Salute 9 Giugno 2021 17:39

La dieta della tiroide, ecco gli alimenti consigliati e quelli da evitare

Nell’intervista a Sanità Informazione, l’endocrinologa Serena Missori spiega quali sono i cibi che aiutano la tiroide e come lo stress influisce negativamente sulla salute di questa ghiandola. La chef Marisa Maffeo: «Mangiare bene senza rinunciare al gusto»

La dieta della tiroide, ecco gli alimenti consigliati e quelli da evitare

Una piccola ghiandola a forma di farfalla che ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo. È la tiroide, infatti, a regolare i processi metabolici ed il consumo di energia attraverso la produzione di due ormoni: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3).

Le alterazioni della tiroide: ipotiroidismo e ipertiroidismo. Sintomi e differenze

Le più frequenti cause dell’alterazione della tiroide sono l’ipertiroidismo, l’eccesso di ormoni tiroidei che provoca intolleranza al caldo, cardiopalmo, tremori e irritabilità, e l’ipotiroidismo, la produzione insufficiente di ormoni tiroidei che causa aumento di peso, stanchezza, peggioramento del tono dell’umore, fatica a concentrarsi.

Per proteggere la salute della tiroide, oltre alle terapie, è importante seguire una sana ed equilibrata alimentazione. Esistono alimenti che aiutano o, al contrario, infiammano la tiroide? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Serena Missori, specialista in Endocrinologia e Malattie del ricambio e Responsabile scientifico del nuovo corso FAD “La dieta giusta per ipo ed ipertiroidismo” che fa parte della serie da 14 crediti ECM “Il gusto è salute offerto dal provider di Consulcesi Club.

Ipotiroidismo: gli alimenti da incrementare e quelli da evitare. Attenzione al glutine

«In caso di ipotiroidismo e tiroidite autoimmune – precisa la dottoressa – sì agli alimenti ricchi di iodio per far funzionare meglio la tiroide: pesce, alghe, pistacchi sono ricchi di tirosina e noci del Brasile ricche di selenio». In più, l’esperta suggerisce di sfiammare anche l’intestino visto il legame tra queste patologie tiroidee e la disbiosi intestinale: «Scegliere cereali e pseudocereali senza glutine o a basso tenore di glutine, limitare l’introito di latte, latticini e derivati».

Poi, un accenno alle crucifere: «Rallentano la funzione tiroidea perché contengono la goitrina, ma se le associamo al pesce che è ricco di iodio bypassiamo la problematica e possiamo beneficiare del sulforafano contenuto nelle crucifere che ci aiuterà a fare prevenzione cardiovascolare ed oncologica».

Con l’ipertiroidismo sì alle crucifere, uova e semi oleosi

Diverso il discorso per l’ipertiroidismo: «Quando la tiroide è in subbuglio – evidenzia la dottoressa Missori – e mette in circolo troppi ormoni tiroidei possiamo sfruttare l’effetto rallentante delle crucifere consumandole più di frequente, anche una o due volte al giorno, soprattutto nelle fasi acute. Limitare, invece, tutti gli alimenti che contengono troppo iodio. Vanno bene le uova, via libera ai semi oleosi che sono ricchi di grassi benefici e capire se il glutine ci fa bene o meno» aggiunge.

Cosa mangiare se si è stressati? No alla carne rossa

Anche lo stress può interferire con il buon funzionamento della tiroide. Come tenere a bada ansia e tensioni? «Lo stress cronico e non gestito in modo corretto aumenta la produzione endogena di cortisolo – conferma Serena Missori – rallentando un pochino l’efficacia della tiroide».

Stress, ansia e preoccupazioni si gestiscono «curando la qualità del sonno, aiutandoci con fitoterapici come valeriana, passiflora o teina che è un aminoacido che induce il rilassamento. Va bene il magnesio e per cena se soffriamo di problemi di tiroide e siamo particolarmente stressati optiamo per un’insalata fatta con la valeriana e un petto di tacchino che contiene triptofano che è un precursore della serotonina. Evitare la carne rossa che stimola la sintesi della dopamina che ci sveglia. Curando la qualità del sonno attraverso tecniche specifiche e piccoli accorgimenti nutrizionali riusciamo ad abbassare l’effetto negativo dello stress sulla nostra tiroide» conclude la Missori.

La chef Marisa Maffeo: «Pochi ingredienti semplici e stagionali. Mangiare bene senza rinunciare al gusto»

Individuare gli alimenti giusti per noi e la loro corretta preparazione e associazione ci permette di mangiare bene e restare in salute. «Con pochi ingredienti semplici e stagionali è possibile mangiare bene e sano senza rinunciare al gusto – sottolinea la finalista della nona edizione di MasterChef Marisa Maffeo, protagonista di uno show cooking condotto insieme alla dottoressa Missori per introdurre il corso di formazione».

Ci sono tantissime ricette semplici che possono essere realizzate anche in pochi minuti. Un esempio? «Un pesce all’acqua pazza quindi con pomodorini o delle insalate con verdure di stagione, frutti stagionali o semi tostati».

Il consiglio della chef è quindi «prediligere alimenti di stagione – conclude Marisa Maffeo – ma ce ne sono alcuni come lamponi e frutti rossi che possono essere tranquillamente utilizzati surgelati perché non perdono le loro proprietà».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
In Italia l’obesità uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto
Nel nostro paese l'obesità è in aumento esponenziale e sempre più "killer", con un numero di morti all'anno 4 volte superiore a quello degli incidenti d'auto, e una previsione, entro il 2035, di 1 adulto italiano su 3 obeso. E' l'allarme lanciato dalla Società italiana di nutrizione umana per sensibilizzare sull'importanza della sostenibilità alimentare e sull'adozione di scelte alimentari corrette, in grado di agire positivamente sia sull'uomo che sul pianeta
Diabete: dieta sana non basta se a tavola ci sono cibi ultra-processati
Una ricerca condotta dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition, dimostra che il consumo di cibi ultraprocessati aumenta sensibilmente il rischio di morte per persone con diabete di tipo 2, indipendentemente dalla qualità nutrizionale di una dieta attenta e salutare
“Tiroide, la farfalla del metabolismo”, in un libro tutto quello che c’è da sapere
L’autrice, l’endocrinologa Daniela Pace, si è avvalsa di illustrazioni e di un linguaggio semplice e diretto. Parte dei proventi delle vendite del volume saranno devoluti ad attività di ricerca scientifica. In Italia sono oltre 6 milioni le persone affette da una malattia della tiroide
“Amica Tiroide, Conosci. Previeni. Cura”, evento a Velletri per promuovere la cultura della prevenzione in ambito endocrinologico
L’evento “Amica Tiroide”, con la curatela della dottoressa Daniela Pace, si terrà presso la Casa delle culture e della musica di Velletri sabato 20 maggio
Dieta: uomini perdono il doppio del grasso rispetto alle donne, ma disparità si annulla dopo i 45 anni
Quando si tratta di perdere peso con la dieta i vincitori nella «battaglia fra sessi» sono gli uomini. Secondo uno studio dell'Università di Edimburgo, infatti, gli uomini perdono il doppio del grasso seguendo una dieta ipocalorica, rispetto invece alle donne. Si tratta di una disparità, tuttavia, che si annulla quando il gentil sesso supera la soglia dei 45 anni d'età, in menopausa
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Approvato in Consiglio dei Ministri il “decreto anziani”. Normata anche la figura del Caregiver

Approvato in via preliminare il Decreto Legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane in attuazione della Legge Delega n. 53 del 23 marzo 2023. Stanziamenti per 500 milioni di euro nel b...
di CdRR
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...