Salute 28 Novembre 2018 18:47

«Con il menu funzionale, la pizza più volte a settimana non è più un tabù». Parola di Franco Pepe, il miglior pizzaiolo d’Italia

Grazie alla collaborazione di agronomi e nutrizionisti, la proposta di Pepe in Grani offre il giusto equilibrio tra proteine, carboidrati e lipidi, segue i criteri della dieta mediterranea e «non riempie solo la pancia, ma fa anche star bene»

«Con il menu funzionale, la pizza più volte a settimana non è più un tabù». Parola di Franco Pepe, il miglior pizzaiolo d’Italia

Una pizza che fa bene e che può essere mangiata più volte alla settimana non è più un sogno. Se la prepara il miglior pizzaiolo d’Italia, poi, il risultato supera ogni possibile visione onirica. L’artigiano della pizza Franco Pepe, come si definisce più volte nel corso del nostro incontro, è Ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo, e la sua pizzeria “Pepe in Grani” di Caiazzo è stata premiata per due anni consecutivi con il primo posto da 50 Top Pizza. Il segreto? Unire bontà a salute, affiancando al pizzaiolo altre figure professionali, come agronomi e nutrizionisti, che consentano di scegliere le materie prime migliori e seguire i criteri di una sana alimentazione, offrendo il giusto apporto nutraceutico. Così è nato il menu funzionale.

«Volevo sdoganare l’idea che la pizza fosse uno sgarro alla dieta – spiega Pepe, intervenuto all’Andro Day per discutere della salute dell’uomo -, che si possa mangiare solo una volta a settimana. L’obiettivo era fare una pizza nel modo giusto, buona e salutare, da mangiare anche 2 o 3 volte alla settimana. Abbiamo quindi estrapolato dal menù di Pepe in Grani dieci pizze in cui abbiamo portato in equilibrio proteine, carboidrati e lipidi. Dove non c’è l’acquisizione delle fibre, ad esempio, la pizza è più piccola e arriva con una ciotola di erbe spontanee».

LEGGI ANCHE: PASTA DAY, I TRUCCHI DELL’ENDOCRINOLOGA PER UNA SPAGHETTATA SENZA RIMORSI: «COSIì NON FA INGRASSARE E RENDE FELICI»

«Abbiamo quindi questo piccolo menu – prosegue -, il menu funzionale, con la proposta della pizza, la tabella dei valori nutrizionali, la tabella degli allergeni ed i consigli di un sommelier sugli abbinamenti del vino o della birra per ogni tipologia di pizza».

Una pizza «ragionata», quindi, in un menu «equilibrato», in cui si uniscono la creatività dell’artigiano pizzaiolo, che assicura «il buono», e le competenze di figure con una formazione tecnico-scientifica ad hoc, che garantiscono «il sano». Il tutto «lavorando secondo i criteri della dieta mediterranea», come spiega Pepe. Fondamentale allora non solo la scelta delle materie prime, ma anche il modo in cui le si utilizza e come «le si ripone nell’impasto». Anche a costo di mettere in discussione la tradizione: ad esempio «riducendo il panetto da 250 grammi a 190-200 grammi».

Una proposta «molto aperta che dà la possibilità di variare nella scelta e di alimentarsi con continuità con il giusto apporto nutraceutico». Equilibrio, qualità e giusti abbinamenti per la massima digeribilità del prodotto e «una pizza che non deve solo riempire la pancia, ma deve far stare bene». E no, non è un sogno.

LEGGI ANCHE: BIMBI E ALIMENTAZIONE, VALENTINI (PEDIATRA): «LA PRIMA COLAZIONE È D’OBBLIGO. SI ALLE PROTEINE VEGETALI, NO A TROPPI EXTRA-PASTO»

Articoli correlati
Medicina, meme e “catarsi comica”. Com’è nato e in cosa consiste il fenomeno social Memedical
Intervista a Nicola Gambadoro, fondatore del gruppo Facebook che raccoglie, al momento, oltre 56mila camici bianchi iscritti
La dieta della tiroide, ecco gli alimenti consigliati e quelli da evitare
Nell’intervista a Sanità Informazione, l’endocrinologa Serena Missori spiega quali sono i cibi che aiutano la tiroide e come lo stress influisce negativamente sulla salute di questa ghiandola. La chef Marisa Maffeo: «Mangiare bene senza rinunciare al gusto»
Gli Audiometristi puntano agli “ambulatori 4.0”
Rodolfo Sardone, presidente SIA: «Digitalizzare la sanità non basta. È necessario formare il personale sanitario che utilizza le nuove tecnologie, fin dall’università. L’abilitazione digitale è necessaria anche tra i pazienti, soprattutto i più anziani»
di Isabella Faggiano
Dal 7 all’11 giugno a Milano il Convegno europeo ISPCAN
Oltre 70 Paesi e 400 contributi con l’obiettivo di promuovere un network internazionale capace di potenziare le strategie di contrasto al maltrattamento e alla violenza su bambine, bambini e adolescenti
ICT, domotica, sensoristica e robotica: ecco il futuro tecnologico della geriatria
Pilotto (Sigot): «Tra i robot di ultima generazione c’è quello Anticaduta: individua le carenze dell’individuo che lo espongono al rischio di caduta ed elabora un training personalizzato per rinforzare gli aspetti risultati deficitari, che siano muscolari, sensoriali o di equilibrio»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 15 giugno, sono 176.273.244 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.812.157 i decessi. Ad oggi, oltre 2,37 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Cause

Primario imputato per associazione a delinquere insieme ad un centinaio di colleghi: assolto 7 anni dopo. La sua storia

Giornali e tv, locali e nazionali, diedero la notizia dell’indagine con tanto di nomi e cognomi. «All’assoluzione, invece, al massimo un trafiletto». Quando il mostro sbattuto ...