Salute 7 Novembre 2022 12:31

In Gb prima trasfusione di sangue artificiale su esseri umani

Il sangue è stato coltivato in laboratorio e trasfuso a due volontari sani in piccole quantità. L’obiettivo è di sopperire alla carenza di sangue ultra-raro

In Gb prima trasfusione di sangue artificiale su esseri umani

Per la prima volta al mondo il sangue coltivato in laboratorio è stato trasfuso negli esseri umani. Ad annunciarlo è stato un gruppo di ricercatori di Bristol, Cambridge, Londra e del NHS Blood and Transplant. Ai volontari che hanno preso parte al progetto britannico sono state trasfuse solo piccole quantità di sangue artificiale, equivalenti a circa due cucchiaini, con lo scopo di osservare la reazione dell’organismo. L’obiettivo finale è di produrre gruppi sanguigni vitali, ma ultra-rari, che non sono di facile reperimento, ma che sono necessari per i pazienti che dipendono da regolari trasfusioni sanguigne per malattie come l’anemia falciforme.

Alcuni tipi di sangue sono ultra-rari

In una trasfusione il sangue deve essere perfettamente compatibile con il ricevente. In caso contrario l’organismo inizierebbe a rifiutarlo. Questo livello di corrispondenza tissutale va oltre i noti gruppi sanguigni A, B, AB e O. Ashley Toye dell’Università di Bristol spiega che alcuni gruppi sono «davvero, davvero rari» tanto che «potrebbero esserci solo 10 persone nel paese» in grado di donare. Ad esempio, in tutto il Regno Unito ci sarebbero in stock solo tre unità del gruppo sanguigno «Bombay», identificato per la prima volta in India.

Il sangue artificiale viene creato a partire da una sacca donata normalmente

Il progetto si focalizza sui globuli rossi che trasportano l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo. Il sangue artificiale viene prodotto a partire da una normale donazione. Qualcosa di simile a sfere magnetiche vengono utilizzate per estrarre cellule staminali che sono in grado di diventare un globulo rosso. Queste cellule staminali vengono «incoraggiate» a crescere in gran numero nei laboratori e vengono successivamente guidati a diventare globuli rossi. Il processo richiede circa tre settimane e un pool iniziale di circa mezzo milione di cellule staminali si traduce in 50 miliardi di globuli rossi. Questi vengono filtrati per ottenere circa 15 miliardi di globuli rossi che sono nella giusta fase di sviluppo per la trasfusione.

Le prime trasfusioni sono state fatte su 2 volontari sani

«Vogliamo produrre più sangue possibile in futuro, quindi la visione nella mia testa è una stanza piena di macchine che lo producono continuamente da una normale donazione di sangue», dice Toye. Al momento il test è stato condotto su due persone, ma la sperimentazione mira a testare il sangue in almeno 10 volontari sani. I soggetti riceveranno due donazioni di 5-10 ml a distanza di almeno quattro mesi: una di sangue normale e una di sangue coltivato in laboratorio. Il sangue è stato etichettato con una sostanza radioattiva, spesso usata nelle procedure mediche, così gli scienziati possono vedere quanto tempo dura nel corpo. Si spera che il sangue creato in laboratorio sia più potente del normale.

Il sangue artificiale è molto più costoso di quello donato

I globuli rossi normalmente durano circa 120 giorni prima di dover essere sostituiti. Una tipica donazione di sangue contiene un mix di globuli rossi giovani e vecchi, mentre il sangue creato in laboratorio dovrebbe durare tutto 120 giorni. Secondo i ricercatori, questo consentirebbe donazioni più piccole e meno frequenti in futuro. Tuttavia, ci sono notevoli sfide finanziarie e tecnologiche. Il sangue donato è meno costoso di quello creato in laboratorio. Un’altra sfida riguarda le cellule staminali raccolte che alla fine si esauriscono, il che limita la quantità di sangue che può essere creata. Ci vorranno più ricerche per produrre volumi clinicamente sufficienti.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Test anti-Covid made in Italy ci dirà quando fare il richiamo di vaccino
Sviluppato dall’IRCCS Candiolo di Torino in collaborazione con l’Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM) e con il laboratorio Armenise-Harvard di Immunoregolazione, un test che servirà, su larga scala, a stabilire il livello e la durata di immunizzazione delle persone al virus Sars-CoV-2
Primo trapianto di staminali su paziente per contrastare la degenerazione maculare
Per la prima volta è stato effettuato con successo un trapianto di tessuto, ricavato da cellule staminali prelevate da un paziente e successivamente trasformate in cellule retiniche, per contrastare la degenerazione maculare avanzata secca. Il rivoluzionario intervento è stato eseguito al Clinical Center dei National Institutes of Health (Usa)
Medicina senza sangue: perché oggi molti la scelgono
Negli anni ’80 era la tecnica utilizzata per curare i Testimoni di Geova, oggi è in aumento in diverse parti del mondo perché costa meno e comporta meno rischi di infezione
Trauma cranico, test sul sangue per diagnosi veloci e precise
Le situazioni in cui si può verificare un trauma cranico sono molteplici. Ma la priorità è sempre la stessa: riconoscerlo tempestivamente, prima che possa creare danni irreversibili
di Valentina Arcovio
«Donate il plasma prima di partire in vacanza», l’appello di Fidas
Fida lancia un appello per aumentare le donazioni di plasma prima delle vacanze. A causa di un calo nella raccolta, i malati rischiano di rimanere senza farmaci plasmaderivati che sono salvavita
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 28 novembre 2022, sono 641.654.267 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.630.976 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino d...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa