Salute 24 Giugno 2020

Post lockdown, nelle fattorie didattiche Coldiretti i bambini ritrovano sicurezza e socialità

Silvia Bosco (coordinatrice nazionale Donne Impresa Coldiretti): «Spazi immensi per far giocare i piccoli in sicurezza». La psicoterapeuta: «Fondamentale la vicinanza con gli animali»

di Federica Bosco

Sono oltre tremila le fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane che possono, nell’estate post Covid, offrire ai bambini attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta. Luogo ideale in cui accogliere piccoli gruppi tenendo conto delle norme di sicurezza, distanza e igiene. Una soluzione che Coldiretti offre con il progetto “Educazione alla Campagna Amica” di Donne Impresa.

«Da oltre 20 anni portiamo avanti un progetto di educazione ambientale denominato “Educazione alla Campagna Amica” – spiega Silvia Bosco, coordinatrice nazionale Donne Impresa Coldiretti –. Questo progetto di educazione alimentare ed ambientale ha visto informare e formare le giovani generazioni. Abbiamo incontrato in 20 anni oltre 10 milioni di bambini con un motto molto semplice: bambini informati oggi significa avere domani adulti consapevoli».

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Uno slogan che si ritrova anche in questa fase post-Covid dove ai più piccoli vengono date regole precise. «Ci atteniamo a quelle che sono le regole del DCPM dell’11 maggio che comprende le linee guida del ministro della Famiglia Bonetti, a cui noi abbiamo aggiunto spunti di indirizzo alle nostre fattorie didattiche che hanno come primo obiettivo la sicurezza dei bambini. La grande fortuna della campagna è che ci sono spazi immensi e la possibilità di stare all’aria aperta, dopo mesi costretti in casa, è un grande valore aggiunto».

Siamo stati a Bellusco, nella campagna monzese, alla fattoria didattica Asinoteca dove, per tutta l’estate, i bambini in età scolare potranno fare lunghe passeggiate nel bosco, prendersi cura dell’orto, accudire gli animali, riscoprendo quella socialità perduta durante il lockdown.

«Entrare in contatto nuovamente con i coetanei ed avere un ambiente che offre la possibilità di interagire con gli animali permette ai bambini di ritrovare quello che in tutto questo periodo hanno lasciato in sospeso – aggiunge Francesca Maisano, psicoterapeuta della Casa Pediatrica (Fatebenefratelli Sacco) di Milano -. Sicuramente per loro è un buon inizio in previsione di quelle che saranno le prossime indicazioni che verranno date dal Governo in merito alla scuola e alla riapertura di settembre. Nel frattempo, un contatto diretto con gli animali è salutare, ricordiamo che anche a livello clinico la pet terapy ha una funzione fondamentale per far recuperare ai piccoli, costretti all’isolamento dai coetanei, un senso di calore e di socialità che permetterà ai bambini di trascorrere un’estate serena».

 

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