Salute 14 Luglio 2015

“La lezione di Ebola”: una nuova frontiera per la formazione

Tavola rotonda patrocinata dal Ministero della Salute e dal Ministero degli Esteri sulle pandemie per il lancio di un progetto esclusivo: il primo “film formativo” al mondo per i medici

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Nascono i “film formazione” per medici. Pellicole da sala talmente curate sotto il profilo scientifico da diventare materiale didattico per gli operatori sanitari. Li ha inventati Consulcesi Group, realtà leader nel settore medico, presentando al mondo “e-bola”, il primo film (prodotto dalla Falcon Production) formativo ed informativo su una delle peggiori epidemie affrontate dall’umanità negli ultimi decenni.

Scritto grazie alla consulenza scientifica dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” e dell’Università “Sapienza” di Roma, il progetto si compone di un lungometraggio di 85 minuti e “pillole formative” (accreditate da Agenas) che valgono 16 crediti ai professionisti di ogni specializzazione.

Presentato nel corso della Tavola rotondaProgetto e-bola: la lezione di e-bola, formazione ed informazione per prevenire le pandemie”, patrocinata dal Ministero della Salute e dal Ministero degli Esteri alla presenza delle istituzioni italiane e internazionali intervenute sul tema, il progetto formativo è disponibile gratuitamente (per medici e cittadini che vogliono informarsi) a partire dal 15 luglio in streaming su www.ebola-movie.com. Ne abbiamo parlato con Andrea Tortorella, Amministratore Delegato di Consulcesi.

Una delle grandi sfide del Gruppo riguarda proprio la Formazione, con un grande evento organizzato al Ministero della Salute e legato proprio a questo tema.
«Esatto. Noi, con Sanità in-Formazione, realtà leader nel campo della formazione in ambito medico, siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per poter formare gli operatori sanitari nel modo migliore. Per questo motivo, tramite la nostra casa di produzione cinematografica, abbiamo deciso di girare un film con la collaborazione dei migliori istituti medici e delle più prestigiose università italiane, in modo tale da poter inserire all’interno del film stesso, nel soggetto e nella sceneggiatura, degli elementi didattici che poi vengono successivamente approfonditi dagli stessi attori che impersonano gli stessi personaggi del film. Il 15 luglio presenteremo questo “film-evento” presso il ministero della Salute e con il suo patrocinio, alla presenza delle principali istituzioni sanitarie, di ambasciatori e istituzioni italiane ed estere. Ma non basta, perché oltre a questa produzione abbiamo già portato a termine altre prodotti analoghi che presenteremo nei prossimi mesi».

Il tema scelto per questo primo film formativo – quello dell’Ebola e, in generale, delle pandemie – è ancora molto sentito a livello internazionale, sia per gli operatori sanitari che per i cittadini.
«Assolutamente. Abbiamo voluto scrivere una storia sulle pandemie e, in particolare, su Ebola, perchè ha così tanto colpito non solo il mondo intero, ma anche l’Italia. Le notizie sono recenti: abbiamo avuto il “paziente zero”, Fabrizio Pulvirenti, ma anche altri casi importanti. Si tratta dunque di un tema di grande attualità, sia quello strettamente incentrato su Ebola, sia quello relativo alle pandemie in generale. Per questo abbiamo puntato moltissimo su questo soggetto e abbiamo fatto in modo che fosse portato, sia dal punto di vista della sceneggiatura che da quello didattico, nel modo corretto a chiunque ne voglia usufruire. In particolare il mondo medico».

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