Salute 12 Aprile 2021 10:27

Pandemia e cure dentistiche, l’igiene “casalinga” è in picchiata ma decollano le terapie ortodontiche

Frojo (presidente CAO Napoli): «Per molte persone questo è il momento migliore per un investimento a lungo termine sulla propria salute dentale»

Pandemia e cure dentistiche, l’igiene “casalinga” è in picchiata ma decollano le terapie ortodontiche

Alla ricerca del sorriso perfetto. Complici le lunghe permanenze in casa, in smart working per gli adulti e in DAD per bambini e adolescenti, unite a una vita sociale praticamente azzerata con la speranza di riprenderla quanto prima, il periodo della pandemia è stato considerato da molte persone il momento migliore per un investimento a lungo termine sulla propria salute dentale. E se l’igiene dentale “casalinga” sembrerebbe in picchiata, come riporta uno studio condotto da Edelman Data & Intelligence per la divisione Oral Care di Unilever, un momento di gloria stanno invece vivendo le terapie ortodontiche.

Stando a quanto riporta un articolo pubblicato su Dental Tribune International, infatti, nel 2020 è stato stabilito un nuovo record di vendite di allineatori trasparenti, facendo registrare nel quarto trimestre dello stesso anno un incremento dell’utilizzo di questi dispositivi da parte di adulti e adolescenti rispettivamente del 36,7% e del 38,7%.

E non è tutto. Come dichiarato ai nostri microfoni dalla presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Napoli Sandra Frojo, durante il lockdown è migliorato sensibilmente anche l’outcome terapeutico dei pazienti sottoposti a terapia ortodontica, in particolare con apparecchi per la terapia intercettiva, adoperati per correggere problemi di malocclusione ed errato allineamento dentale che si ripercuotono anche sulla postura, sulla deglutizione e sulla respirazione.

Presidente, come mai il momento attuale si sta rivelando così favorevole alla riuscita delle cure ortodontiche?

«Soprattutto nel caso di bambini e adolescenti, dobbiamo tener presente che l’apparecchio intercettivo può essere di difficile gestione in contesti come quello scolastico, durante lo sport e nelle occasioni sociali: ad esempio va rimosso durante la merenda, può modificare la pronuncia, può esserci ritrosia a mostrarlo ai compagni di classe, può essere più facile perderlo, e così via. Per contro, sappiamo perfettamente che gli apparecchi funzionano quanto più vengono portati, e che la costanza e il rispetto dei tempi di utilizzo sono fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo. Se in tempi normali capita spesso di dover allungare i tempi di trattamento, perché appunto c’è reticenza ad indossare l’apparecchio in alcune situazioni, in questo periodo pandemico ho potuto osservare risultati straordinari in tempi brevi, perché stando perlopiù in casa gli apparecchi vengono indossati di più e per tempi più lunghi, anche grazie ad un maggior controllo esercitato dai genitori, spesso anche loro a casa».

Quanto il vostro settore sta risentendo della crisi del momento?

«A venir meno sono stati, in parte, gli interventi posticipabili come le pulizie dentali e i primi accessi. In sintesi possiamo dire che chi già in tempi normali non tralasciava i controlli, per sé e per i propri figli, è stato costante anche in questo periodo. E ha ottenuto appunto dei risultati brillanti, ottimizzando tempi di attesa (grazie agli appuntamenti scaglionati), sicurezza (grazie ai rigorosi protocolli negli studi) e outcome terapeutico. Nel caso dei preadolescenti, fascia 8-11 anni, l’aver investito questo tempo nell’affrontare alcune problematiche permetterà loro di affacciarsi a una fase della vita particolare, l’adolescenza, con maggior fiducia in se stessi oltre che, naturalmente, più in salute».

Anche gli adulti hanno deciso di investire in apparecchi ortodontici?

«Assolutamente sì. Per gli adulti vengono adoperati principalmente gli apparecchi “invisibili”, che se già normalmente risultano quasi impercettibili, con l’utilizzo delle mascherine diventano poi una faccenda squisitamente personale. In base alle richieste che ho avuto, posso dire che molti hanno colto questo momento come un’opportunità di miglioramento personale, di investimenti a lungo termine sul proprio benessere, l’occasione per fare finalmente qualcosa per se stessi, che magari ci si riprometteva da tempo e si rimandava».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Vaccini Covid, arrivano i rinforzi: nella campagna anche odontoiatri, pediatri e farmacie
Con l'approvazione del Dl Sostegni, rientrano tra i vaccinatori nuove categorie: infermieri e odontoiatri negli hub senza conflitto di interessi, i pediatri copriranno i caregiver. In farmacia nuovi spazi, ma Fnomceo chiede la presenza di un medico
Sit-in al Ministero della Salute di medici e odontoiatri libero professionisti: «Noi ancora senza vaccino»
I camici bianchi in piazza per protestare contro l’ineguale trattamento con gli altri medici: «Perché siamo stati esclusi dalla fascia prioritaria del piano vaccinale?». A guidare la protesta Paolo Mezzana: «Nel Lazio differenze anche tra ASL. Ministro Speranza è consapevole della nostra condizione»
Odontoiatri e vaccino anti-Covid, Iandolo (CAO): «Non vogliamo essere tagliati fuori»
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri: «Si segua criterio di esposizione al rischio, non di inquadramento contrattuale». Sì ad arruolamento come vaccinatori “in strutture ad hoc”
Nel 2021 a rischio la salute dei denti. Iodice (Asio): «Un italiano su quattro rinuncerà al dentista»
Nessun pericolo per i più piccoli: i genitori non trascureranno il benessere dentale dei propri figli. Il presidente Asio: «I problemi non curati nei bambini possono necessitare di un intervento chirurgico in età adulta»
di Isabella Faggiano
Vaccino anti-Covid, Iandolo (CAO): «Odontoiatri pronti a somministrarlo»
«Coinvolgere gli odontoiatri nella campagna, e vaccinarli per primi, insieme al personale di studio». Chiesta anche la proroga dell’esenzione IVA sui DPI
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 maggio, sono 159.703.471 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.318.053 i decessi. Ad oggi, oltre 1,32 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Cause

Medico denuncia per diffamazione paziente che lo aveva portato in tribunale per lesioni personali. Risarcito

Donna denuncia penalmente dermatologo ma l’accusa cade. Il medico avvia a sua volta un iter processuale verso la paziente che lo aveva accusato pubblicamente. «Una sentenza che farà...