Salute 20 Luglio 2020

Covid, primo studio su The Lancet: il vaccino di Oxford «innesca una forte risposta immunitaria»

I primi risultati su 1.077 adulti sani mostrano risultati promettenti. Per il 90% è stata sufficiente una sola dose per sviluppare anticorpi neutralizzanti, febbre e mal di testa gli effetti collaterali. Gilbert (Oxford): «Ancora molto lavoro da fare»

Immagine articolo

Buone notizie dal Regno Unito. Il vaccino contro Covid-19 sviluppato dall’Università di Oxford con l’italiana Irbm sembra sicuro per l’essere umano e in grado di innescare una risposta immunitaria. I risultati, pubblicati su The Lancet, mostrano il responso della prima fase di sperimentazione sull’uomo. I test condotti su 1.077 adulti sani hanno mostrato come l’iniezione abbia dato il via alla produzione di anticorpi e cellule T che possono combattere il coronavirus.

«Segnali promettenti» li ha definiti Sarah Gilbert, una delle studiose del progetto. Anche se è ancora presto per sapere se ChAdOx1, questo il nome del vaccino di Oxford, sarà in grado di offrire protezione sufficiente a tutti. Per cui il prodotto si avvia a una terza prova che includerà un numero molto più alto di persone e test incrociati.

Il vaccino è costruito intorno a un “vettore virale“. Ossia un virus simile per caratteristiche a quello che si vuole sconfiggere ma senza l’elemento di aggressività, in quanto geneticamente modificato. Nel caso di ChAdOx1, si tratta di un virus che provoca il raffreddore negli scimpanzé. Cui è stata aggiunta la proteina Spike che il coronavirus utilizza come “porta d’ingresso” per invadere le cellule umane. Con questo metodo, il sistema immunitario viene a contatto con un virus che somiglia a Sars-CoV-2 e, contemporaneamente, impara a contrastarlo.

Su Lancet, lo studio (che ha avuto il plauso del Ministro Speranza) ha mostrato come a 14 giorni dalla somministrazione del vaccino le cellule T abbiano raggiunto il picco. Queste ultime sono un tipo di globuli bianchi che stimola il sistema immunitario, in accordo con gli anticorpi, che invece hanno raggiunto il picco dopo 28 giorni. Il 90% delle persone coinvolte nella sperimentazione ha sviluppato anticorpi neutralizzanti dopo una sola dose di vaccino. A 10 persone ne sono state necessarie due, ma poi anche loro hanno sviluppato le difese necessarie.

Il vaccino sembra sicuro, ma ci sono alcuni effetti collaterali. Il 70% delle persone che si sono sottoposte alla somministrazione ha poi sviluppato mal di testa o febbre. Per i ricercatori, tuttavia, si potrebbe facilmente gestirli con paracetamolo. «C’è ancora molto lavoro da fare – ha concluso la dottoressa Gilbert – prima di poter confermare se il vaccino di Oxford aiuterà a gestire la pandemia di Covid-19, ma questi primi risultati sono promettenti».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Vaccino anti-Covid Oxford/AstraZeneca: il trial riprende
Riprende la sperimentazione del vaccino Oxford/AstraZeneca. La pausa era stata chiamata dopo alcune complicazioni neurologiche in una delle volontarie
Vaccino italiano basato sul Dna: a dicembre fase 1 su 80 volontari sani
Dalla collaborazione San Gerardo, Monza e Bicocca il vaccino italiano che assicura anche la propria ripetibilità. Basato su un frammento del Dna che previene l'infezione. Dopo la fase 1 di dicembre, dovrebbe seguire una sperimentazione più grande su 200 persone
Un vaccino contro Covid-19, a che punto sono i tentativi nel mondo?
Tutti i ricercatori del mondo sono all'opera per trovare un vaccino contro Covid-19. A che punto si trovano i 140 candidati? I dati dell'Oms sulle fasi raggiunte fino ad oggi dai singoli prodotti
Cina, primo vaccino per i militari. Oms manda un team per trovare l’origine di Covid-19, mentre si parla di un nuovo virus
Il primo vaccino cinese viene somministrato ai militari, su cui la sperimentazione durerà un anno. Ma non è sicuro che il prodotto sarà poi commercializzato. Intanto, un virus simile alla suina è stato trovato nei maiali da allevamento
Vaccino Covid-19, Speranza: «Prime dosi entro fine anno»
L'annuncio del ministro della Salute su Facebook: «Insieme a Germania, Francia e Olanda, ho sottoscritto un contratto con Astrazeneca per l’approvvigionamento di 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione europea»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 18 settembre, sono 30.183.223 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 946.158 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 18 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto