sua realizzazione prosegue il trend positivo.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Dallo stop tamponi per i viaggiatori in GB alla revoca dell’obbligo mascherina a New York, cosa sta succedendo
Numerose le novità che arrivano dal mondo sulla gestione della pandemia. Il Regno Unito abolisce l'obbligo dei tamponi per chi viaggia. A New York, invece, un giudice revoca l'obbligo di indossare la mascherina e in Israele si raccomanda la quarta dose per tutti. Mentre l'Unicef lancia l'allarme per la perdita «quasi insormontabile» per la scolarizzazione dei bambini.
Si può concepire in sicurezza un bambino subito dopo aver fatto il vaccino anti-Covid?
Si può provare a concepire un bambino, sia naturalmente che tramite fecondazione assistita, subito dopo la vaccinazione contro Covid-19? Un'analisi degli ultimi studi e le risposte ai quesiti più frequenti con Guglielmino, presidente SIRU
Il “limbo” dei vaccini agli 11-12enni. Mio figlio ha (quasi) 12 anni, qual è la dose più adatta?
A Sanità Informazione le risposte di Guido Castelli Gattinara, coordinatore dell’Istituto per la Salute del Bambino e dell’Adolescente dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, su tempi, dosi e modalità di somministrazione del vaccino anti-Covid tra gli 11 e 12 anni, dal primo al secondo richiamo
Il neonatologo: «Siamo costretti a separare le mamme non vaccinate dai loro figli»
Ambrogio Di Paolo (Presidente SIN Lazio): «Con l’ordinanza della Regione Lazio si può entrare negli ospedali soltanto con il Green pass rafforzato. E molte mamme non sono vaccinate, per disinformazione»
EMA ha approvato il vaccino Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni
L'Agenzia europea del farmaco segue l'FDA e approva il vaccino anti-Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni. La dose somministrata sarà inferiore a quella di un adulto: positivi i risultati degli studi ed effetti collaterali simili a quelli degli adulti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 26 gennaio, sono 358.832.734 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.616.925 i decessi. Ad oggi, oltre 9,85 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre