Salute 10 Novembre 2021 13:03

Pandemia, Ocse: in Italia scende aspettativa di vita, triplicati i casi di depressione. Bene vaccini e Green pass

Pubblicati i risultati del Rapporto “Health at a Glance 2021” dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sull’impatto della pandemia nei paesi Ocse. In Italia preoccupa la salute mentale

Pandemia, Ocse: in Italia scende aspettativa di vita, triplicati i casi di depressione. Bene vaccini e Green pass

Durante la pandemia, l’aspettativa di vita degli italiani è scesa di 1,2 anni: dagli 83,6 anni nel 2019 agli 82,4 anni nel 2020. E il Covid ha avuto un forte impatto sulla salute mentale. Sono le considerazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) sull’Italia pubblicate nel report Health at a Glance 2021. Il documento registra l’impatto dell’emergenza sanitaria sui 38 paesi membri.

Rapporto Ocse: i dati dell’Italia

Secondo l’Ocse, l’aspettativa di vita in Italia è diminuita di oltre un anno e «la mortalità per tutte le cause nel 2020 e nei primi sei mesi del 2021 è aumentata del 12,9% rispetto alla media 2015-2019» si legge nella scheda del nostro paese.

Bene campagna vaccinale e Green pass sul lavoro

L’Ocse riconosce all’Italia di aver condotto una buona campagna vaccinale anti Covid. Al 1° novembre, il 71% della popolazione risultava completamente vaccinato «rispetto al 65% in media dell’Ocse». Oggi undicesima per il tasso di vaccinazione nei paesi Ocse, a luglio occupava il 21° posto. Approvata l’introduzione del Green pass nei luoghi di lavoro: «L’Italia ha fortemente incentivato la vaccinazione diventando il primo paese europeo a richiedere un pass sanitario per tutta la sua forza lavoro».

Gli effetti negativi sulla salute mentale: «Depressione triplicata»

A preoccupare sono gli effetti significativi della pandemia sulla sfera mentale piscologica dei giovani e più fragili. «In Italia la prevalenza della depressione è triplicata, raggiungendo il 17,3% all’inizio del 2020, rispetto all’anno precedente. La prevalenza di disturbi d’ansia e depressivi – si legge nel report – è più che raddoppiata in gran parte dei paesi che hanno raccolto i dati su questa tematica, in primo luogo Messico, Regno Unito e Stati Uniti».

Cresce la spesa sanitaria, ritardi negli screening oncologici

La pandemia ha messo la sanità mondiale alla prova della resilienza. L’Italia ha registrato il netto aumento delle spese sanitarie, passate dall’8,7% del Pil nel 2019 al 9,7% del Pil nel 2020. «La copertura sanitaria della popolazione è elevata – scrive l’Ocse – ma la soddisfazione per la qualità dell’assistenza è inferiore alla media».

Tra i paesi con la popolazione più anziana, si evidenzia «uno stato di salute buono» ma la pandemia ha comportato ritardi nella prevenzione e cura tra cui «il calo del 38% dello screening del cancro al seno nel 2020 rispetto al 2019». Per fortificare la resilienza dei sistemi sanitari, l’Ocse ricorda che «la spesa sanitaria è un investimento, non un costo da contenere. Più i sistemi sanitari sono forti più resistono in casi di emergenza e proteggono le popolazioni e le economie». La spesa sanitaria – precisa – deve concentrarsi sulla «prevenzione delle malattie e promozione della salute e sugli ospedali anziché sull’assistenza sanitaria primaria».

 

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