Lavoro 9 Novembre 2021 12:50

Medici e infermieri senza vaccino: il punto sui sospesi. Alcuni lavorano ancora per carenze in organico

3.800 infermieri e 1.656 medici sospesi, 522 invece sono tornati indietro e si sono vaccinati contro Covid. A che punto siamo con i lavoratori della sanità che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale

Medici e infermieri senza vaccino: il punto sui sospesi. Alcuni lavorano ancora per carenze in organico

Circa 3.800 infermieri e 1.656 medici sospesi perché non vaccinati. È questo il verdetto a otto mesi da quando l’obbligo vaccinale per i sanitari è diventato legge, sebbene i provvedimenti “punitivi” siano stati messi in atto solo di recente. La Federazione degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) e la Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) ricevono i dati dagli organi provinciali e mantengono un calcolo più preciso possibile, anche in base alla puntualità con cui le aziende comunicano i dati.

Il punto di FNOMCeO: 1.656 sospesi

Tra i medici, informa il presidente FNOMCeO Filippo Anelli, 522 sono tornati sui propri passi e hanno fatto l’iniezione anti-Covid dopo la sospensione. Mentre sono 78 gli Ordini (su 106) che hanno notificato almeno una sospensione di un iscritto. Le cifre sono comunque irrisorie, tiene a ribadire Anelli. Su 468mila professionisti iscritti la proporzione tra chi è regolarmente vaccinato e chi no è facilmente calcolabile. È una minoranza quella dei medici non vaccinati, sui quali la sospensione ha avuto in parte l’effetto sperato.

«La notifica della sospensione comunicata dalla Asl al sanitario e all’Ordine, per la sospensione dall’Albo, si è dimostrata un pungolo efficace per indurre alla vaccinazione i colleghi che, per un motivo o per l’altro, non avevano ancora adempiuto all’obbligo – spiega il presidente FNOMCeO -. Per questo è importante che non si interrompa il flusso, e che tutte le Asl comunichino al più presto agli Ordini i nominativi dei medici non ancora vaccinati. E ciò, sia per evitare che, come sta ancora accadendo almeno in 28 province, i sanitari continuino a operare a contatto con i pazienti; sia per poter convincere a effettuarla i colleghi che, per varie motivazioni, hanno rimandato la vaccinazione».

Il punto di FNOPI: 0,85% di iscritti sospesi

I numeri degli infermieri, 3.800 sospesi, sembrano più alti ma coprono lo 0,85% degli iscritti totali. Lo ha ricordato Luigi Pais del comitato centrale della Fnopi all’Adnkronos Salute. Però solo il 75% delle aziende sanitarie ha comunicato i dati, su questo c’è certezza. La ragione è da ritrovarsi nell’approccio scelto dalle singole aziende: per alcune il timore di trovarsi sotto con l’organico impedisce di agire tempestivamente nelle sospensioni. In altri casi invece, i controlli sui documenti sono lenti quindi colleghi che hanno già ricevuto notifica di sospensione non la vedono attuarsi e continuano a lavorare. Generando così anche malcontento negli altri infermieri, che vedono non applicata una norma in cui abbiano creduto.

Sulle terze dosi sia FNOMCeO che FNOPI riferiscono una buona aderenza da parte dei colleghi, sebbene in alcune Regioni si proceda più celermente che in altre. Agli Ordini però arrivano comunicazioni e richieste di chiarimento da parte degli iscritti. Dunque sono in molti a suggerire un eventuale obbligo di terza dose per le categorie di lavoratori che sono più vicini ai malati, proprio per evitare malintesi o che lavoratori più giovani aspettino più del tempo necessario per prenotarsi.

«Siamo in dirittura d’arrivo – ribadisce Anelli – non fermiamoci ora: tutti i cittadini hanno diritto a scegliere consapevolmente, con l’aiuto del medico. Il vaccino ci salva la vita: il medico ha il dovere di mettere a disposizione le sue conoscenze e competenze perché ogni cittadino riceva la miglior prevenzione e la miglior assistenza possibili».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Nel 2050 i morti per infezioni ospedaliere in Italia saranno 450 mila. Lo studio
Censimento degli infermieri ANIPIO e le soluzioni proposte da ANIPIO e FNOPI
Formazione ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini valuteranno sanzioni per chi non è in regola»
Il segretario della Federazione degli Ordini dei medici: «Siamo enti sussidiari dello Stato, non possiamo che applicare le leggi»
Consulta ECM all’ultimo miglio, i provider ci sono
La conferma è arrivata nel webinar promosso dall’Associazione Provider ‘Formazione nella Sanità’. Monaco (FNOMCeO): «Ridiamo centralità all’obbligo formativo anche attraverso provvedimenti e sanzioni». De Pascale (Co.Ge.APS): «In collaborazione con gli Ordini, attivato il controllo del curriculum Ecm di ogni singolo professionista»
Sanitari no vax, Pais (FNOPI): «Chi rifiuta la scienza tradisce la deontologia professionale»
Le Federazioni delle professioni socio-sanitarie, insieme al CNOAS, hanno sottoscritto un documento contro i comportamenti antiscientifici dei sanitari. Il consigliere nazionale FNOPI: «La nostra Federazione sta monitorando tutti i procedimenti disciplinari attivati per avere un quadro chiaro della situazione»
di Isabella Faggiano
“La notte di Capodanno”, gli infermieri si raccontano in una pièce teatrale
Mangiacavalli (FNOPI): «Svolgiamo una delle professioni che più intreccia il vissuto personale con quello altrui. Per questo, è sempre stato motivo di rammarico vedersi in tv, al cinema in ruoli tipizzati. “La notte di Capodanno” è la dimostrazione che un altro modo di rappresentare gli infermieri è possibile»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 3 dicembre, sono 264.261.428 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.235.680 i decessi. Ad oggi, oltre 8,08 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

«A Natale 25-30mila casi al giorno e 1000 decessi settimanali. Tutto dipenderà dal Governo». L’analisi del fisico Sestili

L’intervista al divulgatore scientifico Giorgio Sestili: «La curva continuerà a crescere di un 25-30% settimanale. Lo scenario drammatico in Austria e Germania si può ripropo...