Salute 2 agosto 2018

Fimmg-Fimp incontrano il Ministro Grillo. Scotti-Biasci: «Investire su credibilità offerta territoriale»

«Tecnologia e personale nei nostri studi, servono investimenti», chiedono i due dirigenti. Tra le tematiche affrontate vaccinazioni, cronicità, appropriatezza delle cure

Vaccinazioni, screening, appropriatezza delle cure, cronicità, ma anche riduzione degli accessi impropri nei Pronti soccorso e riduzione delle liste d’attesa. Questi i temi affrontati nel primo incontro tra il Segretario generale nazionale della FIMMG Silvestro Scotti e il presidente nazionale della FIMP Paolo Biasci con il Ministro della Salute Giulia Grillo. Obiettivo quello di rilanciare, proprio grazie agli investimenti sulla medicina territoriale, il Servizio Sanitario Nazionale. «È apparso evidente e abbiamo raccolto un impegno dal Ministro – dichiara Scotti – che in primis sia necessario comprendere quale assetto nel rapporto con i professionisti si determinerà se non si trovano strumenti che in seno alle richieste di autonomie regionali limitino una deregulation contrattuale mantenendo un comune denominatore nazionale dell’offerta della medicina fiduciaria».

LEGGI ANCHE: SANITA’, LA RICETTA DI SILVESTRO SCOTTI (FIMMG): «PUNTARE SULLA MEDICINA GENERALE PER RILANCIARE L’OCCUPAZIONE»

Tra le richieste quella di investire nella «credibilità dell’offerta territoriale, perché il cittadino riconosca a quel livello la prima possibilità di soluzione dei propri bisogni assistenziali. Abbiamo perciò esposto al Ministro della Salute le nostre soluzioni su investimenti in Finanziaria, già sottolineate al viceministro dell’Economia, che favoriscano lo sviluppo dell’offerta territoriale per tecnologia e personale nei nostri studi, con meccanismi che siano extra FSN, definendo perciò una sorta di fondo strutturale per la medicina fiduciaria». Al Ministro sono stati sottoposti i risultati della survey sui pazienti diabetici che evidenzia come una forte richiesta di assistenza diretta presso il medico di famiglia venga tradita dalla burocrazia dei piani terapeutici specialistici, limitando o ritardando le cure dei cittadini. «Il Ministro – conclude Scotti – ci ha assicurato interventi sui temi affrontati e chiesto di contribuire con un dialogo continuo con i suoi uffici, alla proposta di iniziative tese a rendere vicine ai cittadini le azioni che il suo ministero vuole determinare, in modo che i medici delle famiglie italiane siano la sintesi di prossimità di tutta l’offerta assistenziale del Servizio Sanitario Nazionale».

La Fimp ha invece chiesto di avviare nuovi investimenti per migliorare gli studi pediatrici attivi sul territorio in coerenza con le nuove esigenze di salute di bambini ed adolescenti. E attuare, quanto prima, il pieno coinvolgimento dei pediatri di famiglia nell’ambito del sistema vaccinale italiano.

 

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